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Le criptovalute non piacciono alle Banche centrali

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  • Le criptovalute non sono una moneta per la Banca centrale finlandese

  • C’è una differenza tra un’innovazione finanziaria e una tecnologica

La Banca centrale finlandese non considera le criptovalute una moneta perché lontane dal mondo finanziario

Le criptovalute non sono una moneta. A sostenerlo, questa volta, è stata la Banca centrale finlandese attraverso il documento “The great illusion of digital currencies” (la grande illusione delle criptovalute) redatto da Aleksi Grym, capo della sezione digitalizzazione della Banca centrale finlandese.

Nel documento viene sottolineato come “la natura delle criptovalute rimane elusiva” e questo secondo Grymdimostra come ci sia poca comprensione sul concetto di denaro” e di come “il world wide web e i social media abbiamo confuso la nostra capacità di distinguere tra senso della realtà e finzione”.

Grym non è però il primo ad esprimersi con questa durezza nei confronti del mondo cripto. A febbraio Mario Draghi, presidente della Bce ha infatti dichiarato come la Banca centrale europea non consideri le criptovalute una moneta per due motivi. Il primo riguarda l’alta volatilità. Non sono infatti un mistero le grandi oscillazioni (anche quotidiane) che registrano le criptovalute. Il secondo motivo tocca invece più l’ambito istituzionale. “L’euro è supportato dalla Banca centrale europea, il dollaro dalla Federal Reserve, le monete sono sostenute dalle banche centrali. Nessuno sostiene il Bitcoin“.

Grym inoltre sottolinea nel suo report come ci sia una differenza sostanziale tra finanza e tecnologia e che dunque ci sia una grossa differenza tra un’innovazione finanziaria e una tecnologica.

Secondo Grym le criptovale sono da considerarsi uno sviluppo tecnologico che nulla ha a che fare con il mondo finanziario. “Le valute digitali sono in realtà sistemi di contabilità basati su account” si legge nel testo “nello specifico sono caratterizzate da elementi che riguardano la crittografica e i calcoli distribuito, elementi che non hanno nulla a che fare con il concetto del denaro come oggi è universalmente accettato”. Inoltre, altra differenza, sta nella percezione dello strumento. “La valuta, sotto forma di moneta e banconote può essere vista come una rappresentazione fisica di un’unità monetaria di conto ma non può essere digitalizzata poiché ciò significherebbe inevitabilmente creare un sistema di registri finanziari basato su account”.

Le criptovalute, dunque, secondo Grym non possono ambire a sostituire la moneta corrente. Ma se dovesse nascere una criptovaluta ancorata ad una valuta corrente?

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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