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S&P Global Ratings: fiducia nel settore assicurativo

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Redazione We Wealth
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23 Giugno 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Le obbligazioni assicurative rimangono attraenti per gli investitori, offrendo diversificazione, redimenti favorevoli e una sicurezza

  • Gli investitori sono molto sensibili ad aspetti come la sicurezza e il rendimento. Questo fa sì che il mondo assicurativo sia avvantaggiato rispetto ad altri settori che non posso dare le stesse risposte al momento

Gli investitori sembrano apprezzare sempre di più il mondo assicurativo. E questo perché in un momento di crisi e di incertezza economica, si garantiscono rendimenti e sicurezza

Gli investitori continuano a credere nelle compagnie assicurative. A dirlo è l’ultima analisi pubblicata da S&P Global Ratings, secondo la quale nonostante gli spread creditizi più alti nel 2020, il fight to quality ha fatto sì che le società di assicurazione abbiano mantenuto un buon accesso al mercato. Ma non solo, queste dovrebbero anche essere in grado di riscattare o rifinanziare i 140 miliardi di dollari in scadenza entro il 31 dicembre 2021. E dunque nonostante la pandemia globale e la situazione economica disastrosa il mondo delle assicurazioni è riuscito a resistere al coronavirus.

Le obbligazioni assicurative, sottolinea il report, rimangono attraenti per gli investitori, offrendo diversificazione, redimenti favorevoli e una sicurezza. Aspetti che in questo momento economico non sono da sottovalutare. E infatti gli investitori risultano essere molto sensibili alla qualità del credito. E dunque questa situazione dovrebbe andare ad avvantaggiare gli assicuratori, rispetto ad altri settori che non possono offrire le stesse garanzie.

S&P Global Rating si aspetta inoltre che il mondo assicurativo sfrutti il mercato del debito e rifinanzi, dove risulta essere necessario, i prossimi rimborsi. In questo modo si andranno a rispettare le aspettative degli investitori. Da sottolineare inoltre come gli analisti non vedono all’orizzonte un rischio di “non call”, se si considera che risparmi finanziari derivanti da un “non call” risultano essere molto modesti. E infatti nonostante la pandemia abbia dato il via ad un innalzamento degli spread creditizi, gli assicuratori continuano ad accedere ai mercati dei capitali di debito a tassi cedolari favorevoli.

Attenzione però perché se è vero che il mondo assicurativo ha comunque retto il contraccolpo della pandemia globale e che rimane un settore stabile, non tutti gli investitori si sono lanciati a capofitto in questo ambito. La ricerca sottolinea infatti come molti continuino a rimanere cauti, viste le incertezze del mercato e soprattutto guardano con sospetto le potenziali perdite per quanto riguarda le richieste di risarcimento legate al blocco. Questo aspetto non deve infatti essere sottovalutato. Anche perché molti contribuenti hanno subito perdite non indifferenti. Ed è sicuramente vero. Gli analisti sottolineano però come “i sinistri legati alla pandemia o le perdite sugli investimenti sono più un evento di guadagno che un evento di capitale. Questo è il motivo per cui le azioni di rating in tutto il settore assicurativo sono state limitate quest’anno. Alcuni assicuratori potrebbero aumentare l’uso del debito a tassi interessanti per aumentare i coefficienti di solvibilità o per le opportunità di crescita, in particolare sul versante P/C, dove i prezzi assicurativi sembrano interessanti”, conclude S&P Global Ratings.

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