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Le assicurazioni devono gestire più complessità

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

16 Febbraio 2021
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il 92% degli intervistati ritiene che uno scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse danneggerà il ramo investimenti della loro attività nei prossimi cinque anni

  • Il 68% stima che uno scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse aumenterà la redditività delle loro organizzazioni

Nell’ultimo sondaggio pubblicato da State street emerge come il mondo assicurativo deve affrontare una maggiore complessità nell’utilizzo dei dati

Più complessità nel mondo assicurativo. Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato da State street corporation il 91% degli dei professionisti del settore assicurativo ritiene di dover affrontare una maggiore complessità nell’utilizzo dei dati da parte della propria organizzazione per migliorare i propri modelli operativi e le infrastrutture.

“Di fronte all’aumento della complessità dei dati dovuto al passaggio a nuove asset class in cerca di maggiori rendimenti, con modelli operativi dall’impronta più̀ globale e requisiti normativi e di conformità più elevati, non stupisce che più̀ di tre quarti (76%) degli assicuratori abbiano dichiarato che l’asset management è l’ambito in cui i miglioramenti nella gestione e nell’utilizzo dei dati possono portare a un incremento dei risultati” si legge dal report. Altre aree di business in cui gli intervistati vedono le maggiori opportunità per migliorare la gestione e l’utilizzo dei dati sono la gestione del rischio di impresa (45%) e l’area vendite e distribuzione (42%).

“In uno scenario così sfidante per quegli assicuratori che potrebbero avere difficoltà a tenere il passo con le ultime novità in ambito tecnologia e innovazione, in molti ora hanno bisogno di un fornitore di servizi che possa aiutarli ad aggregare i dati, integrare i flussi di lavoro ed eliminare i costi ridondanti”, ha affermato Christian Bongiovanni, responsabile del segmento Insurance per l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). “Di conseguenza, gli assicuratori richiedono un modello operativo consolidato front-to-back e un fornitore globale in grado di soddisfare le esigenze multi giurisdizionali e multi aziendali per sostenere i loro percorsi di crescita”.

L’analisi ha anche rivelato come, nel momento in cui si deve scegliere il partner più̀ adatto per contribuire a consolidare i propri modelli operativi, la metà dei professionisti del settore assicurativo ha citato la capacità di operare su scala regionale come la caratteristica più̀ importante. L’aspetto globale è stato ritenuto importante solo per il 45% degli intervistati, una profonda conoscenza del settore, per il 39% e il fare investimenti significativi in nuovi sistemi e piattaforme tecnologiche per il 22%.

Dove investire

Per quanto riguarda le strategie d’investimento, le compagnie assicurative stimano di aumentare la propria allocation nelle principali asset class alternative nei prossimi tre anni. Il 75% prevede di investire maggiormente in asset digitali, come criptovalute, il 72% in infrastrutture, il 69% in private equity e il 68% immobili commerciali.  “Le asset class tradizionali o i beni rifugio non offrono più̀ i rendimenti di cui le compagnie assicurative hanno bisogno, fattore che le spinge ad ampliare la gamma di asset class in cui investono”, ha aggiunto Denis Dollaku, responsabile di State Street bank international GmbH Italy Branch. “Le società continuano ad espandere i propri business e stanno accelerando l’esposizione a livello regionale in termini di fluttuazioni valutarie, ma anche in base alle diverse giurisdizioni normative e legislative. Di conseguenza, gli assicuratori si rivolgeranno a fornitori di servizi come State Street, che possono aiutare loro a controllare i dati in maniera più̀ efficace e ad avere a disposizione un’ampia gamma di strumenti di reporting mirati a soddisfare le esigenze dei clienti e delle autorità di regolamentazione”.

I dati sottolineano inoltre che il 92% degli intervistati ritiene che uno scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse danneggerà il ramo investimenti della loro attività nei prossimi cinque anni, e che il 68% stima che uno scenario caratterizzato da bassi tassi di interesse aumenterà la redditività delle loro organizzazioni. Al tempo stesso l’88% concorda sul fatto che i bassi tassi di interesse avranno un impatto negativo sulle aspettative di rendimento della divisione di asset management e causeranno una riduzione della domanda di prodotti, una maggiore innovazione degli stessi o porteranno all’utilizzo di strategie di investimento più̀ rischiose.

Giorgia Pacione Di Bello
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