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Intesa Sanpaolo, al via la scalata verso la vetta del ramo danni

Intesa Sanpaolo, al via la scalata verso la vetta del ramo danni

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Redazione We Wealth
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13 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Per il momento sono tre le iniziative prese lungo la strada della scalata: Xme protezione, l’inserimento della parola “Assicurazione” accanto a banca e l’entrata nel capitale di Yolo

  • La Divisione Insurance prevede investimenti di 300 milioni nel triennio 2018-2021 per raggiungere i futuri obiettivi

Il Gruppo a giugno del 2018 aveva annunciato di voler diventare una delle prime quattro compagnie assicurative nel ramo danni in Italia. Dopo quasi 12 mesi ecco i passi che sono stati fatti e quelli ancora da fare

Il percorso di Intesa Sanpaolo per diventare una delle prime quattro compagnie assicurative nel ramo danni in Italia è appena iniziata. L’ultimo prodotto lanciato dal gruppo è stato Xme salute. Questo ha l’obiettivo di offrire alla clientela un servizio digitale di gestione delle prenotazioni rapido e semplice, che consente di usufruire di sconti sulle tariffe delle prestazioni sanitarie. L’iniziativa è stata messa a punto da Intesa Sanpaolo Smart Care, la società del gruppo che sviluppa servizi digitali nell’ambito della mobilità, della salute e della casa, in partnership con Previmedical, il principale network italiano di strutture sanitarie e medici convenzionati.

L’offerta segue il trend del mercato sanitario in Italia. Nel 2018 le famiglie italiane hanno infatti pagato di tasca propria circa 150 milioni di prestazioni sanitarie, con una media di 3,4 prestazioni a persona. Dal 2013 al 2017 la spesa sanitaria privata è cresciuta del 9,6%. E nel 2018 ha raggiunto i 40 miliardi di euro, con un esborso medio di 655 euro a persona. Si stima che i tempi di attesa medi per accedere a una prestazione sanitaria nel settore pubblico siano di 54,5 giorni. La crescente necessità di cure mediche, legata a una maggiore longevità della popolazione e alla minore capacità di risposta del sistema pubblico, fa sì che le spese per l’assistenza privata siano in crescita. L’età media nel 2000 era di 82,9 anni per le donne e 76,7 per gli uomini; nel 2017 è salita a 84,9 per le donne e 80,3 per gli uomini. Il 39% degli italiani dichiara di soffrire di almeno una patologia cronica. E solamente il 30% circa degli italiani riesce a far fronte alle spese mediche con il proprio reddito.

Ma Xme è solo l’ultimo prodotto in casa Intesa, per quanto riguarda il comparto assicurazioni. Dopo l’annuncio di giugno del gruppo (obiettivo diventare una delle prime quattro compagnie assicurative nel ramo danni in Italia e la prima per i prodotti diversi dal comparto veicoli dedicati al retail) sono stati fatte diverse operazioni:

1) Il Gruppo è entrato nel capitale di Yolo, il primo gruppo italiano di servizi e d’intermediazione assicurativa digitale. Yolo si rivolge al consumatore digitale tramite un’offerta di polizze on demand che consentono di accedere ad un nuovo modello di digital bancassurance e ad un’offerta ad hoc che risponde ai suoi bisogni.

2) Tutte le filiali di Intesa Sanpaolo affiancano la parola banca ad “assicurazione

Per raggiungere questi ed altri obiettivi la divisione insurance prevede investimenti per 300 milioni nel triennio 2018-2021. La divisione sta inoltre anche studiando la tecnologia “” per la stima automatica del danno, senza bisogno dell’intervento di un perito e sta usando gli analytics per polizze auto.

Infine, un grande progetto in fase di lavorazione è l’instant insurance per assicurare l’abitazione contro il furto, anche solo per un giorno, per 5 euro con una app. Un nuovo canale che sarà anche utile per raggiungere nuovi clienti, esterni al gruppo

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