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Assicurazioni: più personalizzazione e servizi

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

30 Settembre 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Servizi sempre più personalizzati e che coinvolgono anche settore adiacenti al mondo assicurativo

  • La competizione per le compagnie di assicurazione nel prossimo decennio sarà anche con i wealth e gli asset manager

La pandemia di Coronavirus ha accelerato alcuni elementi digitali che erano agli albori nel mondo delle assicurazioni. Adesso però queste devono iniziare ad abbracciare la tecnologia e un nuovo modo di lavorare

La pandemia globale ha accelerato elementi digitali che erano nelle loro prime fasi nel settore assicurativo. Secondo la ricerca: “The future of life insurance” (il futuro delle assicurazioni vita) pubblicata da McKinsey, storicamente oltre il 90% delle nuove attività in Cina veniva generato attraverso l’interazione faccia a faccia.

Dall’inizio della pandemia, le compagnie assicurative sono invece state costrette ad adottare soluzioni ibride digitali incorporando robo-advisor, videoconferenze e chat web. Inoltre, un recente sondaggio McKinsey sui consumatori europei ha rilevato che il 54% dei clienti ora preferisce i canali diretti o digitali, rispetto al 38% prima della crisi. La figura umana rimarrà sempre centrale. Il report sottolinea infatti come i professionisti in prima linea continueranno a svolgere un ruolo fondamentale nel raggiungere i clienti. Gli assicuratori devono però imparare ad abbracciare l’integrazione dei canali fisici e digitali una volta che la crisi si sarà placata. Quello che dunque dovrebbero iniziare a fare le società, per tutto il ciclo di vita del cliente, è dare vita ad interazioni multicanale e personalizzate in modo da promuovere il cross-selling e raggiungere in modo più proattivo i clienti che probabilmente decadranno. L’aggiornamento delle capacità degli agenti e la capacità di utilizzare in un modo più efficace gli strumenti digitali sarà fondamentale per il cambiamento. E dunque, le compagnie di assicurazione sulla vita dovranno investire in modo significativo nell’infrastruttura digitale e porre l’analisi al centro della distribuzione.

Soluzioni flessibili

Nuove regolamentazioni sui capitali hanno accompagnato i tassi globalmente depressi.  L’introduzione di Solvency II nel 2016 nell’Unione europea ha aumentato i requisiti patrimoniali per i prodotti vita e le rendite tradizionali, esercitando un’ulteriore pressione sulla redditività. I consumatori, dall’altra parte, continueranno a cercare rendimenti garantiti, il che significa che molti assicuratori dovranno affrontare sfide nell’offrire garanzie in modo redditizio e efficiente in termini di capitale. Secondo il report: “i prodotti tradizionali garantiti a lungo termine a tasso fisso subiranno un cambio di paradigma nella struttura, dall’essere radicati nei rendimenti garantiti all’offerta di potenziale di rialzo con protezione dal ribasso garantita”.

E proprio per questo che diverse compagnie di assicurazione sulla vita hanno già iniziato a spostare i loro portafogli verso un’ampia varietà di prodotti del mercato dei capitali, in particolare ibridi e unit-linked. Dal 2015 al 2019, i premi unit-linked sono aumentati di 76 miliardi di dollari a livello globale, con le compagnie di assicurazione sulla vita europee che rappresentano i due terzi della crescita globale.

Tali prodotti possono offrire ai clienti un potenziale di rialzo unito a una protezione dal ribasso (fino al 100%). Detto questo, la conservazione del capitale non è gratuita; sia in commissioni, rapporti di spesa o rendimento, i clienti pagano per questo.

Personalizzazione

Nel prossimo decennio, il settore vedrà l’emergere di nuovi tipi di copertura, nonché di una maggiore flessibilità nella copertura e nel pagamento dei prodotti. Il debito delle famiglie è (ancora) superiore al 100% del reddito disponibile netto nella maggior parte dei paesi Ocse, i tassi di divorzio continuano ad aumentare e l’insicurezza del lavoro, stimolata dai progressi tecnologici, può creare incertezza per i consumatori. In effetti, nonostante un decennio di crescita economica globale, quasi il 50% dei consumatori è piuttosto o molto preoccupato per la perdita di posti di lavoro per sé o per un membro della propria famiglia . E dunque gli assicuratori potrebbero inserirsi in questi bisogni con delle offerte flessibili. Queste consentono al consumatore di adeguare la copertura per tutta la durata della polizza, e sono già state sperimentate e accolte con favore in Giappone.  Un importante assicuratore giapponese, specifica il report, offre assistenza medica, accumulo di beni e protezione contro malattie e mortalità racchiuse in un unico prodotto, consentendo al cliente di aggiungere o ridurre la copertura al variare delle circostanze.

Valore aggiunto

Nel prossimo decennio, è probabile che l’innovazione di prodotto si espanderà ai servizi adiacenti. Le compagnie di assicurazione sulla vita, che competono non solo con i loro colleghi ma anche con wealth e asset manager, cercheranno sempre di più di differenziarsi attraverso servizi a valore aggiunto e benefici non monetari.

In Asia e in Europa, le società di assicurative sulla vita stanno già offrendo supporto amministrativo per visite mediche, gestione sanitaria e telemedicina. In futuro, queste potrebbero anche collaborare con società di ridesharing e hotel per fornire il trasporto alle visite mediche o alloggi per i propri cari nei momenti di bisogno.

I benefici non monetari possono inoltre andare a soddisfare anche le esigenze di rischio degli assicurati. Per i clienti interessati al costo della vita in pensione, le compagnie in Asia e nel Regno Unito stanno sostituendo i pagamenti finanziari con un collocamento garantito nelle comunità di anziani. In definitiva, il potenziale di guadagno sarà determinato non solo dalla domanda dei clienti, ma anche dalle capacità delle aziende di migliorare i talenti della distribuzione e sviluppare soluzioni economiche uniche per i distributori.

Giorgia Pacione Di Bello
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