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Monaco, la meta preferita dai paperoni

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  • Tra il 2016 e il 2017 la vendita di appartamenti è aumentata dell’11%

  • Monaco ha da sempre attrattato milionari grazie alle sue agevolazioni fiscali. Ma la situaizione potrebbe cambiare velocemente

Il mercato immobiliare di Monaco si sta sviluppando molto velocemente negli ultimi anni. A dirlo è la ricerca “Monaco Insight 2018” di Knight Frank

Monaco è la terra dei milionari. A dirlo è la ricerca “Monaco insight 2018” pubblicata dall’agenzia immobiliare Knight Frank che analizza i vari trend del mercato immobiliare. Secondo la ricerca nel 2017 più di un terzo della popolazione di Monaco era composto da milionari provenienti dal Regno Unito, dall’Italia, dalla Francia, dalla Svizzera, dall’India, dal Medio Oriente, dagli Stati Uniti d’America e dai pesi scandinavi. I dati sono stati confermati dalle vendite. Secondo Monaco Statistic nel 2008 le vendite di appartamenti, con un valore superiore ai cinque milioni di euro, era pari al 12%. Nel 2017 la percentuale è invece salita al 23%. La crescita non è dovuta ad una diminuzione dei prezzi, perché stando alle statistiche tra il 2016 e il 2017 i prezzi al mq sono rimasti stabili a 53.000 euro. Ci sono ovviamente alcuni progetti che hanno superato la soglia andando a toccare i 100.000 euro a mq, ma non sono rimasti invenduti. Dove preferiscono acquistare casa i paperoni? Le zone maggiormente gettonate sono anche le più “famose”. Al primo posto c’è infatti Monte-Carlo, seguita da La Roussea, da Jardin Exotique e da La Condamine.

Monaco ha un mercato immobiliare che si sta espandendo molto velocemente. Non si parla solo di nuove case ma anche di migliorare le infrastrutture esistenti, di creare nuove scuole e di rinnovare l’aspetto della città. Per dare un’immagine diversa rispetto alle concorrenti, Monaco sta puntando molto anche sulle “costruzioni verdi”. C’è infatti sempre più attenzione alla progettazione dei nuovi edifici. Si stanno bonificando nuove zone ed è in cantiere un’agenda verde.

Monaco punta molto sul futuro anche perché sa di essere forte dal punto di vista fiscale. Non sono infatti un mistero le sue innumerevoli agevolazioni fiscali. Da sempre il Principato ha attratto, da tutto il mondo, chi voleva pagare meno tasse nel suo paese di origine. Oggi la situazione potrebbe essere un po’ diversa, dato lo scambio automatico di informazioni e la caccia agli evasori potenziata dopo i recenti scandali fiscali (Panama papers). L’obiettivo dello scambio automatico di informazioni è “sconfiggere l’evasione fiscale extra territorio”. Quindi l’Amministrazione di Monaco passerà tutti i dati dei cittadini italiani residenti nel Principato all’Agenzia delle entrate. Se dunque l’Amministrazione italiana dovesse avere il ragionevole sospetto che un contribuente ha spostato a Monaco la sua attività per evitare di pagare e tasse in Italia, Monaco è obbligata a fornire tutti i dati richiesti. Il regime fiscale di monaco piace tanto perché permette a tutte le persone fisiche, di qualunque nazionalità, che sono residenti a Monaco di non essere sottoposti a nessun genere di tassazione sul reddito. Inoltre, il Principato è l’unico stato a non impone nessun genere di tasse sul reddito, sulle plusvalenze o sul capitale delle persone fisiche.

Giorgia Pacione Di Bello
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