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Dichiarazione di successione, tempi stretti

Dichiarazione di successione, tempi stretti

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

03 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • La dichiarazione di successione è obbligatoria per gli eredi e deve essere fatta entro 12 mesi dal decesso del contribuente

  • Se il deceduto viveva all’estero, ma ha trascorso un periodo di tempo in Italia, la dichiarazione di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella circoscrizione dove era stata fissata l’ultima residenza italiana

Si ha tempo fino al 31 dicembre per inviare la dichiarazione cartacea. Da gennaio scatta l’obbligo del modulo compilato e inviato online. Ecco le sette regole da seguire per la compilazione e il pagamento delle tasse

C’è tempo fino al 31 dicembre per presentare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione di successione usando il modello cartaceo. Da gennaio 2019 si potrà inviare la dichiarazione solo online o tramite intermediari.

Che cos’è la dichiarazione di successione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata dagli eredi, dai chiamati all’eredità, dai legatari entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del contribuente.

Chi è obbligato a presentare la dichiarazione di successione?

gli eredi, i chiamati all’eredità e i legatari (purché non vi abbiano espressamente rinunciato) o i loro rappresentanti legali
i rappresentanti legali degli eredi o dei legatari
gli immessi nel possesso dei beni, in caso di assenza del defunto o di dichiarazione di morte presunta
gli amministratori dell’eredità
i curatori delle eredità giacenti
gli esecutori testamentari
i trustee.
Se più persone sono obbligate alla presentazione della dichiarazione è sufficiente presentarne una sola.

Contribuenti esonerati

Non c’è obbligo di dichiarazione se l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta del defunto e l’attivo ereditario ha un valore non superiore a 100.000 euro e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari.

Come presentare la dichiarazione e quando?

La nuova dichiarazione di successione, con riferimento alle successioni aperte a decorrere dal 3 ottobre 2006, deve essere presentata esclusivamente per via telematica. Tuttavia, dal 23 gennaio 2017 al 31 dicembre 2018 (periodo transitorio) è possibile presentare la dichiarazione di successione anche utilizzando il Modello 4 all’ufficio territoriale competente (modello presente sul sito dell’Agenzia delle entrate). E dunque in misura cartacea.

E se il parente viveva all’estero?

Se il defunto viveva all’estero, ma in precedenza aveva risieduto in Italia, la dichiarazione di successione deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia nella circoscrizione dove era stata fissata l’ultima residenza italiana.
Se quest’ultima non è conosciuta, la dichiarazione va presentata presso la Direzione Provinciale II di ROMA – Ufficio Territoriale ROMA 6 – EUR TORRINO, in Via Canton 20 – CAP 00144 Roma.
Per il rilascio di copie conformi della dichiarazione regolarmente presentata che, per esempio, potrebbero essere richieste dalle banche per svincolare conti correnti oppure titoli, è possibile recarsi in qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia avendo cura di munirsi di contrassegni telematici.

Se è presente un’immobile nell’eredità cosa si deve fare?

Quando nell’attivo ereditario è presente un immobile, prima di presentare la dichiarazione di successione occorre autoliquidare le imposte ipotecaria, catastale, di bollo, la tassa ipotecaria e i tributi speciali.
Il pagamento delle somme dovute, e calcolate in autoliquidazione, avviene con addebito su un conto aperto presso un intermediario della riscossione e intestato al dichiarante oppure al soggetto incaricato della trasmissione telematica. Per questo, quando si compila la dichiarazione vanno indicati il codice Iban del conto sul quale addebitare le somme dovute e il codice fiscale dell’intestatario del conto corrente.
Se la nuova dichiarazione di successione viene presentata tramite l’ufficio territoriale competente dell’Agenzia delle Entrate, il pagamento può avvenire anche con il modello F24 o con addebito in conto corrente

Come versare l’imposta di successione?

L’imposta di successione liquidata dall’ufficio territoriale competente può essere pagata anche a rate, con queste modalità:
• almeno il 20% dell’importo deve essere versato entro sessanta giorni dalla notifica dell’avviso di liquidazione
• la parte restante, deve essere versata in otto rate trimestrali (dodici, per importi superiori a ventimila euro), sulle quali sono dovuti gli interessi calcolati dal primo giorno successivo al pagamento della tranche iniziale. Le rate scadono l’ultimo giorno di ciascun trimestre.
La rateazione non è ammessa per importi inferiori a 1.000 euro.

Se si sceglie di fare la dichiarazione usando il software online dell’Agenzia delle entrate, il calcolo delle imposte ipotecarie, catastali e tributi speciali saranno calcolati direttamente dal software.

Giorgia Pacione Di Bello
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