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Australia, la dichiarazione dei redditi per i residenti fiscali in Italia

Australia, la dichiarazione dei redditi per i residenti fiscali in Italia

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  • In Australia ci sono cinque scaglioni fiscali

  • Se si sono prodotti redditi da lavoro in Australia si deve presentare la dichiarazione dei redditi

Se si lavora in Australia si deve presentare la dichiarazione dei redditi entro il 30 di ottobre. Si può scegliere il modello telematico o cartaceo

Nessuna imposta di successione, sui beni immobili e sulla ricchezza. Queste le caratteristiche del regime fiscale australiano.

Ma il reddito personale come viene tassato?

In Australia esistono cinque scaglioni fiscali.
Il primo scaglione è rappresentato da tutti i soggetti che hanno un reddito annuo compreso tra lo zero e i 18,200 dollari. In questo caso non si è soggetti a nessuna tassazione. Al secondo scaglione, redditi tra i 28,201 e i 37,000 dollari, viene applicata una tassa del 19%. Al terzo, dove i redditi oscillano tra i 37,000 e gli 87,000 dollari, viene applicata una tassa del 32,5%. Al quarto, i redditi sono compresi tra gli 87,000 e i 180,000 dollari. In questo caso la tassa sarà pari al 37%. E infine per tutti i redditi superiori a 180, 000 dollari l’anno l’Agenzia delle entrate australiana (Australian Taxation Office) applica una tassazione del 45%.

La dichiarazione dei redditi per gli stranieri che lavoro in Australia

Se non si è residenti fiscalmente in Australia, si deve presentare la dichiarazione dei redditi al fisco australiano solo se il reddito o il guadagno è di fonte interna. In questo caso si deve presentare la dichiarazione entro il 31 ottobre dell’anno corrente. Nel caso in cui ci si vuole però affidare ad un intermediario la dichiarazione potrà essere consegnata anche dopo il 31 ottobre.

Prima di procedere con la dichiarazione online ci si deve ricordare di chiedere al proprio datore di lavoro il Payment Summary e il Tax File Number. Questi, sono due documenti dove vengono segnati i redditi lordi percepiti, le imposte trattenute e versate e il codice fiscale australiano.
Se si sceglie di voler compilare da soli la dichiarazione si può accedere al sito dell’Australian Taxation Office (www.ato.gov.au) e usare il software, MyTax, messo a disposizione dal fisco. Il programma può essere utilizzato solo dalle persone fisiche e dagli imprenditori. Nel caso in cui non si voglia gestire la pratica online si può sempre compilare il modello cartaceo disponibile presso gli uffici dell’Amministrazione e consegnarlo entro la data di scadenza.

Le due modalità di invio hanno però una conseguenza sui tempi. Se si procede tramite il modello online, dopo 12 giorni, l’Agenzia delle entrate vi darà un feedback. Nel caso in cui si opta per la carta il tempo di verifica sarà più lungo. Sono, infatti, 50 i giorni che si dovranno aspettare prima di ricevere una risposta da parte del fisco.
Se si superano i controlli iniziali, si riceverà sul proprio conto corrente un bonifico in merito ai crediti spettanti.

Una tassa sui beni mobili e immobili

Nel 2000 è stata introdotta la Good and service tax (GST), in sostituzione di varie imposte statali indirette. La GST va a colpire le cessioni di beni immobili e mobili e le prestazioni di servizi. L’aliquota standard, in questo caso, è fissata al 10%.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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