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Passaggio di testimone al femminile

Passaggio di testimone al femminile

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Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena

04 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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Sempre più spesso le donne sono coinvolte nei processi di trasferimento della ricchezza alle nuove generazioni. Mps fiduciaria ha organizzato una serie di incontri sul territorio dedicati alle sue clienti, per approfondire criticità e soluzioni

Perché una fiduciaria punta oggi sul passaggio generazionale femminile? “I numeri sul mercato parlano da soli”, spiega Giancarlo Barbieri, direttore generale di Mps Fiduciaria.

“Per il 100% delle donne Hnwi (cioè con patrimonio netto superiore al milione di euro) il tema del trasferimento della ricchezza agli eredi è importante. Oggi il 93% dei clienti di Mps Fiduciaria è costituito da imprenditori (in attività o in pensione) e di questi il 30% da donne. Ci aspettiamo che la quota femminile cresca”. Non è un caso se, iniziando da Milano, ospite della sede locale private banking – family office della banca, Mps Fiduciaria ha organizzato una serie di incontri sul territorio con le sue clienti e con esperti del settore che portano le loro esperienze più significative.

Ecco alcuni dei dati di mercato citati. Se nel 2008 i passaggi generazionali in rosa erano solo il 12%, nel 2018 sono saliti al 37%. Un’indagine Assolombarda ha evidenziato come in oltre il 60% dei passaggi generazionali esaminati sia presente un’esponente femminile da coinvolgere nella gestione.

Altri dati internazionali, poi, corroborano la tesi iniziale. Negli Usa, ad esempio, il 51% della ricchezza familiare è amministrata da donne e secondo il Global Wealth Report stilato da Credit Suisse del 2018, il 40% della ricchezza globale è in mano femminile. Se a tutto questo si aggiunge che in Italia solo l’8% dei passaggi generazionali è pianificato, si ha un’idea delle potenzialità di crescita. Senza dimenticare che, attualmente, in Italia le successioni e le donazioni godono, rispetto a molti altri paesi, di un regime fiscale fortemente agevolato.

“Una fiduciaria con i suoi pilastri di fiducia e riservatezza è il naturale regista di situazioni articolate in cui si incrociano i patrimoni di persona, famiglia e azienda e in cui ci sia la volontà di gestire continuità aziendale, protezione del patrimonio, successione e passaggio generazionale. È un’attività che sempre più si intreccia con quella di wealth management. Mps Fiduciaria, inoltre, oltre ai servizi tipici dell’attività fiduciaria, offre anche polizze fiduciarie e mandati fiduciari vincolati per affrontare meglio la complessità in questi ambiti”, afferma Barbieri.

“Per i passaggi generazionali ci sono istituti giuridici tradizionali per il patrimonio privato – testamento, donazione e polizza assicurativa – e d’impresa – patto di famiglia, società semplice e holding – Ma non sempre tali istituti possono rispondere da soli ad esigenze complesse come quelle di una donna che, in diverse fasi della sua vita, può ricoprire ruoli differenti, che spesso si accavallano”, afferma Raffaela Sarro, trustee professionale, amministratore delegato di La Trust Company e consulente indipendente in materia di trust e passaggio generazionale. “Nella mia esperienza”, ha affermato Sarro, “ho riscontrato che le donne, soprattutto tra i 50 e i 60 anni, sentono l’esigenza di un piano di protezione e pianificazione del patrimonio prima di passarlo alla nuova generazione.

La soluzione, in molti casi, è un trust che, ci tengo a sottolinearlo, è un servizio personalizzato e unico, non un prodotto. Il trust dà la possibilità alla persona che lo istituisce di dettagliare le sue volontà non solo in materia patrimoniale. Ma anche sull’impiego di fondi destinati al progetto per esigenze d’istruzione o salute dei beneficiari, assicurando la certezza che le sue volontà siano eseguite dal trustee. Questo non presuppone un disaccordo con il padre dei figli che, in un caso da me seguito, è stato addirittura nominato trustee, cioè esecutore di tali volontà, ma evita potenziali conflitti”.

Un altro esempio di gestione ma soprattutto di complessità legate ai passaggi generazionali in rosa è fornito da Marina Balzano, avvocato partner dello studio legale Orrick, che ha sottolineato come la pianificazione e la scelta dei consulenti possa essere determinante nella protezione e trasmissione di un patrimonio.

“A questo riguardo è significativo il caso di una donna che ha messo in piedi un’impresa di successo nel settore luxury”, racconta Balzano. “Giunti a volumi importanti, insieme al marito ha capito che la crescita non poteva che passare attraverso una managerializzazione. Così ha deciso di costruire una holding conferendo l’azienda e cedendone poi la maggioranza ad una società di private equity. Nel 2011, per vicende legate al socio finanziario, la partecipazione viene trasferita ad una diversa sgr. Inoltre il marito viene a mancare lasciando l’imprenditrice con una figlia e un socio finanziario non gradito.

Per non perdere l’azienda, rinegozia i patti parasociali in scadenza e riesce a trovare un investitore insieme al quale riacquistare la maggioranza e far partire un processo importante di sviluppo che le ha consentito di triplicare il fatturato originario anche attraverso due acquisizioni strategiche. Adesso sua figlia ha un ruolo importante nel Cda del gruppo e il patrimonio aziendale è stato efficacemente preservato”.

Una soluzione alternativa a quelle tradizionali è la polizza fiduciaria, per la salvaguardia di patrimoni liquidi. La società fiduciaria in questo caso può assumere il ruolo di contraente e beneficiario di una polizza sotto mandato.

Diversi gli obiettivi: dalla gestione degli aspetti successori alla salvaguardia dell’identità del reale contraente alla trasmissione riservata ai beneficiari del retratto della polizza causa sinistro e ottimizzazione dell’impatto fiscale. Si può anche tutelare il patrimonio da eventuali aggressioni di terzi, a volte anche all’interno della stessa famiglia. Per il patrimonio costituito da attività finanziarie, partecipazioni societarie e/o immobiliari un’altra soluzione da prendere in esame è il mandato fiduciario abbinato al vincolo. Il cliente cede liquidità, asset finanziari e/o partecipazioni ad un terzo che riceverà il patrimonio conferendolo in un mandato fiduciario. Il cedente, per mantenere il controllo si riserverà la facoltà di dare l’assenso su ogni atto dispositivo afferente ai beni oggetto del mandato attraverso un vincolo irrevocabile la cui attuazione è garantita dalla società fiduciaria.

Maria Giovanna Arena
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