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Canada, i big data uno strumento per combattere l’evasione offshore

Canada, i big data uno strumento per combattere l’evasione offshore

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

20 Marzo 2018
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  • Il governo canadese ha concesso maggiori fondi al Cra per combattere l’evasione offshore sfruttando la tecnologia dei big data

  • Il fisco canadese sviluppa un sistema integrato sulla gestione del rischio per tenere sotto controllo l’evasione delle multinazionali

L’Agenzia delle entrate canadese (Cra) combatte l’evasione offshore usando l’analisi dei big data. Attraverso l’algoritmo il fisco riesce ad ottimizzare tempi e risorse.

I big data, alleati dell’Agenzia delle entrate canadese (Cra) per combattere l’evasione fiscale offshore. Dopo gli scandali dei Panama papers e dei Paradise papers il fisco canadese ha deciso di combattere duramente l’evasione offshore dando maggiori finanziamenti al Cra, in modo che questo potesse avere più risorse a sua disposizione. Per ottimizzare i tempi e le risorse il Cra ha dunque deciso di concentrarsi maggiormente sull’analisi dei big data. Grazie a questa, infatti, i funzionari dell’Agenzia delle entrate riescono ad individuare quei casi che richiedono un controllo più approfondito ed ad indagare più a fondo. I big data forniscono dunque una traccia da seguire e lasciano in disparte i casi non rilevanti. In questo modo, il fisco canadese, evita controlli inutili e si focalizza solo sui casi di concreta evasione. Per rendere l’analisi con i big data più efficace, secondo la Commissione istituita dal Ministro Diane Lebouthillier nel 2016 con il compito di supportare l’Amministrazione finanziaria nella lotta all’evasione, il fisco canadese deve incentivare la condivisione delle best practice con la Autorità fiscali estere e ampliare il numero dei soggetti sottoposti ai programmi di “analisi di rischio”. Più si crea una rete estesa più diventa facile mappare e identificare il percorso dei soldi. E dunque identificare lo schema fiscale usato.

Oltre all’analisi dei big data il Cra ha sviluppato un proprio sistema integrato sulla gestione del rischio nei confronti delle multinazionali che realizzano ricavi annui superiori ai 250 milioni di dollari. Questa procedura è il frutto di un lavoro multidisciplinare a cui hanno partecipato: esperti fiscali, economisti, matematici e informatici. Il nuovo sistema del fisco ha il compito di analizzare i dati in modo tale da produrre una misura del rischio legato alle operazioni che le multinazionali mettono in atto in ambito tributario, dall’elusione al transfer pricing e dall’estroversione ai conti offshore.

Giorgia Pacione Di Bello
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