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Bulgaria, la meta dei pensionati italiani

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

08 Aprile 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Dal punto di vista fiscale, la Bulgaria ha adottato nel 2008, una flat tax unica per le persone fisiche fissa al 10%

  • Per poter godere dei vantaggi fiscali il pensionato italiano deve avere la cittadinanza bulgara

La Bulgaria è una delle mete preferite dei pensionati italiani. Una fiscalità vantaggiosa, un costo della vita più basso, rispetto all’Italia, e l’appartenenza all’Unione europea sono le carte vincenti del Paese

La Bulgaria fa parte della cerchia di paesi dove molti pensionati italiani vanno a godersi la pensione. Il Paese offre infatti svariati vantaggi fiscali, un basso costo della vita (se confrontato con l’Italia) e la comodità di appartenere all’Unione europea.

Nel 2008 il governo bulgaro decise di modificare l’imposta sulle persone fisiche (Income taxes on natural person act”) introducendo nell’ordinamento nazionale la flat tax unica al 10%. A questa percentuale molto bassa si unisce anche il fatto che la Bulgaria ha un basso costo della vita. Secondo Numeo con uno stipendio di 1.738 euro si ha lo stesso standard di vita di un soggetto che a Milano guadagna 3.900 euro. Altro vantaggio, da non sottovalutare soprattutto per gli spostamenti, è l’appartenenza all’Ue.

Come nel caso del Portogallo, per poter godere dei vantaggi fiscali e di un basso costo della vita, bisogna essere considerati dalle autorità fiscali bulgare, residenti fiscali. Per ottenere questo status si dovrà dunque essere considerati dall’Agenzia delle entrate italiane “residenti fiscali all’estero”. Per aver riconosciuto questo status devono però sussistere diverse condizioni:

  • Non si deve essere iscritti nell’anagrafe delle persone residenti in Italia per 183 giorni, si deve risultare essere iscritti all’A.I.R.E,
    • non si deve avere il domicilio in Italia per più della metà dell’anno e non deve risultare nessuna dimora abitabile, per più della metà dell’anno in Italia.

Se dovesse mancare anche solo una di queste condizioni si è considerati fiscalmente residenti in Italia e dunque non si può accedere a regimi fiscali agevolati esteri. Una volta che si sono superati gli “ostacoli” italiani si deve ottenere la cittadinanza bulgara.

Cittadinanza bulgara

Per ottenere la cittadinanza bulgara ci si dovrà recare presso l’ufficio immigrazione con sei documenti:

  • modulo di richiesta compilato in tutte le sue parti (documento fornito dall’ufficio immigrazione)
  • documento d’identità
  • tessera sanitaria
  • contratto d’affitto bulgaro o un documento dove si attesti la proprietà di un’immobile
  • contratto di utenza bulgaro (può essere elettricità, gas, linea telefonica) estratto conto bancario.

Consegnati tutti i documenti richiesti, si dovrà aspettare il tempo tecnico per l’elaborazione della pratica. In media i tempi variano da qualche giorno ad un massimo di due settimane. Una volta ottenuta la cittadinanza bulgara ci si deve preoccupare solo di non essere sottoposti ad una doppia tassazione. In questo caso si dovrà chiedere all’Inps l’applicazione della convenzione per evitare le doppie imposizioni (accedere al sito dell’Inps, sezione Moduli, Convenzioni internazionali e selezionare il modello CI531-EP-I/1 modulo italiano-inglese. Una volta stampato, si dovrà compilare e consegnare all’Inps).

Giorgia Pacione Di Bello
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