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Ue, aiuti di Stato: per l'Italia via libera a 200 miliardi

Ue, aiuti di Stato: per l'Italia via libera a 200 miliardi

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

14 Aprile 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il regime consentirà di ottenere garanzie pubbliche su nuovi prestiti e sul rifinanziamento di quelli esistenti per tutte le imprese

  • “La misura è necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro”

L’Italia potrà sostenere le sue imprese grazie al regime di aiuti di Stato appena approvato dalla Commissione europea

Primi passi concreti dall’Europa. La Commissione europea ha dato infatti il via libera al regime di aiuti che l’Italia userà per sostenere l’economia una volta usciti dall’emergenza Covid19. Si tratta di circa 200 miliardi da impiegarsi nelle garanzie pubbliche per i prestiti concessi dalle banche alle imprese.

“Il regime di garanzia dell’Italia con un bilancio totale di 200 miliardi di euro consentirà di ottenere garanzie pubbliche su nuovi prestiti e sul rifinanziamento di quelli esistenti per tutte le imprese, comprese le grandi. Insieme all’altro regime di garanzia dell’Italia a sostegno di lavoratori autonomi, Pmi e imprese a media capitalizzazione […] esso aiuterà le imprese a sopperire al fabbisogno immediato di capitale di esercizio e per gli investimenti in questo periodo difficile. Continueremo a lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure di sostegno nazionali possano contribuire ad attenuare gli effetti dell’emergenza“. Lo ha dichiarato Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza.

Gli aiuti rientrano nell’ambito del quadro temporaneo di aiuti che l’Italia potrà spendere per risollevare la propria economia.

Italia, aiuti di Stato: garantire l’immediato fabbisogno di liquidità

L’istituto statale Sace (servizi assicurativi del commercio estero, gruppo Cassa depositi e prestiti) erogherà gli aiuti alle imprese attraverso le banche. L’obiettivo del regime è quello di limitare il rischio di credito legato alle imprese più colpite dalla crisi. In tal modo quindi le società dovrebbero poter coprire il loro fabbisogno immediato di liquidità. L’importo del prestito per impresa è limitato a quanto necessario per sopperire alle necessità immediate dell’impresa. Le garanzie saranno concesse soltanto fino alla fine del 2020 e dureranno non più di sei anni.

La Commissione ha confermato che “la misura è necessaria, opportuna e proporzionata a quanto necessario per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro” coerentemente con le leggi europee.

Teresa Scarale
Teresa Scarale
caporedattore
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