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Dal sushi al caciocavallo, ecco i bond della crisi

Dal sushi al caciocavallo, ecco i bond della crisi

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

24 Aprile 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Coldiretti Salerno propone i caciobond, un’iniziativa che permette di acquistare un caciocavallo oggi per consumarlo alla fine della stagionatura, sostenendo le imprese colpite dal calo della domanda

  • Fuzion Food lancia il sushibond, un voucher da spendere al momento della riapertura che comprende anche una donazione per la Protezione Civile

  • Nel settore della ristorazione, invece, sono attivi “Dinnerbond” e “Save one seat”

Per sostenere la fame di liquidità delle imprese colpite dal lockdown, nel corso di questi mesi sono state lanciate diverse iniziative: dai caciobond ai sushibond, dai birrabond agli holidaybond, ecco tutti i bond della crisi

Continuano le iniziative per sostenere l’esigenza di liquidità delle imprese colpite dagli effetti del lockdown. Produttori, esercizi commerciali, chef, associazioni, ma non solo, nel corso di questi mesi hanno dispiegato sul campo tutta la propria creatività, con uno sguardo verso la ripartenza nell’attesa di rimettere in moto la macchina produttiva. Dal sushi al caciocavallo, dalla birra alle vacanze del futuro, ecco tutti i bond della crisi.

Per supportare le imprese del comparto lattiero-caseario, Coldiretti Salerno propone i caciobond: un’iniziativa che permette di acquistare un caciocavallo speciale di 11 chilogrammi ottenuto da 60 litri di latte di bufala che potrà essere consumato nel 2022, alla fine della stagionatura. L’obiettivo è quello di salvaguardare il latte in eccedenza in questo periodo, colmando così il calo della domanda di prodotti freschi generato non solo dalla chiusura di trattorie e ristoranti ma anche dalla riduzione delle esportazioni.

A Torino, invece, il ristorante Fuzion Food lancia il sushibond, un voucher da acquistare oggi e da utilizzare al momento della riapertura del locale. Un modo per dare respiro all’impresa con la vendita di un menù degustazione per due persone dal valore di 62 euro ma al prezzo di 49 euro, di cui quattro saranno donati alla Protezione Civile. “Molti ristoranti, in primis gli stellati, si stanno attivando con la vendita dei restaurant bond – spiega in una nota Domenico Volare, titolare e chef di Fuzion Food – È un tentativo per non fermarsi e cercare di ridurre l’impatto economico causato dalle necessarie misure di prevenzione adottate. Al tempo stesso penso che queste iniziative possano rappresentare un messaggio di fiducia sul fatto che questa crisi finirà e che il settore della ristorazione saprà riprendersi”.

L’iniziativa, infatti, non rimane isolata nel settore della ristorazione. Se alcuni chef come Andrea Berton e Massimo Bottura hanno proposto dei pacchetti da utilizzare presso i propri locali, “Dinnerbond” è un portale che raccoglie tutti gli esercenti permettendo loro di “monetizzare in questo momento di crisi”, si legge sul sito. Ideato da Massimo Giannuzzi, Micaela Marcialis, Maurizio Rosazza Prin e Paolo Colapietro, permette ai clienti di acquistare un pranzo o una cena da consumare al momento della riapertura, senza essere vincolati da un menù preciso ma con la possibilità di spendere il voucher alla carta e di aggiungere l’eventuale differenza di importo. Un’iniziativa simile è quella di “Save one seat”, la piattaforma ideata dall’hub romano dei Global Shapers per sostenere ristoranti e bar italiani con buoni utilizzabili entro un anno dall’acquisto.

Per non dimenticare, poi, i birrabond lanciati da AB InBev, la multinazionale belga attiva nella produzione di bevande alcoliche e analcoliche, proprietaria di oltre 500 marchi tra cui Corona, Beck’s e Leffe. Attraverso la piattaforma “Salva il tuo bar”, i clienti possono selezionare il locale beneficiario, indicare l’importo dell’acquisto dal valore minimo di 10 euro e ricevere una gift card di pari valore. Per ogni 10 euro, la società aggiungerà tre euro per supportare i protagonisti del settore, permettendo loro sia di sostenere il costo della birra al momento della riapertura sia di godere di un’entrata economica durante il lockdown.

In vista dell’arrivo dell’estate, invece, per dare respiro al settore del turismo che rappresenta il 15% del prodotto interno lordo italiano, il sindaco di Pollica ha promosso gli holiday bond. Si tratta di vouchers dal valore nominale superiore a quello di acquisto per le vacanze del post-lockdown, utilizzabili fino al mese di dicembre 2022. Sulla stessa linea d’onda Letyourboat, società genovese attiva nel settore delle vacanze in barca, ha lanciato i travel bond: uno strumento per acquistare un soggiorno senza limiti di scadenza, sognando le fughe del futuro.

Rita Annunziata
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