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Imprese, le oltre 4 mila Zes nel mondo mettono il turbo all’export

15 Aprile 2019 · Redazione We Wealth · 3 min

  • Secondo le stime del Srm di Intesa Sanpaolo, tramite le Zes gli investimenti pubblici hanno un effetto moltiplicatore e ogni euro di credito d’imposta ne genera due di capitali privati

  • Se fossero state introdotte in Italia dieci anni fa (e non con il decreto Sud del 2017) secondo il Srm nel Mezzogiorno avrebbero generato un incremento dell’export pari a 18 miliardi di euro

  • Sempre per il Srm nel 2018 l’interscambio fra Italia e gli Emirati Arabi Uniti è stato pari a 6 miliardi di euro, di cui oltre 3,6 miliardi ossia il 60% attraverso trasporto marittimo

Nel mondo ne sono già operative 4.500: secondo le stime del centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, collegato al gruppo Intesa Sanpaolo, le Zone economiche speciali, dopo dieci anni dalla loro costituzione generano un incremento dell’export del 40%

Acronimo di zone economiche speciali, le Zes stanno attraendo sempre più investimenti. Secondo le stime del centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno (Srm) collegato al gruppo Intesa Sanpaolo le Zes, che partono in Italia dopo che nel mondo ne sono già operative 4.500, dopo dieci anni dalla loro costituzione generano un incremento dell’export del 40%, che nel caso del Mezzogiorno varrebbe 18 miliardi di euro. Gli investimenti pubblici hanno un effetto moltiplicatore con un rapporto di tre a uno e ogni euro di credito d’imposta ne genera due di capitali privati, a beneficio dell’intero sistema portuale e di interscambi che si diramano dal Mediterraneo.

Tra queste zone collegate in ogni paese ad una area portuale, destinatarie di importanti benefici fiscali e semplificazioni amministrative, che consentano lo sviluppo di imprese già insediate e che si insedieranno, la Zes più famosa e sviluppata è Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Sempre secondo le stime del Srm, nel 2018 l’interscambio fra Italia e il Paese è stato pari a 6 miliardi di euro, di cui oltre 3,6 miliardi ossia il 60% attraverso trasporto marittimo. Macchine ed elementi meccanici costituiscono circa il 30% delle merci trasportate, seguiti da petrolio e gas (23%) e, a seguire, metalli, prodotti chimici, automobilistici e aeronautici. Molti altri sono tuttavia i settori che potrebbero trarre nuovi benefici dal commercio attraverso le Zes collegate ai porti italiani.

L’incentivo collegato a queste zone comprende la possibilità di accedere al credito d’imposta per gli investimenti potenziato con la soglia a 50 milioni, rispetto a quello normale, al massimo a 15 milioni per le grandi aziende. Un bonus che per ora ha dato buoni risultati, visto che nell’ultimo anno ha mobilitato 4 miliardi di investimenti. Sono allo studio dimezzamenti dei tempi per autorizzazioni, semplificazioni e riduzione degli oneri amministrativi e istruttori.

È proprio partendo dalla presentazione delle Zone economiche speciali italiane e, in particolare, delle tre Zes del Mezzogiorno, che il gruppo Intesa Sanpaolo partecipa alla Missione governativa di Sistema Italia negli Emirati Arabi Uniti e si presenta agli investitori emiratini e internazionali con diversi appuntamenti in occasione di un evento patrocinato dall’Ambasciata d’Italia in programma al Dubai International Financial Centre martedì 16 aprile. L’evento, al quale è atteso il saluto del vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, è dedicato a valorizzare le opportunità di investimento in Italia e le potenzialità di sviluppo commerciale ed economico collegati a queste aree.

Tema dell’evento aperto a un pubblico di Pmi e di circa 200 investitori, saranno le grandi opportunità per investimenti esteri nell’ambito di infrastrutture, logistica, energia, Ict, economia circolare, industria manifatturiera e servizi che le Zes offrono alle imprese grazie al regime fiscale agevolato e alle semplificazioni amministrative previste. Per queste ragioni, già a novembre 2017 Intesa Sanpaolo ha sostenuto le Zes stanziando un plafond di 1,5 miliardi di euro per supportare gli investimenti produttivi e le opere infrastrutturali necessarie al potenziamento dei porti.

Grazie alla centralità della posizione del Mediterraneo, infatti, le Zes italiane detengono un ruolo strategico come motore di sviluppo per il Mezzogiorno, per il rilancio dei porti e delle attività commerciali italiane. In poco più di anno, prima ancora del completamento del quadro normativo, il gruppo Intesa Sanpaolo ha esaminato progetti di investimento a medio e lungo termine nelle tre Zes del Sud Italia per oltre 130 milioni di euro e ha già erogato 15 milioni, affiancando a questi un’offerta strutturata di servizi non finanziari per lo sviluppo internazionale e la crescita delle imprese dal punto di vista della formazione, dell’innovazione e della valutazione di opportunità per operazioni di finanza strutturata e straordinaria. Dopo Dubai, il roadshow prevedrà entro la fine dell’anno altre tappe in alcune città della Cina.

I commenti

Per Francesco Guido, direttore regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo: “Il nostro obiettivo è illustrare la potenzialità dei porti italiani favorendo gli investimenti degli operatori nazionali ed esteri e sostenendo le nostre imprese con un plafond da 1,5 miliardi di euro per rendere l’Italia massimo crocevia del Mediterraneo. In particolare, grazie alla collaborazione della filiale hub qui a Dubai, l’attività del gruppo Intesa Sanpaolo risulta fondamentale per gli scambi con tutta la regione del Golfo, del Medio Oriente e dell’Africa. Il nostro impegno deriva dalla ferma convinzione che le Zes possano rappresentare un’imperdibile opportunità di svolta per l’economia meridionale, orientandola verso l’internazionalizzazione e quindi verso l’ingrandimento dimensionale e la generazione sostenibile di posti di lavoro. Ma sarà fondamentale il contributo offerto dalle Regioni”.

Christophe Hamonet, responsabile filiale di Dubai, hub per l’area Middle East, Turchia e Africa del gruppo Intesa Sanpaolo ha dichiarato: “Le Zone Economiche Speciali possono essere al contempo un volàno per lo sviluppo del Mezzogiorno italiano e un’interessante opportunità per gli investitori esteri che desiderano costituire o ampliare basi logistiche o produttive al centro del bacino del Mediterraneo, in territori che beneficiano di strutture portuali attrezzate, collegamenti alle reti europee, fiscalità agevolata, iter semplificati con la pubblica amministrazione e incentivi per l’adozione della circular economy. Gli Emirati Arabi Uniti sono una piazza finanziaria tra le più rilevanti a livello mondiale, dove operano numerosi fondi di investimento, banche e multinazionali, e la Missione governativa di Sistema Italia è un’ottima occasione per farvi conoscere le Zes. Intesa Sanpaolo, la banca italiana con maggiore presenza negli Emirati con una filiale a Dubai e una ad Abu Dhabi, si impegna a svolgere un ruolo di primo piano nel facilitare l’inizio e la crescita di nuove relazioni economiche tra le Zes e gli investitori interessati”.

Redazione We Wealth
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