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Un fondo da 100 mld per sfidare i giganti di Cina e Usa

23 Agosto 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Il fondo dovrebbe investire in settori strategici in cui l’Europa è in ritardo rispetto ai competitor globali

  • Il nuovo veicolo avrebbe come obiettivo anche “la costruzione e il rafforzamento dei leader dell’innovazione del futuro”

  • La posizione dominante dei top player industriali cinesi e americani “rappresenta un rischio per la crescita, l’occupazione e l’influenza dell’Europa nei settori strategici chiave”

L’Unione europea starebbe studiando la possibilità di lanciare un fondo sovrano da 100 miliardi di euro rivolto alle top imprese Ue per sfidare la concorrenza delle rivali americane e cinesi

Un fondo sovrano da 100 miliardi di euro per supportare i ‘campioni’ industriali dell’Unione europea contro la concorrenza dei giganti americani e cinesi, da Google a Apple a Alibaba. Secondo il Financial Times, alla neo Commissione europea presieduta Ursula von der Leyen sarebbe stata proposta l’ipotesi di un “fondo europeo per il futuro”. Un nuovo veicolo finanziato dagli Stati membri, che dovrebbe investire in settori strategici in cui l’Europa è in ritardo rispetto ai competitor globali.

Il progetto fa parte di un brain storming di possibili iniziative che i funzionari dell’Ue hanno presentato a von der Leyen, da attuarsi nel corso del suo mandato di cinque anni. Secondo un documento visionato dal quotidiano economico, il fondo dovrebbe concentrarsi sull’acquisto di partecipazioni a lungo termine in “società con sede nell’Ue in settori strategicamente importanti”. Le sue priorità di investimento dovrebbero essere “lo sviluppo di settori strategici” e “la costruzione e il rafforzamento dei leader dell’innovazione del futuro”.

Le società extra-Ue “con mezzi finanziari senza precedenti” – almeno nel caso cinese – “hanno il potenziale per cancellare l’attuale dinamica di innovazione e la posizione industriale delle imprese europee in alcuni settori”, si legge nel documento di Bruxelles. Giganti della tecnologia made in Usa come le “Gafa” (Google, Apple, Facebook e Amazon) o la cordata cinese delle “Bat” (Baidu, Alibaba e Tencent) ora dettano “l’agenda digitale globale”. L’Europa “non ha tali società”, afferma ancora il documento”. Ciò “rappresenta un rischio per la crescita, l’occupazione e l’influenza dell’Europa nei settori strategici chiave“.

I funzionari Ue sperano che la creazione di un fondo sovrano con una significativa potenza finanziaria incoraggerà i fondi del settore privato a “partecipare” ai progetti. L’importo di 100 miliardi si baserebbe sulla leva di fondi pubblici da parte dei governi dell’Ue. Il documento suggerisce che il prossimo bilancio dell’Unione potrebbe includere lo stanziamento della dotazione per il fondo. Il fondo sovrano cinese, noto come China Investment Corp, è tra i più grandi al mondo. Quello della Norvegia, che non fa parte dell’Unione europea, è il più grande fondo sovrano del Vecchio continente.

Francesca Conti
Francesca Conti
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