PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Finanza aggiuntiva dalle Regioni per imprese e autonomi

Finanza aggiuntiva dalle Regioni per imprese e autonomi

Salva
Salva
Condividi
Alessandro Montinari
Alessandro Montinari

20 Aprile 2020
Tempo di lettura: 5 min
Tempo di lettura: 5 min
Salva
  • Alle misure centrali messe in campo dal governo si aggiungono quelle locali avviate dalle Regioni

  • Lo scopo è garantire la continuità aziendale e sostenere la ripartenza al termine del lockdown

  • Ecco le misure aggiuntive offerte da Lombardia, Liguria, Lazio, Piemonte, Emilia-Romagna e Campania per imprese e professionisti

Nella maggior parte dei casi si tratta di finanziamenti a condizioni agevolate a sostegno della liquidità. In altri casi di sistemi di garanzie e controgaranzie per l’accesso al credito. Chiudono i contributi a fondo perduto e i mini bonus una tantum

Il ventaglio di misure finanziarie messe in campo dal governo per sostenere le pmi con il decreto liquidità inizia a trovare attuazione. Il fondo centrale di garanzia ha reso disponibile il modulo per dare accesso al finanziamento di 25 mila euro totalmente garantito dallo Stato e a rilascio automatico. Nel frattempo, si sono mosse anche le Regioni con dei pacchetti aggiuntivi sempre a sostegno di imprese e lavoratori autonomi alle prese con il lockdown. Ecco alcuni dei piani attivati su base locale.

Regione Lombardia

La Regione Lombardia ha ideato un “pacchetto credito” per le piccole-medie imprese e i professionisti con sede nel territorio lombardo. Le misure regionali garantiranno finanziamenti per almeno 6.500 imprese, con un impiego stimato di oltre 50mila addetti, per un valore complessivo di finanziamenti di 400 milioni di euro.

Le iniziative lombarde si muovono su quattro segmenti:

  1. Linea di intervento “Controgaranzie 3”, con una dotazione finanziaria di 7,5 milioni di euro, attraverso la controgaranzia su portafogli di garanzie concesse dai Confidi, consentirà alle pmi e ai liberi professionisti di migliorare l’accesso al credito fino al 100% dell’importo garantito, in complementarietà con il fondo centrale di garanzia, per i finanziamenti sopra i 25mila euro. Sulla pagina dedicata della Regione Lombardia l’elenco dei Confidi accreditati.
  2. Linea di intervento per la riduzione “pricing dei finanziamenti” attraverso un accordo con il Sistema camerale lombardo consentirà alle pmi di abbattere i tassi fino al 3% attraverso un contributo in conto interessi, con una dotazione di 11,6 milioni di euro (9,1 milioni Camere di Commercio, 2,5 milioni Regione Lombardia). Il finanziamento minimo è pari a 10mila euro. L’abbattimento agirà in ogni caso entro il limite di 100 mila euro di finanziamenti anche in caso di finanziamenti di importo superiore. Il bando sarà pubblicato a brevissimo da Unioncamere Lombardia e il contributo sarà concesso entro 30 giorni dalla richiesta. Tutti i dettagli saranno pubblicati sul sito di regione Lombardia, di Unioncamere Lombardia e delle singole Camere di Commercio.
  3. Misura Genius” trasforma i contributi concessi a decorrere dal 31 gennaio 2015 e fino al 31 gennaio 2020 in nuovi contributi a fondo perduto. Per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno ridimensionato l’attività chiudendo la sede oggetto di intervento, pur restando in attività e in una forma di sostegno al reddito per l’imprenditore, per evitare la restituzione dei contributi a fondo perduto a quelle piccole e medie imprese beneficiarie che hanno rendicontato gli interventi, ma sono state costrette a cessare l’attività ovvero che hanno chiuso l’unità locale oggetto di intervento dopo il 31 gennaio 2020 a causa della crisi, senza poter rispettare quindi gli obblighi di rimanere in attività per almeno 3/5 anni. Non è necessario presentare un’istanza, il beneficio sarà riconosciuto automaticamente verificando la posizione al Registro imprese fino alla data del 15 dicembre 2020 di tutti i beneficiari di contributi a fondo perduto su risorse autonome di competenza della Direzione generale sviluppo economico.
  4. Rifinanziamento delle linea “Credito Adesso”, che verrà approvato nella prossima seduta di Giunta, prevede un finanziamento da parte di Finlombardia e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari saranno professionisti e studi professionali, pmi e midcap, con tre livelli di finanziamento, da 18mila a 200mila euro per professionisti e studi professionali, 750mila euro per le pmi e fino a 1,5 milioni di euro per le midcap.

Regione Liguria

La Regione Liguria ha in attivo due bandi per sostenere le imprese in difficoltà.

1. Commercio, turismo e artigianato per 38,5 milioni di euro.

Grazie all’accordo tra Regione Liguria e il Sistema bancario, è stato attivato il fondo di garanzia regionale da 5,5 milioni di euro che consentirà alle imprese dei settori del commercio, del turismo e dell’artigianato di accedere a finanziamenti garantiti a tassi vantaggiosi (0,75% annuo), con moltiplicatore 7x delle risorse pubbliche dedicate che consentiranno di attivare oltre 38,5 milioni di euro.

  • dal 10 aprile al 30 settembre 2020
  • risorse da 10mila a 30mila euro

2. Nuovo bando per la digitalizzazione per 3,5 milioni di euro, dedicato a tutte le micro e piccole imprese per sostenere gli acquisti di dispositivi tecnologici e potenziare lo smart working con finanziamenti a fondo perduto fino al 60%

  • la procedura in modalità offline dal 24 aprile su Bandi online di Filse
  • le domande dal 5 all’8 maggio 2020

E’ stato inoltre sottoscritto tra la Regione Liguria, associazioni datoriali e sindacati un accordo per l’erogazione di bonus assunzionali alle imprese del settore del turismo. L’accordo prende le mosse dal patto per il turismo e lo rimodula in considerazione dell’attuale emergenza sanitaria da covid-19 che rende necessario un sostegno straordinario all’occupazione nel settore. A disposizione sei milioni di euro a valere sul Por – Fse 2014 – 2020, suddivisi in diverse misure destinate a imprese e lavoratori.

Le imprese possono accedere a bonus assunzionali così definiti:

  • 3mila euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata non inferiore a quattro mesi;
  • 4mila euro per assunzione con contratto subordinato a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata uguale o superiore a cinque mesi;
  • 6mila euro per assunzione con contratto subordinato a tempo indeterminato, anche a seguito di trasformazione di precedente contratto a tempo determinato. Per questa misura la dotazione finanziaria è di 2.4000.000 euro.

Per i lavoratori l’accordo prevede una linea di intervento denominata “Smart@ttivo”, per chi si trova in stato di disoccupazione.

Regione Lazio

La Regione Lazio ha attivato il piano “Pronto Cassa” di circa 450 milioni di euro per sostenere la liquidità e l’accesso al credito di imprese e liberi professionisti, con modalità di partecipazione e adempimenti semplificati. 10mila euro di finanziamenti a tasso zero per le imprese fino a nove dipendenti e le partite iva. Liquidità immediata e cinque anni per la restituzione, che partirà solo dal secondo anno.

Con la Dgr n. 142 del 2 aprile 2020, modificata dalla Dgr n. 172 del 9 aprile 2020, viene attivata una nuova Sezione del fondo rotativo piccolo credito, nell’ambito del fondo di fondi Fare Lazio (Por Fesr Lazio 2014-2020), gestito dal Rti, composto da Artigiancassa e Mediocredito Centrale, con l’obiettivo di erogare prestiti alle imprese danneggiate dall’epidemia di covid-19. La dotazione del fondo ammonta a circa 51,6 milioni di euro.

A chi è rivolto: micro, piccole e medie imprese (Mpmi) fino a nove dipendenti, inclusi i iberi professionisti, i consorzi e le reti di impresa, la cui attività imprenditoriale è stata danneggiata dall’emergenza covid-19 e che hanno un fabbisogno di liquidità pari ad almeno 10mila euro in conseguenza dei danni subiti.

Possono presentare domanda le Mpmi fino a nove dipendenti:

  • con sede operativa nel Lazio
  • costituite entro l’8 marzo 2020
  • operanti in tutti i settori, a esclusione di quelli considerati “non etici” e fuori campo di applicazione del Regolamento Ue 1407/2013 “de minimis”.

Sono previste modalità semplificate (autocertificazione) per l’accertamento dei requisiti.

Caratteristiche del finanziamento:

  • importo: 10 mila euro
  • durata: da 1 a 5 anni
  • preammortamento: 12 mesi (solo per finanziamenti con durata di almeno 24 mesi)
  • tasso di interesse: zero
  • rimborso rata: mensile costante posticipata
  • nessuna spesa da rendicontare

Presentazione della domanda esclusivamente tramite il portale farelazio.it:

  • registrazione utente: già operativa
  • compilazione del modulo di domanda: dalle ore 10 del 10 aprile
  • invio domande: dalle ore 10 del 20 aprile 2020 

Regione Piemonte

Saranno disponibili contributi a fondo perduto per 7,3 milioni di euro destinati a sostenere le micro, piccole e medie imprese ed i lavoratori autonomi piemontesi nell’attivazione di operazioni finanziarie connesse a esigenze di liquidità.

Una delibera approvata il 17 aprile dalla Giunta regionale consente ai beneficiari dei finanziamenti concessi dal 17 marzo al 31 dicembre 2020 e finalizzati a esigenze di liquidità di far fronte agli oneri connessi al credito e, in via generale, sostenere l’attivazione di tali operazioni da parte delle banche e degli intermediari abilitati. A gestire le pratiche sarà Finpiemonte.

I contributi avranno un importo massimo di 2.500 euro per i finanziamenti inferiori a 50mila euro; di 5mila euro per i finanziamenti tra 50mila e 100mila euro; di 7.500 euro (esclusi in questo caso quindi i lavoratori autonomi) per i finanziamenti superiori a 100mila euro.

Per ottenerli si dovrà dimostrare che nel bimestre marzo/aprile 2020 il calo del fatturato è stato pari o superiore al 30% rispetto allo stesso bimestre del 2019. Ammesse tutte le attività avviate a dal 1° gennaio 2019. Non possono beneficiarne i soggetti che abbiano ottenuto contributi in conto interessi e/o a fondo perduto nell’ambito di altre misure regionali a valere sui medesimi finanziamenti.

Regione Emilia-Romagna

Con delibera di Giunta regionale n. 225 del 23 marzo 2020 la Regione Emilia-Romagna intende consentire  alle piccole e medie imprese e ai professionisti l’accesso a finanziamenti a tasso zero per superare la prima fase di emergenza post crisi derivante dalla nota situazione sanitaria.

Il contributo regionale sarà al massimo di 15mila euro per finanziamento e sarà calcolato in percentuale sull’importo del finanziamento. Il contributo varia dal 4,5%/anno al 5,5%/anno, a seconda che il finanziamento sia controgarantito o meno dal fondo di garanzia pmi (del Mise). Attivazione di finanziamenti bancari di durata max 36 mesi, dell’importo massimo di 150mila euro, garantiti dal confidi.

Regione Campania

È attiva la piattaforma regionale conleimprese.regione.campania.it che permette la registrazione e la compilazione della modulistica per la concessione di un bonus di 2mila euro una tantum a fondo perduto a favore delle microimprese artigiane, commerciali, industriali e di servizi, colpite dall’attuale crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria covid-19.

Alessandro Montinari
Alessandro Montinari
Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. Collabora da più di un decennio con uno studio boutique del centro di Milano.
Il presente articolo costituisce e riflette un’opinione e una valutazione personale esclusiva del suo Autore; esso non sostituisce e non si può ritenere equiparabile in alcun modo a una consulenza professionale sul tema oggetto dell'articolo.

WeWealth esercita sugli articoli presenti sul Sito un controllo esclusivamente formale; pertanto, WeWealth non garantisce in alcun modo la loro veridicità e/o accuratezza, e non potrà in alcun modo essere ritenuta responsabile delle opinioni e/o dei contenuti espressi negli articoli dagli Autori e/o delle conseguenze che potrebbero derivare dall’osservare le indicazioni ivi rappresentate.
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Imprese e startupImpreseItalia
ALTRI ARTICOLI SU "Imprese e startup"
ALTRI ARTICOLI SU "Imprese"
ALTRI ARTICOLI SU "Italia"