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Fatturato dimezzato per 750mila pmi, decreto rilancio al via

Fatturato dimezzato per 750mila pmi, decreto rilancio al via

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

20 Maggio 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Le domande di adesione alle moratorie sui prestiti sfiorano i 2,3 milioni per un valore di 240 miliardi

  • Sono 255mila le richieste presentate al fondo di garanzia per i finanziamenti fino alla soglia massima di 25mila euro con copertura al 100%

  • Le garanzie Sace sfiorano i 152 milioni di euro

Mentre il decreto rilancio viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, salgono a 284mila le richieste per i finanziamenti bancari con garanzia statale per le micro, piccole e medie imprese. Secondo quanto stimato dalla relazione tecnica del decreto, 750mila soggetti hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50%

A una settimana dal via libera del Consiglio dei ministri, il decreto rilancio trova il suo spazio sulla Gazzetta ufficiale: una manovra da 55 miliardi, recante misure in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, ma anche politiche sociali legate all’emergenza epidemiologica e, soprattutto, nuovi interventi per le piccole e medie imprese italiane. Secondo quanto stimato dalla relazione tecnica nel capitolo che riguarda le esigenze relative ai sostegni alle locazioni commerciali, sono infatti 750mila i soggetti che hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 50%.

È atteso ora il provvedimento dell’Agenzia delle entrate che definisca l’avvio della procedura informatica per i contributi a fondo perduto, che spetteranno non solo alle persone fisiche titolari di partita iva ma anche alle pmi con ricavi non superiori ai cinque milioni di euro nello scorso anno d’imposta e che, precisa la relazione tecnica, “hanno registrato una diminuzione dell’ammontare delle fatture e dei corrispettivi superiore al 33% nel mese di aprile 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019”.

Intanto, la rilevazione settimanale della task force sull’attuazione delle misure a sostegno della liquidità – di cui fanno parte ministero dell’Economia e delle finanze, ministero dello Sviluppo economico, Banca d’Italia, Associazione bancaria italiana, Mediocredito Centrale e Sace – calcola che le domande di adesione alle moratorie sui prestiti sfiorano i 2,3 milioni, per un valore di 240 miliardi. Di queste, il 44% riguarda le società non finanziarie. Superano la soglia delle 105mila unità, invece, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa, con un importo medio in calo a 86mila euro. Le banche hanno già accolto l’80% delle richieste, mentre solo l’1% è stato rifiutato.

Quando al fondo di garanzia, il ministero dello Sviluppo economico e Mediocredito Centrale dichiarano che sono oltre 287mila le domande presentate tra il 17 marzo e il 19 maggio, per un valore complessivo superiore ai 13,1 miliardi di euro. Le richieste inerenti alle misure introdotte con i decreti “cura Italia” e “liquidità” sono oltre 284mila per 12,8 miliardi di euro, di cui più di 255mila per i finanziamenti fino alla soglia massima di 25mila euro con copertura al 100% per un totale di 5,4 miliardi di euro.

Intanto, attraverso “garanzia Italia” di Sace, la società per azioni del gruppo Cassa depositi e prestiti, sono state concesse garanzie per 152 milioni di euro. Le richieste finora ricevute sono 17, “emesse in poche ore attraverso la piattaforma digitale dedicata”, si legge nella nota del Mef.

Rita Annunziata
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