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Pepsi, il progetto di un gigante dei pagamenti made in Ue

Pepsi, il progetto di un gigante dei pagamenti made in Ue

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Francesca Conti
Francesca Conti

06 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo l’agenzia France-Presse sarebbero almeno 20 le banche europee interessate al progetto

  • Una fonte del mondo bancario ha rivelato che l’idea di Pepsi sarebbe nata dalla Banca centrale europea, che sta spingendo per un sistema per il trasferimento di denaro intra Ue

Il progetto ha già un nome in codice: Pepsi. Almeno 20 banche europee starebbero studiando un sistema unico per la gestione dei pagamenti digitali, capace di fare concorrenza ai colossi americani del settore come Visa, Mastercard o PayPal

Un sistema paneuropeo per la gestione dei pagamenti digitali, in grado di fare concorrenza ai colossi americani del settore come Visa, Mastercard o PayPal. È quello a cui sarebbero al lavoro almeno 20 banche del Vecchio Continente, secondo l’agenzia France-Presse (Afp) che cita diverse fonti bancarie e governative europee.

Il progetto avrebbe già un nome in codice: Pepsi, che sta per Pan European Payment System Initiative. Se Pepsi diventasse una realtà, gestirebbe tutte le forme di transazioni senza contanti, affermano le fonti di Afp.

Secondo una fonte appartenente al mondo bancario francese vicina al dossier, l’idea di Pepsi sarebbe nata dalla Banca centrale europea, che sta spingendo per un sistema unico che consenta ai cittadini europei di trasferire denaro istantaneamente all’interno dell’Ue.

La fonte ha affermato che la Bce è “preoccupata per la sovranità dei pagamenti” digitali e ha spiegato che “sarebbe apprezzabile se la questione fosse esaminata”, aggiungendo che Pepsi costituirebbe principalmente “un’iniziativa politica e non tecnica”.

Carlo Bovero, capo del dipartimento di carte plastificate del Bnp Paribas, parlando durante una conferenza organizzata da Revue Banque, ha fatto allusione al progetto. Bovero ha affermato che nelle discussioni su Pepsi sarebbero coinvolte diverse banche “che rappresentano gran parte” del panorama bancario europeo.

Anche il vice capo del dipartimento principale del Ministero del Tesoro francese, Jerome Reboul, ha affermato che in Europa, nel giro di due anni, la visione sul futuro dei pagamenti elettronici e dei pagamenti con carta cambierà in modo significativo.

Nessun istituto di credito ha tuttavia confermato la notizia ad Afp. Nel frattempo però l’agenzia francese avrebbe raccolto testimonianze che confermerebbero come la maggior parte delle banche francesi, e anche la tedesca Deutsche Bank, sarebbero state incluse nel programma.

Francesca Conti
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