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Mediobanca: Sanpaolo Invest è al top tra le Sim italiane

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Francesca Conti
Francesca Conti

25 Ottobre 2018
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo l’indagine sulle Principali società italiane firmata dal Centro Studi di Mediobanca, il podio delle sim è formato da Sanpaolo Invest, Cordusio ed Ersel

  • Nel settore bancario, in testa alla classifica per totale attivo tangibile restano UniCredit e Intesa Sanpaolo, con rispettivamente 833 e 789 miliardi di attività

Secondo la 53sima edizione dello studio di Mediobanca sulle principali società italiane, Sanpaolo Invest è la prima Sim italiana. Al secondo posto si posiziona Cordusio Sim

Sanpaolo Invest Sim è il campione delle Sim italiane. A decretare il primo posto della società tra le Sim italiane è la 53esima edizione dello studio sulle Principali Società Italiane realizzata dall’Area Studi Mediobanca. La società guidata dallo scorso luglio da Paolo Molesini è l’unica a presentare nel 2017 un margine di intermediazione superiore ai 100 milioni di euro, pari a 141,3 milioni. Un risultato in progresso rispetto ai 122,6 milioni registrati, sempre secondo Mediobanca, nel 2016.

Al secondo posto si posiziona Cordusio Sim con un margine di intermediazione di 83,6 milioni di euro, in progresso rispetto ai 11,4 milioni del 2016. La società del gruppo Unicredit ha recentemente rafforzato la propria strategia multi-boutique siglando un accordo per la distribuzione di tre nuove case di gestione: Candriam, Legg Mason e Robeco. La fotografia scattata dall’ufficio studi di Mediobanca vede al terzo posto Ersel Sim (68,46 milioni nel 2017 rispetto ai 34,4 milioni del 2016), Equity Sim a quota 54,1 milioni contro i 48,7 milioni del 2016 e Intermonte Sim (48,7 milioni nel 2017 dai 47,3 milioni nel 2016).

L’Ufficio Studi di Mediobanca ha realizzato la consueta classifica delle principali società italiane (dati 2017 e 2016). Lo studio analizza i bilanci di 3.470 aziende, suddivise in base al settore in cui operano. In particolare esamina i bilanci di 2.565 società industriali e di servizi, 245 holding, 30 Sim, 28 società di leasing, 40 factoring e credito al consumo, 449 banche e 113 assicurazioni.

Banche e assicurazioni

Il 2017 conferma l’andamento degli anni precedenti. Nel banking, Unicredit eIntesa Sanpaolo rimangono in testa alla classifica delle Top20 con, rispettivamente, 833,4 miliardi di euro e 789,1 miliardi di totale attivo tangibile. Posizioni non intaccate nonostante le operazioni di acquisizione e aggregazione che hanno interessato alcuni gruppi bancari. Tra questi, Intesa Sanpaolo (Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca), Banco Bpm (Banco Popolare e Banca Bpm), Ubi Banca (9 istituti) e l’insieme del credito cooperativo (più di 30 istituti). A seguire, con ampio scarto, Cassa Depositi e Prestiti (367,3 miliardi) e Banco Bpm (159,9 miliardi).

La qualità del credito rimane uno dei temi più rilevanti per le banche italiane. Negli ultimi due anni gli istituti hanno provveduto a ridurre le masse di crediti deteriorati netti nei loro bilanci, passate da 198 miliardi nel 2015 a 129 miliardi nel 2017. Per quanto riguarda le assicurazioni, Generali ha un dominio assoluto sulla Top10 con premi lordi che ammontano a 66,4 miliardi, più di tutti gli altri nove competitor messi insieme (65,8 miliardi in totale). Nei primi 5 posti della Top10 si posizionano, dopo Generali, Poste Vita si posiziona a quota 20,4 miliardi, il gruppo Unipol a 11,8 miliardi, Intesa Sanpaolo Vita a 6,9 miliardi e Allianz a 5,8 miliardi.

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