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Elite e Intesa Sanpaolo insieme per la gender diversity

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

17 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • “Siamo profondamente convinte che le donne e le piccole e medie imprese italiane rappresentino la vera risorsa per la crescita e il cambiamento”, commenta Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario

  • Secondo Unioncamere, nel 2018 le donne con incarichi amministrativi nelle aziende italiane erano 2,5 milioni, lo 0,34% in più rispetto al 2017

  • La femminilizzazione delle imprese ha riguardato principalmente il settore dei servizi (50%), della sanità (37,7%) e dell’istruzione (30,2%)

Nasce il primo gruppo di aziende dedicato completamente all’imprenditoria femminile. Grazie alla partnership strategica con il Gruppo Intesa Sanpaolo, Elite accoglie 20 nuove imprese caratterizzate da una grande attenzione alla gender diversity, con una leadership femminile e una rilevante percentuale di occupati donne

Elite, la piattaforma internazionale del London Exchange Group dedicata alle aziende ad alto potenziale di crescita, rompe gli schemi con la creazione del primo gruppo di aziende completamente dedicato all’imprenditoria femminile. In uno scenario economico intricato e un mercato del lavoro complesso in cui le donne ancora faticano a guadagnare spazio, Elite accoglie nella quarta Lounge Elite Mediocredito Italiano ben 20 nuove aziende che pongono grande attenzione alla gender diversity, con una leadership femminile e una rilevante percentuale di occupati donne.

Grazie alla partnership strategica con il Gruppo Intesa Sanpaolo e attraverso Mediocredito Italiano, l’iniziativa si inserisce nel quadro della pluriennale collaborazione con Confindustria che, da dieci anni, supporta l’economia italiana con diversi strumenti innovativi. Le aziende, anche grazie alla Fondazione Marisa Bellisario dedicata alla valorizzazione del talento delle donne, sono state selezionate tra le eccellenze del programma “Women Value Company” di Intesa Sanpaolo. “Siamo profondamente convinte che le donne e le piccole e medie imprese italiane rappresentino la vera risorsa per la crescita e il cambiamento e, in Intesa Sanpaolo, abbiamo trovato un interlocutore attento e lungimirante – commenta Lella Golfo, presidente della Fondazione Marisa Bellisario – Insieme, continueremo a investire energie e risorse per dare spazio e visibilità a quelle Pmi che puntano su donne e innovazione, producendo ricchezza e progresso per il Paese”.

Ciononostante, l’Italia resta uno dei paesi europei con il più basso tasso di attività femminile. Secondo un’indagine della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, nel 2018 il Belpaese ha conquistato il terzultimo posto in tal senso, con il 56,2% sul totale delle donne tra i 15 e i 64 anni, seguita unicamente dalla Macedonia (52,2%) e dalla Turchia (38,3%).

Lievi i tentativi di ripresa in termini di occupazione. Come emerge dai dati di Unioncamere, nel 2018 le donne con incarichi amministrativi nelle aziende italiane erano 2,5 milioni, vale a dire il 27,6% del totale, registrando un aumento dello 0,34% rispetto all’anno precedente. Inoltre, molte delle donne che assumono cariche importanti sono anche le fondatrici della propria impresa o ne detengono delle partecipazioni. Nel 2018, le imprese femminili hanno superato il milione (1.337.000), circa 6.000 in più rispetto al 2017. In più, la femminilizzazione delle imprese – che ha riguardato principalmente il settore dei servizi (50%), della sanità (37,7%) e dell’istruzione (30,2%) – ha coinvolto in primis le regioni del Mezzogiorno, specialmente il Molise e la Basilicata. “Il contributo femminile rappresenta un elemento determinante, un valore aggiunto, una risorsa su cui puntare soprattutto nel momento in cui si decide di intraprendere un complesso percorso di crescita che può avere come traguardo l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali”, aggiunge Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria.

Con questa novità, Elite ha raggiunto la quota di 1.224 società, con un ricavo aggregato di oltre 85 miliardi di euro. Inoltre, le 20 nuove aziende hanno un fatturato aggregato pari a 900 milioni di euro, con un totale di risorse impiegate di oltre 2.200 persone. “È importante continuare a valorizzare il talento femminile, ed Elite, insieme al Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria, condivide una strategia dedicata al sostegno del tessuto imprenditoriale italiano con un’attenzione sempre crescente alle tematiche di genere – chiosa Luca Peyrano, amministratore delegato di Elite. Inoltre, l’iniziativa si inserisce all’interno di un piano più ampio del London Stock Exchange Group che punta a raggiungere entro il 2020 il 25/30% di presenza femminile nei principali Consigli di amministrazione del Gruppo e del 40% in tutte le componenti aziendali e a tutti i livelli di seniority. “Rafforzando la relazione con partner come Elite, Confindustria e Fondazione Bellisario, siamo convinti di offrire all’imprenditoria italiana una comune visione prospettica e strategica per mettere in evidenza la qualità e l’unicità delle nostre Pmi”, conclude Stefano Barese, responsabile divisione banca dei territori di Intesa Sanpaolo.

Rita Annunziata
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