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Consolidamento bancario, dalla Bce arrivano le istruzioni per l’uso

Consolidamento bancario, dalla Bce arrivano le istruzioni per l’uso

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

01 Luglio 2020
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’Eurotower utilizzerà i suoi strumenti di vigilanza per agevolare progetti di consolidamento sostenibile. Progetti che dovranno basarsi su un piano commerciale e di integrazione credibile, per migliorare la sostenibilità del modello aziendale

  • La Bce dichiara inoltre che non penalizzerà piani di integrazione credibili con requisiti patrimoniali più elevati

  • Francoforte incoraggia gli attori che prevedono un consolidamento a “impegnarsi nelle fasi iniziali del processo”. Questo modus operandi consentirà di fornire un feedback preliminare su tali progetti

La Commissione di vigilanza della Bce torna sulla questione del consolidamento bancario in Europa. Con una guida ad hoc

I movimenti di mercato non mancano: dalla saga dell’ops Intesa-Ubi all’interesse di Banco Bpm per Monte Paschi, non si può certo affermare che lo scenario delle partite bancarie sia quieto. Forse cogliendo l’occasione propizia, la Banca centrale europea torna allora a suggerire l’opportunità di avviare un’attività di concentrazione tra le banche europee. E lo fa pubblicando una guida per la consultazione volto a chiarire il suo approccio di vigilanza ai progetti di consolidamento che coinvolgono gli istituti di credito dell’area euro.

La Bce e il consolidamento bancario: istruzioni per l’uso

L’Eurotower utilizzerà i suoi strumenti di vigilanza per agevolare progetti di consolidamento sostenibile. Progetti che dovranno basarsi su un piano commerciale e di integrazione credibile, per migliorare la sostenibilità del modello aziendale. E, soprattutto, rispettare elevati standard di governance e gestione dei rischi.

La Bce dichiara inoltre che non penalizzerà piani di integrazione credibili con requisiti patrimoniali più elevati. La base di partenza per il capitale sarà la media ponderata dei requisiti patrimoniali del secondo pilastro delle due banche e delle linee guida del pilastro 2 prima del consolidamento. Si ricorda che il pillar 2 requirement, p2r (requisito di secondo pilastro) è un requisito patrimoniale aggiuntivo che si applica per fronteggiare i rischi sottostimati o non compresi nell’ambito del requisito patrimoniale minimo, noto come “requisito di primo pilastro”. Francoforte guarderà inoltre all’uso del badwill da parte delle banche per la riduzione del rischio e gli investimenti a valore aggiunto. Accetterà poi l’uso temporaneo di modelli interni esistenti, soggetto a un solido piano di lancio.

Un incoraggiamento alle banche che vogliono consolidarsi

La Bce incoraggia gli attori che prevedono un consolidamento a “impegnarsi nelle fasi iniziali del processo”. Questo modus operandi consentirà di fornire un feedback preliminare su tali progetti.

Con la pubblicazione di questa guida, la banca centrale intende chiarire in che modo le autorità di vigilanza utilizzano i propri poteri in relazione ai progetti di consolidamento. Le parti interessate, sono invitate a commentare. “Una maggiore trasparenza mira a rendere le azioni di vigilanza più prevedibili ed evitare percezioni errate delle aspettative di vigilanza”, spiega la nota della Bce.

La Banca centrale europea infine ribadisce che consolidamento può aiutare le banche dell’area euro a realizzare economie di scala, a diventare più efficienti e a migliorare la loro capacità di affrontare nuove sfide, come la digitalizzazione. Fra le priorità della vigilanza bancaria europea per il 2020 di sono redditività e la sostenibilità dei modelli di business, importanti per aumentare la resilienza delle banche e la loro capacità di servire l’economia, soprattutto nel contesto della crisi della pandemia covid.

Teresa Scarale
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