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Banche e aiuti di Stato: Bruxelles al test della Corte dei Conti Ue

Banche e aiuti di Stato: Bruxelles al test della Corte dei Conti Ue

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Francesca Conti
Francesca Conti

27 Marzo 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • La Corte dei Conti Ue intende esaminare come la Commissione faccia in modo che gli aiuti rimangano un’eccezione e siano limitati allo stretto necessario

  • La Corte valuterà inoltre l’adeguatezza e l’efficacia delle procedure poste in essere per il controllo degli aiuti di Stato

  • La pubblicazione della relazione di audit è prevista per la fine del 2019

Faro della Corte dei Conti europea sulla sorveglianza della Commissione europea in materia di aiuti di Stato e settore finanziario. Dal Lussemburgo partirà un audit sul monitoraggio dell’Ue in relazione al sostegno pubblico concesso al settore finanziario negli anni recenti

La sorveglianza dell’Unione europea sugli aiuti di Stato alle banche passa sotto la lente della Corte dei Conti europea. A poco più di una settimana dalla sentenza del Tribunale dell’Ue su banca Tercas, dal Lussemburgo si muove un ulteriore passo verso la riscrittura della storia dei finanziamenti agli istituti di credito in difficoltà. La Corte dei conti europea sta portando a termine un audit sul monitoraggio dell’Ue in relazione al sostegno pubblico concesso al settore finanziario negli anni recenti. In particolare, intende esaminare come la Commissione europea faccia in modo che gli aiuti rimangano un’eccezione e siano limitati allo stretto necessario. La Corte valuterà inoltre l’adeguatezza e l’efficacia delle procedure poste in essere per il controllo degli aiuti di Stato.

“Dalla crisi del 2008 a tutt’oggi, il settore dei servizi finanziari ha ricevuto molti più aiuti di Stato di qualsiasi altro settore dell’economia”, ha affermato Mihails Kozlovs, il membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit. “Un controllo adeguato e approfondito su questi aiuti di Stato è indispensabile per salvaguardare la concorrenza nel mercato interno, nonché proteggere i contribuenti dell’Ue dagli oneri dei salvataggi bancari”, ha aggiunto Kozlovs.

La Corte dei Conti ricorda che tra il 2008 e il 2017, l’Unione europea ha approvato aiuti al settore finanziario per un totale di 1.459 miliardi di euro in aiuti di capitale o assimilabili e di ulteriori 3.659 miliardi di euro di sostegno alla liquidità. La Commissione detiene la responsabilità esclusiva di controllare tali aiuti di Stato. In genere, gli aiuti di Stato (ossia il sostegno finanziario pubblico) sono proibiti dalla normativa Ue, in quanto potrebbero falsare la concorrenza nel mercato interno. L’intervento pubblico, tuttavia, potrebbe rendersi necessario ed essere autorizzato in alcune circostanze particolari, come la crisi finanziaria del 2008.

L’audit verterà sulle attività di controllo degli aiuti di Stato proprio in seguito alla crisi finanziaria, a iniziare dall’adozione della nuova comunicazione sul settore bancario del 2013. Dal momento che la Commissione emana le norme in materia di aiuti di Stato e ne garantisce anche il rispetto, sottolinea la Corte, l’audit riguarderà sia l’impostazione che l’esecuzione dei controlli a sua cura.

In particolare, la Corte verificherà se:

  1. La Commissione disponga di risorse e strumenti adeguati per controllare gli aiuti di Stato, fra cui solidi controlli interni;
  2. Le norme e le procedure vigenti in materia di aiuti di Stato siano atte a individuare e controllare gli aiuti di Stato alle banche, nonché efficaci nel limitare il più possibile le distorsioni della concorrenza;
  3. La Commissione appuri l’effettivo conseguimento dei risultati perseguiti.

La pubblicazione della relazione di audit è prevista per la fine del 2019.

Francesca Conti
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