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"Tripla A", per dire donna in Allianz

17 Settembre 2018 · Maria Giovanna Arena · 5 min

  • Attualmente le consulenti donna ad Allianz sono 49 e il loro numero dovrebbe raddoppiare nei prossimi tre anni

  • 8 le commissioni permanenti all’interno della ‘Tripla A’

L’amministratore delegato di Allianz Bank, Paola Pietrafesa, parla dei progetti per aumentare la quota rosa tra i consulenti del gruppo e soprattutto in “Accademia tripla A”, dove si concentrano i portafogli quantitativamente più elevati

Da pochi mesi al vertice di Allianz Bank, tra i progetti del nuovo amministratore delegato Paola Pietrafesa vi è quello di far aumentare il numero di donne tra i consulenti finanziari, soprattutto all’interno della

Accademia tripla A cui fanno capo i portafogli più elevati e che dunque rappresenta il cuore del private banking della società. E’ l’ambizioso obiettivo di cui parla con “We-Wealth”. “La nostra Accademia – spiega- raccoglie al suo interno non solo i portafogli quantitativamente più importanti, ma qualitativamente anche le competenze e le esperienze più elevate. Siamo consapevoli che offrire buoni prodotti finanziari non basta. Per questo ci avvaliamo di professionisti di grande esperienza e fortissime competenze e siamo particolarmente attenti al tema della formazione della rete. Nell’ottica di crescita dei nostri professionisti abbiamo istituito ben 8 commissioni permanenti all’interno della Tripla A, due delle quali dedicate a un piano di valorizzazione della componente femminile con l’obiettivo di scoprire potenziali commerciali e coltivare nuove opportunità di business, nonché valorizzare la figura della consulente donna sia private sia manager. Le due commissioni, “Allianz Bank Pink” e “Crescita Organica al Femminile”, sono nate all’interno dell’Accademia Tripla A con l’obiettivo di estendere in una fase successiva la partecipazione a tutte le 313 consulenti finanziarie della nostra rete, che rappresentano circa il 17% della totalità (circa 2.000 consulenti finanziari), di cui 49 figure a livello private“. Con quali iniziative?

“In linea con l’attenzione che il Gruppo Allianz da sempre dedica ai temi di “Diversity & Inclusion”, le due commissioni guardano alla crescita delle consulenti donne e si pongono come obiettivo anche lo studio di soluzioni dedicate all’investitore donna, ad esempio in termini di previdenza al femminile, risparmio e investimenti personalizzati per la donna professionista e la famiglia. Ogni anno si occuperanno di studiare il contesto di mercato, analizzando e sviluppando ogni iniziativa allo scopo di snellire ed accrescere il processo di crescita professionale delle Financial Advisor.

Tra gli altri obiettivi, vorrei inoltre segnalare quello di networking e coaching mirato per conoscere tutte le donne della nostra rete, mappare le competenze individuali, sviluppare le aree più deficitarie e condividere le best practice; agevolare il lavoro in team, in particolare per i casi di professioniste geograficamente più isolate; infine, monitorare la crescita delle professioniste donne e fornire loro gli strumenti più adatti per accelerare la crescita.

Che finalità hanno le due commissioni all’interno dell’Accademia?

Innanzitutto vorrei dire che le donne nella nostra professione sono generalmente sottorappresentate. Nelle realtà bancarie, invece la situazione è opposta e le colleghe private sono presenti in percentuali superiori agli uomini. Una situazione che, naturalmente, ci spinge a individuare percorsi e soluzioni che possano incentivarle a portare le proprie peculiarità e potenzialità al di fuori della realtà bancaria e ad esprimerle appieno in questa professione. La “Commissione Crescita Organica al Femminile” ha l’obiettivo di sviluppare all’interno della rete un lavoro mirato a far emergere specificità, caratteristiche e valore delle donne, dandone consapevolezza anche a loro. Tutto ciò in un contesto di confronto costruttivo, che faccia emergere la componente femminile, ma che sia anche la fonte principale dello sviluppo della rete nel suo complesso.

Abbiamo colleghe di provata capacità ed esperienza che hanno saputo raggiungere un grande successo dimostrando tenacia in un mondo maschile e loro possono essere di grande esempio. Oggi abbiamo la grande opportunità di far emergere il valore ancora inespresso delle colleghe che hanno scelto questa attività, che siano advisor di lungo corso o giovani appena introdotte alla professione. Vogliamo dimostrare, attraverso politiche molto concrete di conciliazione lavoro-famiglia, che le donne possono accedere ai livelli più elevati della carriera e ottenere risultati al pari degli uomini, se non superarli.

La seconda commissione dedicata alle donne, “Allianz Bank Pink”, ha infine un obiettivo diverso: quello di supportare e accelerare la crescita professionale femminile, esaltando la competenza e la costanza. Questa commissione lavorerà su due fronti: da un lato vuole dimostrare, attraverso l’esperienza di successo delle nostre advisor, che si tratta di una professione che anche al femminile può essere svolta con ottimi risultati. Condividere e accrescere la consapevolezza di sé e dei propri mezzi porta al miglioramento dei risultati.

Dall’altro lato vuole trasmettere all’esterno la nostra “élite intellettuale”, coinvolgendo tutte le donne della nostra rete e utilizzando questa stessa esperienza come un punto di riferimento all’esterno per consulenti donne di altre realtà o per giovani dotate delle giuste competenze e che vogliano intraprendere la professione. In concreto, la commissione analizza i punti di forza, riflette sulle opportunità di modulare il comportamento professionale attraverso una formazione puntuale e personalizzata e agisce attraverso molte iniziative concrete a cui l’Accademia sta lavorando e di cui informiamo puntualmente tutta la nostra rete.

E’ possibile fare degli esempi di formazione e valorizzazione?

Per quanto riguarda i percorsi formativi dedicati alle donne private, tra i prossimi progetti ci sarà quello di poter condividere le proprie esperienze con opinioniste e figure dal mondo dell’economia e della finanza per scambiare idee, esperienze e riflessioni in una metodologia che agevola la costruzione collettiva e sviluppa un solido percorso di crescita reciproca.

Quali saranno i punti di forza dei nuovi percorsi professionali dedicati alle donne consulenti?

Sostanzialmente tre: primo conoscere sé stesse, secondo appoggiarsi ai propri talenti, terzo condividere le attività complesse con un team dedicato.

Quante sono le donne consulenti sulla rete di Allianz Bank? E le donne attualmente all’interno di questa accademia? C’è un obiettivo numerico di aumento di tali percentuali in entrambi gli ambiti?

La rete di Allianz Bank oggi ha 313 donne su un totale di circa 2.000 financial advisor; nell’ambito dell’Accademia Tripla A la rappresentanza al femminile è di 49 professioniste. Nei prossimi due anni vorremmo raddoppiare il numero delle donne presenti in Accademia, portandole a circa un centinaio.

Che cosa ha impedito finora lo sviluppo dei talenti femminili all’interno della realtà di cui è ora alla guida?

Nulla ha impedito lo sviluppo del talento femminile all’interno di Allianz Bank. La professione di consulente finanziario è, come risaputo, svolta principalmente da professionisti uomini, per questo i numeri delle Consulenti sono nettamente inferiori. Detto ciò sono convinta che la professione del consulente finanziario ben si adatti alla figura femminile sia per la flessibilità che questa professione può offrire permettendo di conciliare impegni professionali e impegni familiari, sia per le caratteristiche proprie della donna. In questo contesto, Allianz Bank supporta la crescita delle consulenti finanziarie sviluppando percorsi di formazione e affiancamento per l’incremento della propria professionalità e customer base.

Secondo alcuni scenari le donne investitrici saranno un segmento di mercato emergente, caratterizzato da una contenuta propensione al rischio e aspettative di rendi- mento su orizzonti di medio-lungo termine. Ritiene che la risposta più corretta a questa realtà siano delle consulenti donne dedicate?

È importante sfatare la credenza che le donne siano avverse al rischio, in tema di scelte d’investimento. Piuttosto, secondo la nostra esperienza, prevale nelle investitrici una modalità di approccio “Constant Mix”, ovvero una strategia che consiste nel ribilanciare costantemente le componenti di portafoglio in modo che il peso delle stesse si mantenga costante nel tempo e meno “Bottom Up”. La donna ha in generale una visione di medio-lungo periodo e una predisposizione naturale alla resilienza; una descrizione, questa, che corrisponde ad un investitore adatto all’equity. Ad affiancarle, come per tutta la nostra clientela, mettiamo loro a disposizione professionisti di esperienza e qualificati.

Maria Giovanna Arena
Maria Giovanna Arena
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