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Buone notizie: Moody's promuove le banche italiane

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Teresa Scarale
Teresa Scarale

04 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Moody’s ha sottolineato come anche nel corso del 2020 lo stock dei prestiti problematici dovrebbe continuare a diminuire. Allo stesso tempo, le condizioni di finanziamento miglioreranno e il capitale degli istituti rimarrà stabile

  • Però “il rapporto tra crediti e poste problematiche si attesta ancora intorno all’8%, livello più che doppio rispetto alla media Ue (3%)”

  • I costi di finanziamento sono diminuiti anche sulla scia dell’assottigliamento degli spread legati al Btp, benchè su quest’ultimo fronte prosegua una sostanziale volatilità

Banche italiane promosse da Moody’s. I prestiti problematici in pancia agli istituti del nostro Paese sono “destinati a scendere anche nel 2020 per il quinto anno consecutivo”, regalando un sospiro di sollievo al mondo del risparmio

Le banche italiane possono brindare: nella mattinata del quattro dicembre 2019 la società di rating Moody’s ha infatti aggiornato da negativo a stabile l’outlook sul sistema bancario italiano.

I motivi della promozione delle banche italiane

Moody’s ha sottolineato come anche nel corso del 2020 lo stock dei prestiti problematici dovrebbe continuare a diminuire. Allo stesso tempo, le condizioni di finanziamento miglioreranno e il capitale degli istituti rimarrà stabile.

“Pensiamo che i prestiti problematici in pancia alle banche italiane siano destinati a scendere anche nel 2020 per il quinto anno consecutivo“. E’ quanto ha dichiarato il vicepresident senior credit officer dell’agenzia, Fabio Iannò. Lo stesso ha poi però aggiunto che per gli istituti italiani “il rapporto tra crediti e poste problematiche si attesta ancora intorno all’8%, livello più che doppio rispetto alla media Ue (3%)”.

Il giudizio espresso da Moody’s tiene conto anche di una crescita debole ma positiva del Pil italiano e di prospettive stabili sul rating sovrano del Belpaese.

Secondo l’agenzia americana, le banche italiane registreranno una redditività stabile o moderatamente migliore nel 2019 e nel 2020 grazie ai minori costi di finanziamento. Anche un costo del rischio più basso vi contribuirà, come i benefici ricavati dall’efficientamento legato alle ultime ristrutturazioni. Al contempo, gli indicatori patrimoniali dovrebbero rimanere stabili, con una liquidità al di sopra dei requisiti normativi richiesti.

2019 anno di ripartenza per le banche

Nel 2019, inoltre, le banche italiane sono tornate sul mercato con nuove emissioni, dopo un 2018 fiacco. I costi di finanziamento sono diminuiti anche sulla scia dell’assottigliamento degli spread legati al Btp, benchè su quest’ultimo fronte prosegua una sostanziale volatilità.

La generazione degli utili, rileva infine Moody’s, rimane debole sia a causa delle perdite a bilancio legate alle pulizie sul fronte Npl sia per costi operativi che rimangono elevati.

Teresa Scarale
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