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Banca Generali, nei primi nove mesi del 2018 masse in crescita del 9%

06 Novembre 2018 · Redazione We Wealth · 3 min

  • Masse gestite nei primi nove mesi: 58,5 miliardi di euro, in crescita del 9%

  • Utile netto nel terzo trimestre: 43,3 milioni di euro, in crescita del 10%

  • Management fees: 478,7 milioni di euro, in crescita dell’11%

Pubblicati i risultati economici consolidati al 30 settembre 2018: l’utile è in calo ma sono in crescita le masse gestite che si attestano a quota 58,5 mld di euro e portano Banca Generali al record storico

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati consolidati dei primi nove mesi 2018. 
Nel corso dei primi nove mesi del 2018 l’istituto ha confermato la vocazione alla crescita dimensionale: le masse gestite e amministrate per conto della clientela sono salite del 9% negli ultimi 12 mesi a 58,5 miliardi e i nuovi flussi netti si sono attestati a 4,1 miliardi nei nove mesi. Nel periodo sono state poi create le premesse per un’ulteriore slancio allo sviluppo con iniziative per linee esterne, come dimostrato dalla recente offerta vincolante per l’acquisizione del Gruppo Nextam Partners presentate a fine ottobre che, una volta consolidata, proietterebbe le masse complessive a ridosso dei 60 miliardi di euro.

L’incertezza dei mercati ha intaccato le voci di ricavo variabili come le performance fees (in calo del 56%), che sono state però in buona parte compensate dalla crescita delle attività ricorrenti, a conferma della solidità del business. L’utile netto si è attestato a 135,8 milioni di euro con un lieve calo, dell’8%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Al netto dei ricavi variabili, l’utile netto ricorrente mostra infatti un rialzo del 38% a 87,7 milioni di euro.

Il margine di intermediazione rimane in linea con lo scorso anno a 331,8 milioni, in calo dello 0,7%, anche se al netto delle voci di ricavo più volatili (performance fees e ricavi da trading) mostrerebbe un incremento del 15% rispetto ai 9 mesi 2017.

Le commissioni di gestione sono invece in salita dell’11% a 478,7 milioni di euro, grazie alla continua espansione dimensionale della banca. In sensibile aumento anche le commissioni bancarie e d’ingresso a 51,4 milioni, in crescita del 26% per le iniziative di diversificazione avviate nell’ultimo anno (lancio della piattaforma di certificates e contratto di consulenza evoluta). Le commissioni variabili (performance fees) hanno invece risentito delle complessità dei mercati attestandosi a 36,6 milioni di euro.

Risparmio gestito

Le masse totali al 30 settembre 2018 hanno raggiunto i 58,5miliardi di euro (in crescita del 9% rispetto allo scorso anno e del 5% da inizio anno).

  • Le soluzioni gestite e assicurative (76% delle masse totali) sono salite a 44,2 miliardi (+7% a/a e +3% da inizio anno). 
Tra queste le soluzioni contenitore hanno raggiunto i 14,8 miliardi (+8% rispetto allo scorso anno). Le soluzioni assicurative tradizionali (26% delle masse totali) sono aumentate a 15,3 miliardi (+3% a/a e da inizio anno)
  • I depositi e il risparmio amministrato (24% delle masse totali) si sono attestati a 14,3 miliardi (+14% a/a, +12% da inizio anno). I depositi (c/c a vista) sono stati pari a 6,9 miliardi (+24% a/a, +16% da inizio anno) e il risparmio amministrato pari a 7,4 miliardi (+7% a/a, +8% da inizio anno) 
Si segnala inoltre che il valore delle masse che hanno sottoscritto il contratto di consulenza evoluta (Advisory) hanno raggiunto 2,3 miliardi a fine settembre, pari al 3,9% delle masse complessive 
Si ricorda che la raccolta netta nei nove mesi 2018 è stata pari a 4,1 miliardi, di cui 
1,7 miliardi in soluzioni gestite , 0,3 miliardi in polizze assicurative tradizionali , 2,1 miliardi in conti correnti e risparmio amministrato.

La composizione della raccolta nel periodo è stata influenzata dalla forte volatilità dei mercati finanziari che in queste condizioni porta a rimandare le decisioni di investimento e ad un profilo di investimento più difensivo. 
Acquisizione del Gruppo Nextam Partners 
Banca Generali lo scorso 22 ottobre ha comunicato di aver presentato un’offerta vincolante – accettata dalle controparti – finalizzata all’acquisizione del 100% di Nextam Partners S.p.A., boutique finanziaria attiva dal 2001 nell’asset e wealth management oltre che nell’advisory per la clientela private ed istituzionale in Italia. 
Il Gruppo Nextam (riconducibile per l’80% ai tre soci fondatori – gestori indipendenti con consolidata esperienza nel settore) ha un portafoglio clienti di circa 2.500 clienti, per conto dei quali il Gruppo gestisce circa 5,5 miliardi di masse in Advisory, unitamente ad ulteriori Euro 1,3 miliardi in Asset Management

L’operazione rafforzeràa e accelerera il percorso di crescita avviato da Banca Generali nel private banking, finalizzato a rafforzare la gamma dei servizi offerti e le proprie competenze distintive nell’asset management e nell’advisory.

“Risultati solidi che riflettono la qualità della nostra consulenza e la prontezza della banca nel rispondere alle mutate condizioni dei mercati – ha commentato l’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa -Nonostante la forte volatilità, tra luglio e settembre abbiamo aumentato di oltre il 10% i profitti e la crescita dimensionale è proseguita, specie nella fascia di clientela private che oggi riguarda quasi il 65% delle masse complessive. L’acquisizione di una boutique d’eccellenza nell’advisory come Nextam accelererà il nostro sviluppo nel wealth management dove continueremo a sviluppare nuovi servizi e a guardare con attenzione alle migliori opportunità che si presentano sul mercato per rafforzare la diversificazione e la protezione dei patrimoni dei nostri clienti. Sebbene in un contesto di grande cautela, grazie alla forza della domanda e alle numerose iniziative in fase di lancio siamo fiduciosi di continuare a crescere.”.

 

Redazione We Wealth
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