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Azimut Holding, record di ricavi negli ultimi sei mesi

Azimut Holding, record di ricavi negli ultimi sei mesi

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

01 Agosto 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • I ricavi consolidati si attestano a 485,9 milioni, in aumento del 29% rispetto al primo semestre del 2018

  • Record anche per l’utile netto, in aumento del 136% con 171 milioni di euro

  • Il totale delle masse gestite raggiunge i 43,5 miliardi

Secondo i dati relativi al primo semestre del 2019, Azimut Holding ha guadagnato il miglior risultato della storia in termini di ricavi e il secondo per utile netto. Positiva anche l’attività di reclutamento in Italia, con un totale raggiunto di 1790 unità

Record di ricavi per Azimut Holding. La capogruppo, quotata alla Borsa di Milano dal 2004, ha registrato 485,9 milioni di ricavi consolidati nel primo semestre del 2019, in aumento del 29% rispetto ai 375,7 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.

In positivo anche l’utile netto che, con 171 milioni, fa mangiare la polvere ai dati del 2018, con un incremento del 136% (a fine giugno dello scorso anno si attestavano a 72,58 milioni). “L’intenso lavoro che il management team e tutto il Gruppo hanno svolto ci ha permesso di conseguire il miglior risultato semestrale della nostra storia in termini di ricavi e il secondo per utile netto – commenta Pietro Giuliani, presidente di Azimut – In particolare il dato dell’utile ricorrente, al netto delle commissioni di performance, è il più elevato mai raggiunto e conferma la solidità del nostro conto economico”.

A fine giugno 2019 il totale delle masse gestite si attesta a 43,5 miliardi, mentre il totale del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato ha raggiunto i 55,9 miliardi. La raccolta netta nell’ultimo semestre, invece, è stata di 2,7 miliardi, grazie soprattutto al business estero del Gruppo, che oggi equivale al 29% del suo patrimonio complessivo. Secondo le stime, inoltre, a fine luglio quest’ultima avrebbe raggiunto i 3,2 miliardi.

“I 300 milioni di utile netto che faremo quest’anno sono un punto di partenza su cui costruiremo la futura crescita del Gruppo”, continua Giuliani, dichiarando che entro i primi sei mesi del 2020 sarà avviato un nuovo piano industriale quinquennale. “Centrale sarà il contributo dei consulenti finanziari, wealth manager e dei team di gestione globale, i quali hanno generato per i clienti una performance media ponderata netta del +6,9% da inizio anno – chiosa Giuliani – La crescita del patrimonio complessivo a circa 56 miliardi, conferma l’apprezzamento delle soluzioni e dei servizi offerti dai nostri specialisti”.

Dati positivi anche in Italia. Nei primi sei mesi dell’anno, il Gruppo ha raggiunto 90 nuovi ingressi in riferimento al reclutamento di consulenti finanziari e private banker, registrando un totale a fine giugno di 1790 unità.

In negativo la posizione finanziaria netta, con circa 75 milioni, anche se in lieve aumento rispetto ai -31 milioni della fine dell’anno. Inoltre, sono stati pagati circa 166 milioni cash e circa 42 milioni in azioni di dividenti. Le acquisizioni, infine, hanno mosso un capitale di circa 33 milioni.

Rita Annunziata
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