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Anima, a ottobre la raccolta da inizio anno torna positiva

08 Novembre 2019 · Redazione We Wealth · 2 min

  • La raccolta netta di risparmio gestito (escluse le deleghe assicurative di Ramo I) di Anima a ottobre è stata positiva per 166 milioni di euro

  • Il totale da inizio anno è positivo per 40 milioni di euro

  • Le masse gestite complessive ammontano a oltre 189 miliardi

Buoni risultati, a ottobre, per il gruppo Anima. La società ha chiuso il mese con una raccolta di 166 milioni. Il totale da inizio anno torna positivo per 40 milioni

Ancora forte, ma in calo, la raccolta di Anima a ottobre. La raccolta netta di risparmio gestito (escluse le deleghe assicurative di Ramo I) del gruppo, spiega una nota, nel mese è stata positiva per circa 166 milioni di euro. A settembre la raccolta era positiva per 233 milioni di euro.

Il risultato spinge però il totale da inizio anno verso il segno positivo: la raccolta totale da gennaio 2019 è pari a 40 milioni di euro. A settembre il totale da inizio anno era negativo per 126 milioni di euro. Guardando alle masse gestite complessive del gruppo Anima, a fine ottobre ammontano a oltre 189 miliardi di euro.

Dati raccolta Anima - ottobre
Dati raccolta Anima - ottobre

“Nel mese di ottobre è proseguito il trend positivo per la raccolta netta, grazie al buon andamento dei mercati negli ultimi mesi e a un rinnovato focus dei distributori sulle diverse soluzioni di risparmio gestito proposte alla clientela”, ha commentato Marco Carreri, amministratore delegato di Anima holding.

Foto di Marco Carrei in abito blu e cravatta azzurra
Marco Carreri, amministratore delegato di Anima holding

A fine ottobre le masse gestite complessive del gruppo Anima ammontano a oltre 189 miliardi di euro (189,281) miliardi, un risultato stabile rispetto a settembre. Si tratta di un aumento dell’87,1% su base annuale. Prosegue il trend di crescita delle masse delle gestioni individuali, che passano dai 21,812 miliardi di settembre 2019 agli attuali 21,932 miliardi.

Aumentano anche gli asset under management complessivi (ex Ramo I), che passano dai 93,891 miliardi di settembre a 94,096 miliardi di ottobre, in aumento del 4,3% su base annua. Crescono infine le masse dei fondi aperti, che passano dai 72,082 miliardi di settembre agli attuali 72,164 miliardi.

I risultati dei primi 9 mesi

Anima ha anche pubblicato risultati consolidati per i primi nove mesi dell’esercizio 2019. Il totale delle masse gestite a fine settembre ha raggiunto i 189,5 miliardi di euro, in aumento del 9% rispetto ai 173,1 miliardi di euro a fine dicembre 2018. La raccolta del gruppo Anima netti per circa 122,7 milioni di euro.

Per quanto riguarda le grandezze economiche, le commissioni nette di gestione hanno raggiunto i 211,5 milioni di euro (in aumento dell’1% rispetto ai 210 milioni di euro dello stesso periodo del 2018). Nel corso dei primi nove mesi dell’esercizio le commissioni di incentivo sono state pari a 24,9 milioni di euro (in aumento del 35% rispetto ai 18,4 milioni di euro dei primi 9 mesi dello scorso anno).

Considerando queste ultime e gli altri proventi, i ricavi totali si sono attestati a 255,2 milioni di euro (in aumento del 4% sui 245,8 milioni di euro dei 9M18). I costi operativi ordinari sono stati pari a 61,3 milioni di euro, in diminuzione del 4% rispetto allo stesso periodo del 2018. Il rapporto fra costi e ricavi netti complessivi (escludendo dai ricavi netti le commissioni di incentivo) si è attestato al 26,6%.

L’utile ante imposte ha raggiunto i 141,4 milioni di euro (in aumento del 4% rispetto ai 136,4 milioni di euro dei 9M18), mentre l’utile netto si è attestato a 102,0 milioni di euro (+5% sui 97,4 milioni di euro dei 9M18).

L’utile netto normalizzato (che non tiene conto di costi e ricavi straordinari e degli ammortamenti di intangibili a vita utile definita relativi anche alla c.d. “purchase price allocation”) è stato pari a 128,7 milioni di euro nei 9M19 (circa +4% rispetto ai 124,1 milioni di euro dei 9M18).

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2019 risulta pari a 244,1 milioni di euro (in miglioramento rispetto ai 311,6 milioni di euro alla fine dell’esercizio 2018).

“Il nostro gruppo chiude un trimestre di grande soddisfazione, grazie alla solidità degli indicatori economici, a dinamiche commerciali in sostanziale miglioramento, supportate da un contesto molto più favorevole, che ci ha visto per la prima volta presentarci – con successo – come emittente sul mercato obbligazionario corporate, anche forti di un rating BBB emesso da Fitch”, ha sottolineato Carreri.

 

“L’attuale contesto dei tassi ci ha dato l’opportunità di rinegoziare favorevolmente i finanziamenti contratti dalla società per realizzare le diverse acquisizioni effettuate negli anni scorsi ampliando la flessibilità finanziaria del gruppo con l’obiettivo di un più efficiente utilizzo delle risorse finanziarie anche in un’ottica di future possibili operazioni strategiche”.

Redazione We Wealth
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