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Widiba entra nel private banking con il servizio Prime

25 Giugno 2019 · Stefania Pescarmona · 3 min

  • Essere l’ecosistema finanziario personale del cliente: ecco il nuovo concept di Banca Widiba

  • Widiba ha completato il capitolo della digitalizzazione e ora è nella fase della reinvenzione digitale

  • I 4 nuovi servizi presentati sono: Prime, nuovo servizio di wealth management a 360°, Instant credit, linea di credito per rateizzare le spese istantaneamente; Google home, per consultare il conto e disporre operazioni attraverso la voce con lo smart speaker; infine, il prelievo al supermercato

L’ingresso nel private banking è una delle 4 novità presentate dai vertici di Widiba. Le altre innovazioni sono Google home, l’instant credit e il prelievo al supermercato. L’obiettivo? Essere l’ecosistema finanziario personale del cliente

“Non possiamo essere più solo una banca perché altrimenti non saremo in grado di affrontare la competizione nel prossimo decennio. Dobbiamo essere quello che noi definiamo l’ecosistema finanziario personale del cliente”.

Questo è il nuovo concept di Banca Widiba. Lo ha detto il neo direttore generale Marco Marazia, annunciando quelle che sono le quattro novità di servizio e di prodotti che hanno come protagonista l’istituto online del gruppo Mps:
Prime, il nuovo servizio di wealth management a 360° che unisce al private banking un sistema di benefit esclusivi per arricchire la vita quotidiana degli individui;
instant credit, una linea di credito per rateizzare le spese istantaneamente e ricevere sul conto l’accredito del pagamento appena fatto;
Google home, un’applicazione proprietaria per mettere a disposizione della customer base la possibilità di consultare il conto e disporre operazioni attraverso la voce con lo smart speaker;
infine, il prelievo al supermercato, grazie al quale i clienti Widiba potranno prelevare e versare contanti al supermercato in modo semplice e veloce grazie alla partnership con ViaCash e Grenke Bank (a partire dal prossimo autunno, infatti, direttamente dalla app, dopo aver scelto il punto vendita più vicino tra quelli disponibili, il cliente potrà prelevare o versare contanti, grazie a un codice a barre che viene generato automaticamente ed è valido per il completamento dell’operazione alla cassa).

In particolare, per quanto riguarda Prime, Marazia ha detto: “Da oggi annunciamo ufficialmente l’entrata di Widiba nel mondo del private banking e lo facciamo con lo stile di Widiba e con un’immagine nuova, caratterizzata da un concetto di prime che va oltre il concetto di private e dove il focus non è il cliente ricco ma il cliente benestante, sempre considerando che il concetto di benessere deve coniugare tutte le dimensioni della vita del cliente che sicuramente partono dal suo patrimonio ma che in realtà devono farci sentire un partner delle sue scelte di vita”.

Il dg ha spiegato che Widiba ha completato il capitolo della digitalizzazione e ora è nella fase della reinvenzione digitale. “Per essere first mover nel nuovo decennio, in cui la competizione sui servizi bancari e finanziari verrà da altre industrie, è strategico il presidio dell’ultimo miglio della relazione con il cliente ripensando al modello di banca, che sarà sempre meno fabbrica e sempre più ecosistema al servizio dei nuovi e vecchi bisogni dei consumatori”, ha spiegato.

Quanto al futuro della banca online, Marco Morelli ad di Mps, ha precisato in modo secco: “Per noi Widiba è un centro di eccellenza in tutta quella che è la sperimentazione del new banking e delle nuove iniziative di contatto col cliente. Widiba va avanti con il piano che abbiamo tracciato e l’intenzione del gruppo è di valorizzarla all’interno del gruppo stesso. È un asset strategico e non è in vendita”.

Interpellato poi, sul sistema bancario italiano in generale e su Mps in particolare, Morelli ha risposto: “Il nostro sistema bancario è molto polverizzato. Ci sono due grosse banche e un gruppo di banche di medie dimensioni: la riflessione che io ho fatto col mio cda e che chiaramente ho esternato al mio azionista è di valutare, nel medio e lungo termine, quanto sia sostenibile un modello di banca tipo quello del Monte dei Paschi e se queste dimensioni consentano di fare investimenti e di crescere su tutto quello che è il new banking e su tutte le iniziative che devono fare le banche come le nostre per spingere sul digitale, investendo tanto sulla riformazione delle persone”. Secondo l’ad di Mps c’è, infatti, “un tema di capacità di investimento e di capacità di generare capitale, di remunerare chi investe in strumenti di banche come queste. Per me la dimensione è un tema assolutamente rilevante”, ha poi concluso.

Stefania Pescarmona
Stefania Pescarmona
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