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Wealth-X: cala il patrimonio netto degli Uhnwi

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

25 Settembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Questa crescita modesta, negli individui ad alto reddito e nel loro patrimonio, è da attribuire alla poca fiducia che gli investitori hanno avuto nel mercato sopratutto nell’ultima parte dell’anno

  • A livello geografico New York riesce a riconquistare la vetta della classifica sorpassando Hong Kong, per quanto riguarda il numero di Uhnwi presenti

  • Le uniche europee a entrare nella Top10 delle città che attirano più Uhnwi sono Londra e Parigi

Secondo la settima edizione del “World ultra wealth report 2019”, l’anno scorso la popolazione di Uhnwi è cresciuta solo dello 0,8%. Dato negativo se si pensa che nel 2017 c’era stato un aumento del 13%

Il 2018 non è stato l’anno degli Ultra hight net worth individuals (Uhnwi). La settima edizione del report “World ultra wealth 2019”, pubblicato da Wealth-X,  ha evidenziato come l’anno scorso i soggetti con un patrimonio netto di almeno 30 milioni di dollari siano aumentati dello 0,8% arrivando a quota 265.490 persone. Questo valore, però, non è così tanto positivo dato che nel 2017 ci fu una crescita di quasi il 13%. Inoltre, secondo il report, il patrimonio netto della popolazione degli Uhnwi ha registrato un calo dell’1,7% nel 2018 scendendo a 32 mila miliardi di dollari. Questo declino è da imputare sicuramente in parte al sentimento di poca fiducia che gli investitori hanno nei mercati azionari globali. Nonostante il quadro non del tutto positivo il report prevede una crescita robusta della popolazione degli Uhnwi. Questi individui dovrebbero infatti arrivare a 353.550 entro il 2023, con una ricchezza di circa 43 mila miliardi di dollari.

Se si vuole analizzare la questione degli Uhnwi a livello geografico, il report sottolinea come ci sia stata una forte crescita di individui ad alto reddito nel Medio Oriente, Nord America e Europa. Le altre quattro regioni globali hanno invece fatto registrare un calo (America Latina e Caraibi sono i peggiori con un -6%). Il Nord America si conferma dunque, anche per il 2018, una delle mete preferite dagli Uhnwi. E infatti negli Usa ci sono circa il 31% degli Uhnwi globali. Ben staccata si posiziona la Cina con il 9% di popolazione ad alto reddito e terza classificata il Giappone con il 7%. Altra buona notizia arriva da New York che riesce a riconquistare la vetta della classifica sorpassando Hong Kong. La prima ha infatti registrato una crescita dell’1,3%, mentre la seconda una decrescita del 10,6%. Al terzo posto si conferma Tokyo (+4,5%), seguita da Los Angeles (+0,9%), Londra (+5,4%), Parigi (+0,1%), Chicago (+2,9%), San Francisco (+3,7%), Washington DC (+1,8%) e Dallas (+2,9%).

Asset allocation

Il portafoglio degli Uhnwi ha subito delle leggera variazioni rispetto al 2017. Le attività liquide sono cresciute e sono arrivate a rappresentare il 36,5%. Questo aumento è legato alle incertezze finanziare che hanno caratterizzato soprattutto gli ultimi mesi del 2018. Al secondo posto nel portafoglio degli Uhnwi ci sono gli investimenti in private holdings (32,1%), al terzo posto le public holding (25,3%) e infine in un’ultima posizione e con una percentuale di investimenti del 6,2% c’è il real estate e il lusso.

Giorgia Pacione Di Bello
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