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Ubs, medaglia d’oro per il private banking

07 Febbraio 2019 · Giorgia Pacione Di Bello · 2 min

  • Ubs, Credit Suisse e Jp Morgan ai vertici del private banking mondiale. La classifica ha visto molti cambiamenti quest’anno, rispetto al 2018

  • La continua crescita dei ricavi, aumentare le assunzioni e migliorare la tecnologia sono gli obiettivi che hanno in comune i colossi del private per il 2019

Anche quest’anno Ubs si è distinta a livello globale nell’ambito dell’Euromoney private banking survey 2019, confermandosi “Best private banking services overall”. Al secondo posto è arrivata Credit Suisse, facendo scivolare Jp Morgan in terza posizione

Ubs ai vertici nel private banking. Anche quest’anno, la banca svizzera, si posiziona al primo posto vincendo il “Best private banking services overall” dell’Euromoney private banking survey 2019, il 16° sondaggio annuale che analizza il wealth management a livello globale. Commentando la classifica, Tom Naratil, co-presidente di Ubs Global wealth management, sottolinea come i prossimi anni saranno più difficili e i clienti chiederanno sempre più. “Il prossimo decennio sarà più complesso e i clienti chiederanno più consigli. L’economia a livello globale, la politica e il ritmo dei cambianti sono preoccupazioni per i clienti, che hanno bisogno di essere orientati”, dichiara Naratil.

Tornando alla classifica 2019 del privata banking, ci sono stati importanti cambiamenti nella top 10. Credit Suisse è balzata al secondo posto, superando Jp Morgan che è scivolata in terza posizione, mentre Bnp Parabas è passata dalla settima posizione del 2018 alla quarta nel 2019 e Santander dall’undicesimo al sesto posto. Non sono però mancati i cambiamenti anche in negativo. Julius Baer è infatti passata da una quarta posizione nel 2018 alla settima nel 2019, Pictet dalla sesta all’ottava e Hsbc dell’ottava alla decima posizione quest’anno.

 

 

 

Temi chiave nel 2019

Aumentare i ricavi, potenziare la squadra con nuove assunzioni e migliorare la tecnologia sono elementi che caratterizzano i principali colossi del wealth management.

Aumentare i ricavi: i private bankers prevedono di aumentare le entrate anche quest’anno. Il 66% degli intervistati ha infatti dichiarato di aspettarsi maggiori ricavi dalla propria società. La positività risulta però essere inferiore rispetto al 2018 quando il 78% degli intervistati prevedeva entrate più alte.

Aumentare le assunzioni: La maggior parte dei banchieri (59%) prevede di aumentare le assunzioni nel corso dell’anno. Il Medio Oriente e l’Europa occidentale saranno le zone dove ci saranno maggiori assunzioni nel 2019.

Migliorare la tecnologia: il front- office è al centro dei cambiamenti tecnologici. Quasi il 66% degli intervistati ha affermato che è continua ad essere l’area principale dell’innovazione.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
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