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Svizzera, il nuovo terreno di caccia per il private banking italiano

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

04 Novembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Intesa Sanpaolo private banking suisse Morval il 10 ottobre 2019 ha organizzato a Ginevra un incontro con 40 selezionati ospiti (tra clienti e gestori esteri) per spiegare i vantaggi fiscali per chi vuole trasferire la propria residenza in Italia

  • L’interesse c’è. Secondo Marco Longo, presidente della direzione generale di Intesa Sanpaolo private banking Suisse Morval, il 25% degli intervenuti ha già mostrato interesse verso il regime fiscale italiano res non dom

Obiettivo: aumento delle masse. Grazie alla sua presenza in Svizzera, la divisione del gruppo Intesa Sanpaolo sta facendo conoscere il regime res no dom italiano agli Hnwi stranieri. D’altra parte, a livello italiano, i clienti private sono già stati tutti spartiti tra i vari colossi bancari. E dunque gli occhi si puntano verso l’estero

Paperoni l’Italia vi aspetta!

La divisione del gruppo Intesa Sanpaolo sta sfruttando la sua presenza sul mercato svizzero (dopo l’integrazione con banque Morval), per cercare di sensibilizzare la platea degli high net worth individuals (Hnwi) sulle agevolazioni fiscali italiane. E in particolar modo per chi decide di trasferire la sua residenza fiscale nel Belpaese. Il gruppo sta infatti puntando molto sul regime res non dom (regime fiscale diventato famoso grazie a Cristiano Ronaldo) che impone una flat tax di 100 mila euro l’anno sull’ammontare complessivo dei redditi di fonte estera. Questa norma avvantaggia molto chi desidera diventare residente fiscale in Italia e genera la maggior parte del suo patrimonio all’estero. Intesa Sanpaolo private banking Suisse Morval il 10 ottobre 2019 a Ginevra ha dunque organizzato un incontro con 40 selezionati ospiti (tra clienti e gestori esteri) per spiegare i vantaggi fiscali per chi è interessato a trasferire la propria residenza in Italia. Secondo Marco Longo, presidente della direzione generale della società, il 25% degli intervenuti ha già mostrato interesse verso il regime fiscale italiano del res non dom.

Ma come funzionerebbe questo legame Italia-Svizzera? E soprattutto che ruolo avrebbe il gruppo Intesa Sanpaolo?

Aumentare le masse è sicuramente un obiettivo. E questo perché il cliente straniero che volesse stabilire la residenza fiscale in Italia dovrebbe avere anche una banca Italiana di appoggio e ovviamente il gruppo Intesa Sanpaolo punta a diventare l’istituto di credito di riferimento. In un mondo ideale il cliente internazionale potrebbe  infatti lasciare in Svizzera, e dunque alla banca elvetica, la gestione degli asset mobili, aprire un conto in Italia dove trasferire gli asset che gli serviranno per la vita di tutti i giorni (questa procedura è necessaria per poter godere appieno dell’agevolazione fiscale italiana).

A tutto questo si deve aggiungere che per poter ottenere la flat tax sui redditi esteri il soggetto deve risultare essere residente fiscalmente in Italia. E dunque è possibile che valuti anche l’acquisto di una casa nel nostro paese. Anche sotto questo aspetto gli Hnwi, durante l’incontro del 10 ottobre hanno chiesto informazioni E una delle isole felici, per quanto riguarda il mercato immobiliare in Italia, è Milano, dove la domanda continua a crescere, a dispetto di Roma o di altre località.

Oltre a questo c’è però interesse anche per quanto riguarda gli investimenti nelle startup innovative e più in generale sulle varie opportunità di investimento che offre l’Italia per i neo residenti Hnwi. Molto interesse ha suscitato la sezione riguardante i cosiddetti “pensionati d’oro”; il precedente governo giallo-verde ha infatti introdotto una flat tax per i pensionati esteri che si trasferiscono in comuni del Sud Italia con 20.000 abitanti. Questa opzione al momento non ha avuto lo stesso fascino del res non dom, proprio per i suoi vincoli geografici. Gli  Hnwi che vogliono trasferirsi in Italia per godere della flat tax dei 100 mila euro, potranno rivolgersi ai propri referenti fiscali, per le questioni fiscali legate al trasferimento della residenza. Successivamente potranno rivolgersi al gruppo Intesa Sanpaolo per quanto riguarda la consulenza patrimoniale (compresa quella immobiliare, tramite i servizi di Intesa Sanpaolo casa).

La questione interessa molto anche tutti quei soggetti che si sono trasferiti nel Regno Unito, per poter godere del regime res non dom Uk e che sono vicini alla scadenza dei 15 anni (questa agevolazione aveva infatti una scadenza temporale). Essendo vicina la fine del periodo di validità, alcuni di questi soggetti stanno dunque valutando dove trasferire la loro residenza fiscale e anche la loro attività imprenditoriale, se dovessero ritenere l’opzione vantaggiosa. E dunque per l’Italia si apre una partita importante in campo internazionale. C’è comunque da dire che il Belpaese non è il solo ad offrire agevolazioni fiscali per i soggetti ad alto reddito. Anzi, si deve inserire in un contesto europeo e internazionale molto aggressivo in termini di pianificazione fiscale.

 

Giorgia Pacione Di Bello
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