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IW Bank pronta a raccogliere la sfida della Mifid 2

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

31 Gennaio 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Il mondo della consulenza sta lentamente cambiando. Sono due le principali incognite per le banche

  • La prima riguarda la Mifid 2 e la seconda la continua avanzata della tecnologia. IW Bank dichiara di essere pronta su entrambi i fronti

IW Bank ha tutte le carte in regola per vincere la sfida del cambiamento. A esserne convinto è proprio il direttore di IW Bank private investment, Dario Di Muro

In un mondo in continuo mutamento la consulenza finanziaria fatica a premere l’acceleratore sul pedale del cambiamento. “Qualcosa si sta muovendo” dichiara Dario Di Muro, direttore generale di IW Bank private investment “ma lentamente se paragonato al mondo che ci circonda”. Le regole del gioco, nel mondo della consulenza stanno cambiando e IW Bank si dichiara pronta ad accogliere la sfida e vincerla.

Uno dei maggiori cambiamenti, sotto il riflettore, è la linea che l’Autorità sta tracciando, puntando sempre più sulla tutela dei clienti tramite, una maggiore trasparenza e un minor conflitto di interessi da parte delle banche. Lo strumento per eccellenza che sta usando l’Autory, per raggiungere questi obiettivi, è la Mifd 2. “L’applicazione concreta della direttiva obbliga sia a una totale trasparenza, in termini di costi e di confrontabilità dell’offerta, sia a una netta riduzione del conflitto di interesse tra consulente e cliente, con un inevitabile incremento della competizione”.

In questa nuova dimensione IWBank private investments è già approdata, e può affermare di “trovarsi in prima fila, forte del suo modello di business centrato sulla figura di consulenti liberi di operare nell’interesse esclusivo dei loro clienti, senza dover sottostare a logiche di budget sui prodotti, né a politiche preferenziali sui livelli commissionali” – sottolinea  Di Muro. Il secondo fattore di cambiamento è la tecnologia. Ad oggi ci sono molti strumenti che i consulenti possono usare per svolgere meglio il proprio lavoro. Uno di questi è il personal branding, che permette di velocizzare il processo delle attività da fare. “Nel Dna di IW Bank c’è la tecnologia. E noi vogliamo sfruttarlo e migliorarlo” dichiara Di Muro. IW Bank sostiene dunque di essere pronta a questi due cambiamenti e di avere le carte in regola per farcela. Proprio per questo uno degli obiettivi del 2019 è aumentare il numero di consulenti di 100 unità. Una parte, fa sapere, Di Muro, proverranno dal campo “dipendenti bancari” e un’altra dai competitor.

La crescita organica sarà dunque spinta da investimenti finalizzati ad un costante arricchimento delle loro singole competenze in ambito normativo, tecnico-finanziario e gestionale, nonché dall’ulteriore evoluzione degli strumenti digitali a disposizione dei professionisti Abilitati all’offerta fuori sede. Due fronti paralleli sui quali Di Muro ha ribadito l’impegno della banca a dedicare attenzione e risorse crescenti.

“Il peculiare modello di business di IWBank private investments, che fa leva sulle sinergie con il canale dell’online banking, su un’offerta in autentica architettura aperta e sull’appartenenza ad una delle principali banche commerciali in Italia che garantisce l’accesso a servizi evoluti di corporate advisory per i clienti imprenditori, è oggi più che mai volano per piani di crescita che ci vedono ben posizionati in un momento di svolta per il settore della consulenza finanziaria”.

Giorgia Pacione Di Bello
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