PREVIOUS ARTICLENEXT ARTICLE

Family office: il nuovo trend 2018

Family office: il nuovo trend 2018

Salva
Salva
Condividi
Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

30 Novembre 2018
Tempo di lettura: 2 min
Tempo di lettura: 2 min
Salva
  • Ci sono 10.000 family office nel mondo e la metà sono di recente creazione. Negli ultimi 18 anni sono nati circa 280 nuovi family office l’anno

  • Le famiglie e gli individui ad alto reddito dell’India, dell’Asia e del Medio Oriente preferiscono spostare la ricchezza e gli investimenti negli Stati Uniti

Aumentano gli ultra high net worth individual e cresce di pari passo il numero di family office nel mondo. Le zone maggiormente interessate, nell’immediato futuro, dall’aumento dei paperoni saranno: l’Asia, il Medio Oriente e l’India

È boom di family office nel mondo. Negli ultimi 18 anni ne sono nati 5.000, il che vuol dire circa 280 nuovi family office l’anno. Dato che risulta essere direttamente collegato all’aumento di Ultra high net worth individual (Uhnwi), soggetti con un patrimonio superiore ai 30 milioni di dollari, che anche nel corso degli anni sono continuati ad aumentare. Nel 2016 c’erano, infatti 187.500 famiglie benestanti, che controllavano più di 30 milioni di dollari di asset. Entro il 2025, secondo “The future of family offices”, report pubblicato da Bloomberg, queste saliranno a 263.500.

L’aumento dei paperoni, in futuro, non sarà però concentrato in una sola area geografica, ma in tre/quattro. L’Asia e L’Europa vedranno rispettivamente incrementare il numero di ultra high net worth del 66 e del 27%. L’India del 109% fino al 2024 e il Medio Oriente del 59% fino al 2025. La crescita del numero di individui con un patrimonio elevato porta con sé anche l’aumento del numero di family office in grado di soddisfare le esigenze di una clientela così sofisticata e particolare, non soltanto consigliando le più efficienti scelte finanziarie ma anche, a misura dei loro assistiti, servizi legali, fiscali, di filantropia e di organizzazione della vita quotidiana. Lee Wong, capo dei family services della Swiss private Bank Lombard Odier ha osservato che “quest’anno (2018) l’attività dei family office è aumentata e la crescita dovrebbe continuare su questa traiettoria anche i prossimi anni”. Soprattutto in Asia dove il numero di nuovi family office è aumentato del 15% nei primi tre trimestri del 2018.

La maggiore crescita di individui ad alto patrimonio, stando al report di Bloomberg, si verificherà in Medio Oriente, India e Asia, aree dove l’industria finanziaria non ha ancora raggiunto gli standard dei paesi più sviluppati. Proprio per questo molte famiglie, che provengono da queste aree, scelgono come destinazioni finali per il loro patrimonio principalmente gli Stati Uniti e l’Europa, perché percepite come mete più sicure e garantite dal punto di vista legale ed economico. La ricerca di Bloomberg sostiene come le famiglie cinesi, russe, brasiliane, colombiane, venezuelane e panamensi preferiscano avere ricchezza e investimenti negli Usa perché ritengono che le loro informazioni finanziarie possano essere maggiormente protette e meno esposte a violazioni esterne. Londra è la meta Europea più desiderata dai paperoni extra Ue, dato che i clienti ne “apprezzano il sistema legale, la trasparenza e l’equità del trattamento”.

Non bisogna però tralasciare anche l’aspetto più oscuro della Gran Bretagna. Ci sono infatti molti territori d’oltremare che sono zone franche. La tassazione è vicina allo 0% e sono incentrati sul massimo riservo delle informazioni dei loro clienti. Non per altro sono state, più volte coinvolte, in casi di riciclaggio ed elusione fiscale.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU:Family OfficeEuropa