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Woodford, il fondo Equity Income rimane sospeso

Woodford, il fondo Equity Income rimane sospeso

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Livia Caivano
Livia Caivano

03 Luglio 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il gestore Neil Woodford in un video pubblicato sul canale youtube della società ha spiegato le ragioni del prolungamento della sospensione

  • Essere così trasparenti sul posizionamento del portafoglio, ha detto, è stata un’arma a doppio taglio

  • Terminata la sospensione, il gruppo ha dichiarato che pubblicherà solo le prime dieci posizioni del portafoglio

Neil Woodford, commentando il prolungamento della sospensione dai rimborsi del fondo Equity Income, ha affermato che la scelta di essere totalmente trasparente riguardo alle partecipazioni di portafoglio sul lungo termine si è rivelata “dannosa”

Nella giornata del 1° luglio è stato annunciato che il Woodford Equity Income, sospeso lo scorso 3 giugno a causa di deflussi di massa e problemi di liquidità, resterà ancora in fase di stop e continuerà quindi l’interruzione delle emissioni, delle cancellazioni, delle vendite e dei rimborsi delle azioni. In seguito alla decisione della sospensione il gruppo ha dichiarato che pubblicherà solo le prime posizioni anche se “la cultura Woodford rimane essere un’organizzazione trasparente. Continueremo a fornire informazioni ai nostri investitori”, si apprende dal video.

“Dopo aver preso in considerazione tutte le circostanze attuali relative al fondo, abbiamo, in collaborazione con il depositario del fondo, concluso che rimane nel migliore interesse di tutti gli investitori nel fondo per continuare la sospensione”.

Il tema della liquidità

Quando cinque anni fa Woodford lanciò il fondo Equity Income, si prodigò perché si sapesse che tutte le partecipazioni di portafoglio sarebbero state riportate sul sito della società. Con il tempo, però la decisione si è ritorta in suo sfavore. “Quando abbiamo creato la Woodford cinque anni fa, ritenevamo che i nostri investitori avrebbero valutato le informazioni che eravamo in grado di fornire. Ciò che abbiamo sottovalutato – spiega il gestore in un video pubblicato sul canale youtube della società – è che l’eventualità che la nostra piena trasparenza si sarebbe potuta rivelare dannosa in un periodo di sottoperformance. Per questo abbiamo deciso di fare un passo indietro in questo senso”. Link Fund Solutions, la società incaricata del monitoraggio giornaliero del fondo, ha precisato che “Woodford Investment Management ha preso provvedimenti per riposizionare il portafoglio del fondo, monetizzare le azioni non quotate e meno liquide e investire in investimenti più liquidi”.

Video agli investitori

Nel video indirizzato agli investitori Woodford ha detto che non c’è “alcun limite prescritto” alla durata della sospensione, e che si prenderà tutto il tempo necessario a “eseguire le strategie in modo da garantire che non danneggiamo gli interessi dei nostri investitori”. Il portafoglio, ha prosegutio, si concentrerà su asset sottovalutati – ma attraenti – nel segmento più liquido del FTSE 100 e FTSE 250. E non svenderà le posizioni non quotate: “So che questa è una preoccupazione per i nostri investitori, perché pensano che, se vendiamo asset, dovremo fare grandi sconti. Queste attività sono fondamentalmente attraenti e sono fiducioso che saremo in grado di eseguire la strategia e ottenere un ottimo valore per il nostro portfolio non quotato e illiquido“.

Il declino del Woodford Equity Income

In principio, fu il disinvestimento da parte del Consiglio della contea del Kent di 250 milioni di sterline, investiti attraverso il suo fondo pensione. Da allora per Woodford Investment Management è stato un susseguirsi di duri colpi: il gestore patrimoniale St James’s Place ha rimosso capitali per 3,5 miliardi di sterline e Omnis Investments ha fatto altrettanto con 330 milioni di sterline. Il fondo si è così ridotto dai 10 miliardi di sterline di metà 2017 ai circa 3,7 miliardi oggi. La maggior parte delle partecipazioni vendute in quel periodo erano i nomi a grande capitalizzazione. Di conseguenza, il suo cuscinetto di liquidità, necessario per soddisfare ulteriori rimborsi, è diminuito.

Livia Caivano
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