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Refinitiv, lanciare l’allarme su un titolo prima che sia tardi

Refinitiv, lanciare l’allarme su un titolo prima che sia tardi

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Francesca Conti
Francesca Conti

05 Novembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Refinitiv è una newco nata il primo ottobre del 2018. Attualmente è controllata da Thomson Reuters (45%) e Blackstone (55%), ma anche il London Stock Exchange ha presentato un’offerta

  • Per il 2019 la società prevede una crescita a doppia cifra

Refinitiv ha un obiettivo: aiutare asset manager, wealth manager, società, governi e istituzioni a individuare tempestivamente le criticità sui titoli finanziari. E lanciare l’allarme prima che sia troppo tardi

La prossima Bio-on potrebbe essere scovata prima del previsto. Parola di Refinitiv, società fornitore globale di dati e infrastrutture dei mercati finanziari. Newco nata il 1 ottobre 2018 come costola di Thomson Reuters (45%) e di Blackstone, che ne ha acquisito il 55% dal gruppo canadese, dalla scorsa estate è nelle mire del London Stock Exchange che controlla Borsa Italiana. La società, che si è presentata per la prima volta al mercato italiano nella propria sede milanese, per il 2019 prevede “una crescita a doppia cifra”.

La strategia di Refinitiv è trasparente: la società vuole fornire ai mercati finanziari globali la più estesa piattaforma di dati, informazioni, notizie e approfondimenti, per rispondere alle richieste sempre più esigenti dei clienti. Sì, perché i clienti di Refinitiv chiedono sempre più informazioni sulla catena dei fornitori, o sulle caratteristiche non finanziarie (e legate alla sostenibilità) dei titoli che intendono inserire in portafoglio.

Non è facile – sottolinea Refinitiv – confrontare tutti i dati a disposizione della società, dalle migliaia di notizie prodotte dall’agenzia Reuters, ai dati estrapolati dai social network, ai dati finanziari pubblicati direttamente dalle Borse interazionali. Ma una cosa è certa: quando il match funziona e il lavoro è approfondito – e la società ha a disposizione oltre 20mila sviluppatori solo per la parte AI – si può costruire una rete di controllo capace di lanciare con anticipo un allarme agli investitori rispetto a società che presenti parametri di funzionamento anomali.

Anche se la società rivolge attualmente le sue analisi alle principali società quotate sui listini internazionali – ad oggi circa 9.000 – l’obiettivo nel tempo è quello di sviluppare una rete sempre più capillare di partnership con Authority o info provider per raggiungere anche le più piccole realtà locali, come in Italia il mercato delle Pmi.

Le direttive della società si concentrano su 4 ambiti:

  1. Trading
  2. Investment advisory
  3. Wealth management
  4. Conformità alle normative

In questi quattro settori Refinitiv intende sviluppare la propria “piattaforma aperta”, per consentire ai clienti – banche e broker, asset manager, private banker e wealth manager, hedge fund e fondi di private equity, aziende, governi, banche centrali e altro – di operare “come e con chi vogliono, in modo agile, efficiente ed efficace”.

Guardando al futuro, sottolinea la società, “puntiamo a valorizzare le nostre competenze chiave, guidati dai nostri principi fondamentali di ‘apertura’ per presentarci ai nostri clienti” come “il giusto partner per affrontare la prossima ondata di esigenze e priorità sui mercati finanziari globali”.

Francesca Conti
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