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Intesa Sanpaolo e Nexi insieme per i pagamenti online

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Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello

19 Dicembre 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • L’accordo tra Nexi e Intesa Sanpaolo prevede il trasferimento a Nexi del ramo aziendale di Intesa Sanpaolo che si occupa di acquiring e una partnership di lunga durata

  • L’operazione con Nexi permette a Intesa Sanpaolo di valorizzare l’attività di acquiring oggi svolta internamente

Le due società hanno siglato un accordo strategico per quanto riguarda i sistemi di pagamento. Il perfezionamento dell’operazione avverrà nel 2020, dopo aver ottenuto l’autorizzazione da parte delle autorità competenti

Intesa Sanpaolo acquisisce il 9% del capitale sociale di Nexi. L’acquisizione fa parte dell’accordo siglato tra le due società che ha come focus i sistemi di pagamento. E prevede il trasferimento a Nexi del ramo aziendale di Intesa Sanpaolo, che si occupa di acquiring (attualmente svolta nei confronti di oltre 380.000 punti vendita) e una partnership di lunga durata, tra le due società.

Il trasferimento del ramo aziendale avverrà tramite il conferimento a una controllata di Nexi per un valore pari a 1.000 milioni di euro. E Intesa Sanpaolo venderà a Nexi,  per un corrispondente in denaro, le azioni ricevute a fronte del conferimento. Con parte di questo corrispettivo, acquisterà poi da Mercury Uk HoldCo Limited, socio di riferimento di Nexi, azioni di quest’ultima per un ammontare di 653 milioni di euro, pari a una quota di partecipazione di Intesa Sanpaolo nel capitale sociale di Nexi del 9,9%.

L’operazione permette a Intesa Sanpaolo di valorizzare, tramite il conferimento del proprio ramo d’azienda, l’attività di acquiringoggi svolta internamente, anche a fronte delle crescenti esigenze di investimenti e delle economie di scala necessarie per operare efficientemente nel settore in un contesto competitivo di dimensioni internazionali, mantenendo una quota di partecipazione alle significative prospettive di crescita dell’attività stessa.

Nel 2018, all’attività oggi oggetto di conferimento erano riconducibili proventi operativi netti per circa 74 milioni di euro, un risultato della gestione operativa di circa 72 milioni e un utile netto di circa 48 milioni.

A seguito del perfezionamento dell’operazione, atteso per il prossimo anno e subordinato all’ottenimento delle consuete autorizzazioni da parte delle autorità competenti, è prevista una plusvalenza netta di circa 900 milioni di euro per il conto economico consolidato del gruppo Intesa Sanpaolo nel 2020, che potrebbe non riflettersi interamente sull’utile netto se nel corso del prossimo anno dovessero essere individuate allocazioni idonee al rafforzamento della redditività sostenibile.

Giorgia Pacione Di Bello
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