PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Generali, utile in crescita ma delude il solvency ratio

16 Maggio 2019 · Giorgia Pacione Di Bello · 2 min

  • I primi tre mesi per Generali si chiudono con un’utile pari a 744 milioni di euro. L’utile netto normalizzato sale a 616 milioni (+6%), in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico

  • Raccolta netta vita in positivo: quattro miliardi (+61,9%). E riserve tecniche vita in crescita a 353 miliardi di euro (+2,8%)

Il gruppo Generali pubblica la trimestrale: l’utile in netta crescita (+28,1%) supera le aspettative, mentre il solvency ratio scende al 207%

Generali chiude la trimestrale con un utile netto in aumento del 28,1% (744 milioni di euro) mentre il solvency ratio delude le aspettative essendo pari al 207% (nel 2018 era pari al 217%).  Il gruppo assicurativo nel primo trimestre ha riportato un utile netto di gruppo di 744 milioni, in aumento del 28,1% grazie anche al risultato di varie dismissioni. L’utile netto normalizzato si attesta a 616 milioni (+6%), “in linea con gli obiettivi del nuovo piano strategico”. Il risultato operativo è in crescita del 6,9% a 1,346 miliardi e “grazie al contributo di tutti i segmenti di attività del gruppo”, come si legge in una nota della società.

I premi lordi emessi del gruppo evidenziano un incremento del 6,6% rispetto allo scorso anno, attestandosi a 18.874 milioni di euro, grazie agli andamenti positivi in entrambi i segmenti di attività. Nel segmento “vita” la raccolta netta si conferma a ottimi livelli, superando i quattro miliardi. La crescita (+61,9%) è trainata principalmente dallo sviluppo registrato in Asia e Francia, che beneficiano dell’effetto combinato di minori riscatti e della crescita del volume premi, nonché in Italia, principalmente per effetto della crescita dei premi. I premi evidenziano un aumento dell’8,5%, derivante dallo sviluppo delle linee risparmio (+18,4%, grazie in particolare all’evoluzione in Italia, Cina e Francia) e puro rischio e malattia (+6,5%, confermando la crescita diffusa nei paesi in cui opera il Gruppo).

La flessione dei premi unit-linked (-12%) riflette l’andamento principalmente in Italia e Francia che sconta l’effetto mercati dell’ultima parte dello scorso anno. In aumento anche i premi del segmento danni (+3,1%) grazie al positivo andamento di entrambe le linee di business. Il settore auto evidenzia una crescita del 2,7%, principalmente per lo sviluppo in Austria, Cee e Russia e Argentina. In Italia la raccolta torna a crescere (+1,7%). “I risultati del primo trimestre confermano le ottime performance in termini di redditività e solidità patrimoniale del gruppo. Prosegue lo sviluppo dei volumi, come dimostra la crescita della raccolta netta Vita, degli asset under management e dei premi complessivi. Il focus sulla generazione di valore è testimoniato da un combined ratio e una redditività della nuova produzione Vita (new business margin) sempre a livelli di eccellenza. Il risultato netto, anche senza tener conto del positivo contributo delle dismissioni, evidenzia una forte crescita. Questi risultati dimostrano l’ottimo avvio dell’esecuzione della strategia Generali 2021, annunciata nel novembre 2018” dichiara il Cfo di Generali, Cristiano Borean,

Per quanto riguarda infine l’estero, Frederic de Courtois, general manager di Generali, ha specificato: “Non ci sono novità, ma confermiamo la nostra volontà di investire e di crescere in Russia”.

Giorgia Pacione Di Bello
Giorgia Pacione Di Bello
VUOI LEGGERE ALTRI ARTICOLI SU: