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Carige, sempre più vicina l'era BlackRock

06 Maggio 2019 · Francesca Conti · 3 min

  • Lo ‘schema BlackRock’ dovrà essere approvato dall’assemblea di Fitd il 14 maggio e sarà presentato alla Bce il 17 maggio

  • Per il ministro dell’Economia Tria l’interesse di BlackRock “è un buon segnale in questa direzione e una garanzia per il rilancio della banca”

  • Secondo il presidente del Fitd Salvatore Maccarone, l’operazione si concluderà “entro l’anno”

Si fa sempre più concreta l’ipotesi salvataggio di Carige da parte del fondo americano BlackRock. Le altre banche italiane riunite nel Fitd hanno dato il via libera allo schema proposto da BlackRock, che prevede un aumento di capitale di circa 720 milioni

Mancano ancora alcune tappe rilevanti, ma l’ipotesi salvataggio di Carige da parte di BlackRock si fa sempre più concreta. Il 6 maggio il piano di ingresso del fondo americano nell’istituto ligure ha ricevuto il via libera da parte del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), il consorzio che riunisce la quasi totalità delle banche italiane, presieduto da Salvatore Maccarone. Anche se all’approvazione dovranno seguire l’autorizzazione da parte dell’assemblea dei soci del Fondo il prossimo 14 maggio e la presentazione del progetto alla Bce il 17 maggio, si tratta già di un passo decisivo verso il salvataggio privato dell’istituto, come auspicato dallo stesso ministro dell’Economia Giovanni Tria.

“Il consiglio di gestione” dello Schema volontario del Fitd “ha approvato il nostro intervento secondo lo schema concordato con Blackrock e convocato l’assemblea per il giorno 14 a Roma”, ha dichiarato Maccarone. “Il nostro intervento si inserisce in un’operazione che ha Blackrock come soggetto imprenditore che interviene – ha aggiunto il presidente – si articola attraverso un aumento di capitale il cui ammontare non è ancora definito, ma oscillerà attorno ai 720 milioni”.

Il ‘piano BlackRock’

Maccarone ha chiarito che in realtà lo schema di salvataggio di Carige si articola in “tre operazioni di aumento tra loro connesse in un unico contesto: la prima parte a servizio della conversione integrale dei bond, per la parte convertibile, quindi per circa 313 milioni, la seconda riservata a Blackrock di ammontare ancora non determinato e la terza riservata ai soci della banca, con l’impegno che tutto l’inoptato sarà sottoscritto dal gruppo Blackrock e quindi c’è la garanzia di copertura dell’intero capitale”.

Il presidente ha poi spiegato che il Fitd non intende avere il controllo di Carige e agirà “perché questo effetto non si verifichi”. Le azioni in mano ai soci privati avranno “warrant in base a cui c’è la possibilità per i portatori di acquistare azioni del Fondo, che ha interesse a liberarsene perché non è azionista stabile”. Il Fondo potrà quindi uscire o attraverso l’esercizio dei warrant da parte degli altri azionisti – previsto entro il 2023 – o vendendo le quote sul mercato.

Circa la quota di Carige che sarà controllata dal Fondo, il presidente ha precisato che “se l’aumento sarà di circa 720 milioni saremo intorno al 43%”. L’operazione, ha sottolineato Maccarone, “si concluderà entro l’anno”. Secondo il presidente, comunque, il piano Blackrock “è un’operazione con cui riteniamo che i problemi siano risolti definitivamente”.

Un “soggetto come Blackrock che ci mette una quantità di denaro importante, uno che è esperto in queste cose, che non è un soggetto che non doveva fare l’operazione per forza e che quindi ha scelto liberamente di intervenire, fa pensare che ci siamo”, ha aggiunto il presidente. Maccarone ha precisato di non aver mai incontrato la famiglia Malacalza, a oggi prima azionista di Carige.

Le prossime tappe

Lo schema attuale predisposto da Blackrock per l’intervento su Carige sarà presentato alla Bce il 17 maggio. Prima, il 14 maggio, la proposta approvata dal Fitd dovrà essere autorizzata dall’assemblea dei soci dello Schema volontario. Un passaggio non scontato, visto che le delibere richiedono una maggioranza qualificata del 90% dei depositi protetti dal Fondo e del 50% del numero di banche aderenti. La famiglia Malacalza, socio di maggioranza con il 27,5% – circa 700 milioni – non si è ancora pronunciata sulla questione, ma secondo alcuni media sarebbe probabile la sua partecipazione all’aumento di capitale.

Per l’aumento sarà necessaria una nuova assemblea, stavolta dei soci di Carige, che gli stessi commissari straordinari avevano ipotizzato a fine maggio. Tuttavia la vecchia tempistica prevedeva offerte vincolanti entro Pasqua, mentre quella di Blackrock arriverà ai commissari ormai solo dopo il via libera definitivo del Fondo all’operazione. Probabilmente quindi i tempi si allungheranno fino alla seconda metà, se non la fine di giugno e a settembre sarà necessaria una ulteriore assemblea, perché il commissariamento sarà terminato e sarà necessario un cda che rispecchi i nuovi equilibri.

La Bce ha chiesto di presentare entro il 17 maggio le eventuali offerte vincolanti per la banca. Al momento l’unico soggetto in campo sarebbe appunto BlackRock, che avrebbe concordato con Francoforte un piano per varare l’aumento di capitale necessario a mettere in sicurezza l’istituto. L’operazione prevede un aumento di capitale di importo ancora non definito, ma con un tetto massimo di 720 milioni, 90 milioni in più rispetto al piano approvato a febbraio. Una cifra che consentirebbe al Fitd di rimanere al di sotto del 50% del capitale dell’istituto e a BlackRock di diventare il socio di maggioranza.

Sul dossier Carige è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Ribadisco l’auspicio di una soluzione privata per Banca Carige”, ha dichiarato all’Ansa. “L’interesse manifestato da un investitore istituzionale di standing internazionale come Blackrock tra l’altro già presente nel capitale di altre banche italiane e supportato da un adeguato piano industriale è un buon segnale in questa direzione e una garanzia per il rilancio della banca“, ha aggiunto il ministro Tria. A esprimere “preoccupazione e sdegno” sono stati invece i sindacati, che hanno chiesto “l’intervento del Governo e delle istituzioni per la salvaguardia dei posti di lavoro e del benessere sociale”.

Francesca Conti
Francesca Conti
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