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Borsa Italiana, Cdp ed Euronext scaldano ufficialmente i motori

Borsa Italiana, Cdp ed Euronext scaldano ufficialmente i motori

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

11 Settembre 2020
Tempo di lettura: 3 min
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  • Secondo le stime degli analisti, dopo essere stata rilevata nel 2007 per 1,6 miliardi di euro, Piazza Affari oggi viene valutata tra i tre e i quattro miliardi

  • Mef: “Ai sensi della normativa sul golden power e delle normative di settore sui mercati le offerte saranno oggetto di vaglio da parte del governo e delle autorità di vigilanza”

Cdp ed Euronext scendo ufficialmente in campo nella partita con il London Stock Exchange. Dopo aver presentato un’offerta per Mts, la cordata italo francese si prepara a una seconda proposta per Borsa Spa. Attese le contromosse di Deutsche Böerse e Six Group. Il governo punta gli occhi sull’operazione

Sarebbe dovuto risuonare oggi il triplice fischio, ma la partita con il London Stock Exchange non è ancora terminata. Dopo aver presentato un’offerta per l’acquisto di Mts, la piattaforma elettronica per la trattazione all’ingrosso dei titoli di Stato messa in vendita da Lse per ottenere il via libera dell’Antitrust europeo all’acquisizione di Refinitiv da 27 miliardi di dollari, la cordata italo-francese formata da Cassa depositi e prestiti ed Euronext scende ufficialmente in campo preparandosi a presentare  un’offerta non vincolante anche per Borsa Spa.

Mentre da un lato il Consiglio di amministrazione di Cdp e di Cdp Equity hanno confermato in una nota di aver “deliberato di procedere congiuntamente con Euronext alla presentazione di un’offerta non vincolante per Borsa Italiana in collegamento con il processo di vendita avviato dal London Stock Exchange Group”, dall’altro anche il listino federale europeo che riunisce le Borse di Parigi, Amsterdam, Oslo, Bruxelles, Lisbona e Dublino ha confermato di “essere attualmente in discussione con Cassa depositi e prestiti per presentare un’offerta a Lse Group per l’acquisizione delle attività e degli asset operativi chiave di Borsa Italiana”, sottolineando che “ulteriori annunci saranno fatti se e quando sarà appropriato”.

Secondo le stime degli analisti, dopo essere stata rilevata nel 2007 per 1,6 miliardi di euro, Piazza Affari oggi viene valutata tra i tre e i quattro miliardi, più del doppio di 13 anni fa. Una cifra, rivelano alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, in linea con la possibile valutazione della cordata italo-francese che nel frattempo ha ottenuto un fine settimana in più per effettuare una due diligence più approfondita. Sono attese le contromosse da parte di Six Group, la società svizzera che gestisce la Borsa di Zurigo e che recentemente ha acquistato anche la Borsa di Madrid, ma anche di Deutsche Böerse, che non ha ancora sciolto le riserve.

Secondo il Financial Times, la vendita di Borsa Italiana si posizionerebbe in un momento particolare per il governo italiano, che proprio nei mesi scorsi ha rafforzato il golden power che limita gli investimenti stranieri che puntano a infrastrutture e tecnologie chiave in settori strategici. In una nota diffusa il nove settembre il ministero dell’Economia e delle finanze ha ribadito come il governo stia seguendo con attenzione gli sviluppi dell’operazione, “consapevole dell’importanza strategica che Borsa Italiana e Mts hanno per il corretto funzionamento del mercato finanziario e per l’intero sistema economico e produttivo italiano”. L’obiettivo, spiega il ministero, è porre al vaglio del governo e delle autorità di vigilanza tutte le offerte, “al fine di assicurare la sana e prudente gestione, la competitività e la tutela degli interessi pubblici sottesi a tali asset strategici”.

Non mancano le parole anche del ministro Roberto Gualtieri che ha ribadito come l’operazione “evidenzierà il valore e le prospettive di sviluppo del gruppo italiano”. “Il mio auspicio – ha aggiunto – è che il gruppo Borsa Italiana trovi la sua collocazione strategica all’interno del Mercato Unico e dell’Eurozona, con partner industriali e finanziari che possano sostenere e rinforzare al meglio il progetto di un mercato dei capitali unico a livello europeo, aperto, spesso e liquido, che connetta tutti i mercati e gli ecosistemi locali”. “Solo così – conclude – saremo in grado di sbloccare il reale potenziale, per imprese ed investitori, di un mercato dei capitali pienamente integrato ed efficiente, rafforzando anche la competitività a livello mondiale del sistema finanziario europeo”.

Euronext: nella cordata anche Intesa Sanpaolo

Euronext ha confermato in una nota di aver presentato un’offerta non vincolante al London stock exchange group per l’acquisizione di Borsa Italiana e che la partnership comprende Cdp Equity e Intesa Sanpaolo, precisando però che non vi sia “alcuna certezza che l’offerta possa concretizzarsi in transazione”. L’aggregazione, precisa, “creerebbe un operatore leader nei mercati dei capitali dell’Europa continentale, in cui l’Italia rappresenterebbe il principale contributore in termini di ricavi del gruppo Euronext post-aggregazione”. “Tale operazione di trasformazione – conclude la nota – posizionerebbe in modo efficace il nuovo gruppo per realizzare l’ambizione di proseguire nella creazione dell’infrastruttura dell’Unione dei mercati dei capitali in Europa, sostenendo allo contempo le economie locali”.

 

Il contenuto di questo articolo è stato aggiornato il 14 settembre 2020.

Rita Annunziata
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