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Banche online? Gli italiani puntano ancora sulle tradizionali

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Rita Annunziata
Rita Annunziata

13 Settembre 2019
Tempo di lettura: 3 min
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  • Il 60% degli europei intervistati dalla società di consulenza globale, Oliver Wyman, ripone fiducia nelle banche e negli assicuratori tradizionali

  • “Le banche tradizionali hanno buone possibilità di riconquistare i clienti che sono passati ai neo-provider”, commenta Simon Low, partner e head di Emea

L’80% dei clienti italiani è disposto a rivolgersi nuovamente a una banca tradizionale qualora offrisse delle proposte e dei prezzi simili a una neobank. Ma quante possibilità ci sono che le istituzioni “storiche” vincano la battaglia con le fintech? Lo rivela una ricerca della società di consulenza globale Oliver Wyman

Gli italiani preferiscono ancora le banche tradizionali rispetto a quelle online. In un’epoca in cui la corsa alla digitalizzazione coinvolge sempre più anche le istituzioni tradizionali, sembrerebbe fare capolino la possibilità per queste ultime di riconquistare clienti e di vincere la lotta con le fintech.

A cercare di fare chiarezza sulla tematica è un sondaggio realizzato dalla società di consulenza globale Oliver Wyman, che ha analizzato le inclinazioni di 5.000 individui provenienti da Regno Unito, Spagna, Francia, Germania e Italia, per valutare la loro fiducia nei confronti degli operatori “storici”.

Quello che è emerso è che l’80% dei clienti italiani sarebbe disposto a rivolgersi nuovamente a una banca tradizionale qualora offrisse delle proposte e dei prezzi simili a una delle rivali neobank, una percentuale  superiore alla media europea (66%). A seguire ci sono poi gli inglesi con il 65%, gli spagnoli (62%), i tedeschi (60%) e i francesi (58%). La classifica si inverte nel caso degli assicuratori tradizionali e dei neo-assicuratori, che vedono in tal caso al primo posto gli spagnoli e i francesi con il 66%, seguiti da britannici (62%), tedeschi (56%) e solo infine gli italiani (53%).

“Le banche tradizionali hanno buone possibilità di riconquistare i clienti che sono passati ai neo-provider – commenta Simon Low, partner e head di Emea – Sfruttando gli alti livelli di fiducia dei consumatori, hanno l’opportunità di guadagnare quote di mercato sviluppando la giusta offerta digitale”.

Ma quanto si fidano delle banche tradizionali i clienti italiani?

Nonostante la media europea sia relativamente alta (circa il 60%), lo stesso non lo si può dire degli italiani: solo il 48% degli intervistati dichiara di riporre fiducia nelle banche e negli assicuratori tradizionali. Scala invece la classifica la Germania con il 71%, seguita dal Regno Unito (69%) e dalla Francia (58%).

Nel complesso, le istituzioni finanziarie tradizionali continuano a servire la maggior parte dei clienti, ma il futuro sembra non porre freno alla competizione: se da un lato le neobank continuano a fare scalpore con l’ingente (e crescente) numero di clienti, le insurtech continuano a lanciare sul mercato sempre nuove proposte differenziate.

“Flessibilità, prezzo e rapidità nell’ottenere la copertura assicurativa sono le ragioni principali per cui i clienti prendono in considerazione le nuove proposte di assicurazione digitale e i nostri sondaggi mostrano che molti clienti rimangono sotto-assicurati – commenta in merito Fady Khayatt, insurance partner – Tuttavia, le proposte insurtech fino ad oggi rimangono relativamente di nicchia e gli assicuratori tradizionali sono ben posizionati per fornire nuovi servizi per trattenere e catturare i clienti interessati alle nuove proposte”.

Rita Annunziata
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