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Vanguard guarda alla Cina e al private equity

Vanguard guarda alla Cina e al private equity

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Francesca Conti
Francesca Conti

24 Giugno 2019
Tempo di lettura: 2 min
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  • Secondo il Financial Times la società di investimenti Usa avrebbe appena siglato una joint venture per la consulenza con Ant Financial Services, una filiale del gruppo cinese Alibaba

  • La piattaforma tecnologica di Ant fornisce accesso a 700 milioni di potenziali investitori in tutta la Cina

  • Per il Wall Street Journal, Vanguard sarebbe alla ricerca di un partner per lanciarsi nel private equity

Secondo quanto riportato dal Financial Times, Vanguard annuncerà entro fine anno una partnership con Ant Financial Services, controllata del gruppo cinese Alibaba. Ma il colosso americano dell’asset management, per il Wall Street Journal, potrebbe lanciarsi anche nel private equity

Una partnership in Cina e un occhio puntato sul private equity. Queste le ultime ricette firmate Vanguard, secondo quanto riportano due tra i principali quotidiani economici internazionali. Secondo il Financial Times la società di investimenti Usa avrebbe appena siglato una joint venture per la consulenza con Ant Financial Services, una filiale del gruppo cinese di e-commerce Alibaba. Mentre secondo il Wall Street Journal, Vanguard sarebbe alla ricerca di un partner per lanciarsi nel private equity.

Il progetto cinese

L’accordo con Ant, spiega il Financial Times, farebbe parte di un progetto pilota sostenuto dal governo cinese, volto a promuovere l’adozione di fondi comuni di investimento. I gestori patrimoniali di tutto il mondo si stanno affrettando per rafforzare le proprie operazioni in Cina continentale, dove si prevede che le attività aumenteranno dagli attuali 5.300 miliardi di dollari a 9.300 miliardi già nel 2023, secondo dei report pubblicati da Morgan Stanley e Oliver Wyman.

La piattaforma tecnologica di Ant fornisce accesso a 700 milioni di potenziali investitori in tutta la Cina. Nessuna delle due società è pronta a svelare i dettagli dell’accordo, che dovrebbe essere presentato ufficialmente ai mercati entro fine anno. Ma la partnership ha già catturato l’attenzione degli osservatori del settore in tutto il mondo. Si prevede che la joint venture Vanguard-Ant si rivolgerà al settore dei mass-affluent, gli individui che abbiano asset finanziari liquidi compresi tra i 100.000 dollari e il milione o con un reddito annuo di oltre i 75.000 dollari annui.

Verso il private equity

Vanguard si starebbe anche spingendo verso gli investimenti alternativi. Secondo alcune fonti interpellate dal The Wall Street Journal, lo scorso anno Vanguard avrebbe avviato colloqui esplorativi con la società di Boston HarbourVest Partners e almeno un’altra azienda. La società con circa 5.200 miliardi di dollari di assets in gestione starebbe valutando possibili partnership per creare un mix di fondi di private equity disponibili per i clienti di Vanguard, hanno spiegato le fonti. I colloqui sono ancora in fase iniziale, nessuna decisione definitiva è stata presa ed è possibile che alla fine Vanguard non offra nessun prodotto di private equity.

La possibile apertura al private equity di Vanguard sarebbe solo l’ultima mossa dell’amministratore delegato Tim Buckley, che lo scorso anno ha preso il timone dell’azienda apportando una serie di cambiamenti. “Mai dire mai”, ha detto Buckley in una conferenza stampa lo scorso maggio, riferendosi al fatto che Vanguard sarebbe diventata più grande negli investimenti alternativi. “Nel mondo degli atlernativi ci sono persone fantastiche e ci sono anche delle strategie folli. Dobbiamo assicurarci di inserirci nel giusto spazio”, ha aggiunto il ceo. Gli investimenti alternativi comprendono hedge fund e fondi istituiti per acquistare partecipazioni illiquide o raramente negoziate in società private.

La mossa di Vanguard arriva mentre i gestori patrimoniali sono sotto pressione per abbassare le commissioni sui loro fondi nel mercato pubblico. Un rapporto pubblicato da JP Morgan Chase dello scorso mese ha evidenziato come le commissioni sui fondi negoziati in Borsa offerti da grandi società come Vanguard e BlackRock sono diminuite del 40% negli ultimi otto anni.

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