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DoBank rileva Altamira Asset Management

DoBank rileva Altamira Asset Management

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Francesca Conti
Francesca Conti

31 Dicembre 2018
Tempo di lettura: 5 min
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  • DoBank ha rilevato l’85% della società da un fondo pensione canadese e da Abu Dhabi Investment Authority

  • Si prevede che Altamira chiuderà il 2018 con 255 milioni di ricavi e un Ebitda di 95 milioni ed è stata valutata pari a 412 milioni di euro

  • Il closing dell’operazione è previsto entro maggio 2019

La società attraverso questo accordo punta sul mercato dei crediti deteriorati e degli asset immobiliari del Sud Europa. L’operazione vale 412 milioni di euro

DoBank punta sul mercato dei crediti deteriorati e degli asset immobiliari del Sud Europa. Il gruppo italiano ha infatti raggiunto un accordo per rilevare dai fondi Apollo, dal fondo pensione canadese Canada Pension Plan Investment Board e da Abu Dhabi Investment Authority (Adia) l’85% di Altamira Asset Management. La quota, spiega una nota, potrebbe salire al 100% nel caso in cui la banca spagnola Santander esercitasse il diritto di cedere la sua quota del 15%. DoBank è stata selezionata dal venditore a seguito di un processo “competitivo”. Il closing dell’operazione è subordinato al verificarsi di alcune condizioni in linea con la prassi di mercato ed è previsto entro maggio 2019 anche a seguito del completamento della nuova struttura societaria di doBank, per effetto della quale il gruppo doBank cesserà di essere considerato gruppo bancario.

L’acquisizione del 100% del capitale di Altamira – che chiuderà il 2018 con 255 milioni di ricavi e un Ebitda di 95 milioni – è stata valutata pari a 412 milioni di euro. La società gestisce crediti e asset immobiliari, con attivi pari a circa 55 miliardi di euro e una presenza nei mercati spagnolo, cipriota, portoghese e greco. È prevista anche una clausola di earn-out, che potrebbe comportare un esborso ulteriore fino a 48 milioni, legata allo sviluppo delle attività nei mercati internazionali. Tramite l’acquisizione, sottolinea la nota, DoBank diventa il primo operatore in Europa nei servizi di credit management e real estate per banche ed investitori, con asset in gestione per oltre 140 miliardi e oltre 2.200 dipendenti.

Termini principali dell’operazione

L’accordo sottoscritto prevede l’acquisizione da parte di doBank di una quota fino al 100% del capitale di Altamira, incluse le attività internazionali di quest’ultima in Grecia, Portogallo e Cipro. Santander è detentore di una quota del 15% del capitale di Altamira e, ai sensi degli accordi parasociali in essere con il venditore e Altamira, ha il diritto di cedere la propria partecipazione a DoBank, esercitando il diritto di co-vendita agli stessi termini e condizioni del contratto di acquisizione medesimo tra DoBank e il venditore.

In caso in cui Santander optasse per il mantenimento della propria partecipazione in Altamira, DoBank subentrerà al venditore in tutti i diritti e impegni derivanti dal patto parasociale vigente con Santander a far data dal completamento dell’operazione. DoBank sta valutando un possibile co-investimento al closing dell’operazione da parte di uno degli attuali soci indiretti di Altamira, fermo restando che doBank intende mantenere una partecipazione di controllo nel capitale di Altamira.

E’ previsto che l’operazione venga finanziata con le disponibilità di cassa di DoBank e con l’utilizzo di una linea di credito bancario della durata di 5 anni e di ammontare fino a 450 milioni da parte di un pool di banche domestiche ed internazionali, da utilizzarsi sia per l’acquisizione del capitale azionario di Altamira che per il rifinanziamento dell’indebitamento pre-esistente di Altamira. Tale linea di credito maturerà interessi pari al tasso Euribor a 6 mesi, oltre ad uno spread iniziale di 250 bps legato alla leva finanziaria consolidata. Considerando l’intero capitale azionario di Altamira, si prevede che per effetto dell’operazione la leva finanziaria consolidata di doBank, rapporto tra indebitamento netto ed Ebitda, rimanga al di sotto di 3x, per poi ridursi rapidamente in conseguenza dell’elevata generazione di cassa prevista.

Nell’ambito dell’operazione, Mediobanca e Ubs Investment Bank hanno svolto il ruolo di advisor finanziari, la consulenza legale è stata affidata a Ashurst, Oliver Wyman ha svolto il ruolo di advisor strategico e PwC ha assistito doBank nell’attività di due diligence finanziaria, fiscale, giuslavoristica e Ict & Operations.

Altamira

La società, che dispone di oltre mille dipendenti, è il principale gestore di crediti deteriorati in Spagna con una quota di mercato di circa il 15% nel 2017 e un contratto per gestire i flussi futuri di Npl e real estate del Santander. Dal 2017, Altamira – che ha una partnership anche con Sareb, società controllata dal governo spagnolo e fondata nel 2012 per supportare il sistema bancario spagnolo attraverso il trasferimento di asset da banche in difficoltà – ha inoltre sviluppato una presenza internazionale in Portogallo, con l’assegnazione del mandato Oitante per 1,2 miliardi di asset, a Cipro, con un contratto di gestione di asset originati dalla Cyprus Cooperative Bank per circa 7,5 miliardi e in Grecia, con la costituzione di una società locale.

L’acquisizione verrà finanziata con le disponibilità di cassa di doBank e con il debito bancario, senza che venga superato il rapporto di tre volte tra debito netto ed ebitda previsto dal piano industriale 2018-2020. L’utile per azione di Almira è atteso in rialzo di oltre il 20% nel 2020, prima dell’impatto positivo delle sinergie, ma effetti accrescitivi si vedranno già sull’utile e sul dividendo per azione del 2019. Confermata la politica del dividendo, con un payout pari almeno al 65% dell’utile netto consolidato ordinario

Francesca Conti
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