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Credit Suisse punta sui fondi passivi e immobiliare

09 Ottobre 2019 · Redazione We Wealth · 2 min

  • Emanuele Bellingeri, responsabile dell’Asset management Italia spiega come la società punterà molto sui fondi passivi e proprio per questo ne ha aggiunto uno a quelli già presenti

  • Si parla del Edutainment equity fund  che investe in aziende pure-play nell’era della digitalizzazione dell’istruzione

Credit Suisse presenta il palinsesto 2019/2020 per la prossima stagione e annuncia che punterà sui fondi passivi e real estate

Credit Suisse Asset management punta sui fondi passivi. “Il palinsesto (2019/2020) per la prossima stagione ce lo hanno dettato la Mifid II con gli intermediari che devono fornire un rendiconto dei costi, e gli altri trend globali regolamentari e di mercato. Occorre avere portafogli efficienti anche sotto al profilo dei costi, e per questo noi suggeriamo un approccio barbell strategy con i fondi passivi nel core per replicare i principali mercati senza un dispendio eccessivo di costi” dichiara Emanuele Bellingeri, responsabile dell’Asset management Italia. La società svizzera punta così tanto sui fondi passivi proprio perché i trend di mercato vanno in un’unica direzione: entro il 2025 gli strumenti passivi raggiungeranno quelli attivi (dati Pwc). E dunque proprio in materia di fondi passivi Credit Suisse da il via ad un nuovo fondo dedicato all’edutainment che investe in società che hanno modelli di business innovativi e strumenti digitali che rivoluzionano il tradizionale approccio all’istruzione. Il fondo offre dunque agli investitori la possibilità di investire nelle fasi iniziali del trend di crescita strutturale della trasformazione digitale del settore dell’istruzione. Il fondo investe in società in rapida espansione di tutto il mondo con servizi innovativi, contenuti digitali e sistemi e strumenti tesi a rivoluzionare l’approcci tradizionale alla didattica riducendone i costi e rendendo l’istruzione più accessibile ovunque.

Questo fondo si aggiunge ai quattro già presenti: robotica, sicurezza, digital health e automazione. Al momento i fondi passivi cubano 14 miliardi di dollari di cui quasi 10.000 miliardi sono relativi ai fondi indicizzati. Oltre a queste soluzione Credit Suisse punterà anche molto sull’immobiliare. E in particolare si vuole allargare la platea oltre che alla clientela istituzionale anche a quella privata. Questo per dare ulteriori strumenti di diversificazione nel portafoglio. Infine obiettivo sono anche gli Esg. Si parla infatti di 20  miliardi di Aum compliant ai criteri sostenibili entro fine 2019 e 100 miliardi entro il 2020.

Redazione We Wealth
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