PREVIOUS ARTICLE NEXT ARTICLE

Asset manager tra automazione e consolidamento dei sistemi

Asset manager tra automazione e consolidamento dei sistemi

Salva
Salva
Condividi
Rita Annunziata
Rita Annunziata

15 Maggio 2019
Tempo di lettura: 3 min
Tempo di lettura: 3 min
Salva
  • Le imprese considerano i risparmi sui costi (32,8%) e le migliori efficienze (27,6%) tra i motivi principali che le inducono a limitare la loro dipendenza da una moltitudine di sistemi e interfacce

  • Il 40% delle imprese che hanno adottato processi di consolidamento, hanno riportato delle economie di almeno il 10-25% del costo totale

Secondo WatersTechnology e SimCorp, il consolidamento dei sistemi rappresenta lo strumento per permettere agli asset manager di vincere le sfide dell’automazione, ridurre i costi operativi e migliorare l’accessibilità dei dati

Migliorare l’efficienza e supportare le esigenze future del business. Sono queste le ragioni individuate all’interno del white paper pubblicato da WatersTechnology e SimCorp, per spiegare la crescente propensione degli asset manager al consolidamento dei sistemi. Di fronte a un mondo in costante e irrefrenabile cambiamento, le società cercano di affrontare le nuove complessità e i mutamenti di mercato facendo ricorso all’automazione e alla trasparenza. Se però da un lato l’innovazione tecnologica rappresenta un vantaggio per le aziende che riescono ad afferrarne le potenzialità, dall’altro lato si trasforma in un freno alla crescita e alla scalabilità delle operazioni per tutte quelle che sono cresciute attraverso fusioni e acquisizioni (M&A) oppure attraverso l’espansione su nuove asset class e nuove aree geografiche. Di conseguenza, nel momento in cui le società iniziano a comprendere che per affrontare le nuove esigenze aziendali è necessario adottare una pluralità di sistemi, spesso puntando su soluzioni interne con processi manuali, il consolidamento delle diverse strutture tecnologiche diventa l’unico modo per poter uscire dal baratro dell’incoerenza, dei costi eccessivi e dello crescita zero.

Così, armonizzando i processi e riducendo il numero di sistemi utilizzati per le attività d’investimento, contabilità e reporting, le società riescono a vincere le sfide dell’automazione, riducendo i costi operativi e migliorando l’accessibilità dei dati.

Come si evince dalla ricerca di SimCorp e WatersTechnology, i vantaggi del consolidamento dei sistemi sono emersi in seguito alla recente pressione normativa per migliorare l’accesso e la coerenza dei dati. Eppure, oltre alla regolamentazione, le imprese considerano anche i risparmi sui costi (32,8%) e le migliori efficienze (27,6%) tra i motivi principali che le inducono a limitare la loro dipendenza da una moltitudine di sistemi e interfacce. In effetti, il 40% delle imprese che hanno adottato processi di consolidamento, hanno riportato delle economie di almeno il 10-25% del costo totale (TCO).

La crescente mole di dati positivi spinge di fatto le aziende che stanno intraprendendo un percorso verso il raggiungimento di un sistema consolidato a continuare lungo questa strada e a disegnare nuove future strategie aziendali che si adattino a questi obiettivi. Il 45,5% degli intervistati, infatti, afferma che la propria società inizierà un progetto di consolidamento entro i 36 mesi successivi. In particolare, a incentivare il cambiamento è la crescita dei ricavi per il front-office e la riduzione di attività ad alta intensità di manodopera per il back-office.

Foto di Klaus Holse
Klaus Holse, ceo di SimCorp

A tal proposito, Klaus Holse, ceo di SimCorp, presentando l’Investment Book of Record (IBOR) – una piattaforma unica di SimCorp che gestisce dati multi-asset – ha sottolineato che il modello operativo ideale è quello supportato da una piattaforma capace di gestire gli investimenti dall’immissione degli ordini fino alla loro esecuzione e contabilizzazione. “Con l’aumentare del volume dei dati e la complessità degli strumenti alternativi, diventa cruciale accorpare operazioni d’investimento frammentate e costose – aggiunge Klaus Holse – In questo contesto altamente competitivo, la tecnologia occupa un ruolo fondamentale”.

Non resta dunque che afferrare l’onda del cambiamento.

Rita Annunziata
Rita Annunziata
Condividi l'articolo
LEGGI ALTRI ARTICOLI SU: Asset Managers