Galleria Continua: il cuore oltre l'ostacolo

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È tra le gallerie italiane più importanti a livello internazionale per l’arte contemporanea. Con una forte propensione all’ “inconsueto”, all’“esplorazione culturale” e al “mai fatto prima”, si distingue in modo unico nel panorama artistico grazie a progetti visionari che la fanno arrivare in anticipo sulle tendenze. E nei luoghi. Come nel 2004 in Cina...

Tutto ha inizio a San Gimignano, borgo medioevale della Toscana. Tre amici, Lorenzo Fiaschi, Mario Cristiani e Maurizio Rigillo, fondano nel 1990 la Galleria Continua, che prende posto in un ex cinema. Da allora la ricerca e la promozione di artisti emergenti non si è mai fermata. Caratterizzata da generosità e altruismo, che sono al centro dei rapporti con artisti e collezionisti ma anche nella relazione con il territorio nel quale la galleria si integra perfettamente e restituisce sempre ciò che riceve. 


Nel 2004 è stata la prima galleria d'arte straniera a esporre un programma internazionale in Cina e nel 2005 ha aperto il suo spazio espositivo a Pechino. Due anni dopo, nel 2007, ha inaugurato un nuovo sito particolare per le creazioni di grandi dimensioni - Les Moulins - nella campagna parigina. Nel 2015 ha fondato Arte Continua Habana ad Aguila de Oro, un cinema teatro degli anni '50 nel cuore della Chinatown dell'Avana a Cuba. Dal 2020 ha sede a Roma all’interno del The St. Regis Rome e, nello stesso anno, ha aperto anche in Brasile, all’interno del complesso sportivo di Pacaembu. Da ultimo, nel gennaio 2021 ha inaugurato il nuovo spazio espositivo nel quartiere Marais a Parigi Centre Pompidou.a due passi dal Centre Pompidou.


 “L’apertura della nuova sede è stata più una scelta di cuore che di testa. Si è concretizzata la possibilità di prendere lo spazio che si era da poco liberato e così abbiamo aperto un nuovo capitolo della nostra storia. Non abbiamo fatto neanche un business plan... Lanciamo sempre il cuore al di là dell’ostacolo”. Spiega Lorenzo Fiaschi, regista e socio della galleria. “L’idea iniziale è stata quella di mettere in relazione questo spazio con quello già esistente alle porte della capitale francese. Creare una relazione”.


galleria continua arte contemporanea

Portrait Lorenzo Photo by Nestor Kim


In molti scommettono su Parigi per sostituire Londra in Europa come punto di riferimento del mercato dell’arte. È davvero così? “Non abbiamo ancora dei segni concreti. Alcuni colleghi stanno lasciando Londra per rafforzarsi nelle altre sedi internazionali o per aprire a Parigi. Quello che abbiamo notato è che effettivamente nuove gallerie e nuovi spazi dedicati all’arte sono stati aperti nel Marais oltre al nostro”. Riprende Lorenzo Fiaschi. 


galleria, continua, arte, contemporaneaGalleria Continua Parigi, Photo by Lorenzo Fiaschi


Qual è lo stato dell’arte contemporanea italiana vista dall’estero? “Vivendo a Parigi e viaggiando molto per lavoro posso dire che l’arte contemporanea italiana è vista con curiosità da fuori. Tuttavia, non siamo competitivi sul mercato internazionale e nelle grandi fiere internazionali. L’Iva al 22% in Italia andrebbe ridotta al 4%, come quella per l’editoria. L’imposta sulle importazioni andrebbe portata perlomeno al 5,5% come quella prevista in Francia. Rendere deducibile, almeno parzialmente, il costo di acquisto delle opere d’arte potrebbe essere utile. D’altronde si tratta sempre di cultura. Semplificare la burocrazia legata alle esportazioni è un aspetto che meriterebbe più attenzione. E’ chiaro che occorre proteggere il patrimonio artistico italiano ma occorre farlo con più fluidità e trasparenza. Ritengo che ci si dovrebbe concentrare di più sulla valorizzazione dell’arte contemporanea e disperdere meno energie nel protezionismo dell’arte del passato”.  


Dal vostro punto di vista quali artisti contemporanei italiani ricevono più attenzione dal mercato internazionale? “Tra gli artisti rappresentati dalla nostra Galleria mi sento di citare in particolare Loris Cecchini che ha un’attenzione sia sul mercato europeo sia sui mercati mediorientale, asiatico e del centro e sud America. Il nostro lavoro sta pagando su questo artista che ha avuto modo anche di partecipare a diverse mostre internazionali. Un altro artista che ha un ottimo riscontro internazionale è Michelangelo Pistoletto. In questo caso parliamo di un artista già consolidato sul panorama internazionale. Di recente lo abbiamo esposto alla fiera Art Basel, una delle più importanti del settore, ed è sempre presente nella nostra sede parigina”. 


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Loris Cecchini, Photo by Oak Taylor-Smith


Il mercato asiatico è per l’arte il secondo mercato globale per fatturato dopo quello degli Stati Uniti. Qual è l’approccio con gli artisti italiani e internazionali“Il mercato asiatico è molto attento alle conferme. I collezionisti sono interessati agli artisti internazionali già affermati e meno agli emergenti. Pensando ai nostri esordi, mi viene in mente l’apertura della nostra sede di Pechino. Mentre le vendite in Cina erano praticamente nulle la nostra sede cinese ha dato visibilità internazionale alla galleria di San Gimignano che si è tradotta in quell’anno in una crescita del 40% del fatturato. Questo ci ha consentito di creare una relazione tra le due sedi che persiste a tutt’oggi. Il mercato asiatico ha ampi margini di crescita rispetto alla nostra produzione artistica. C’è un grande bacino e grande interesse verso l’arte internazionale anche se sono molto tradizionalisti. Moti musei propongono mostre con artisti internazionali a cui partecipiamo regolarmente con i nostri artisti”. 


galleria continua arte contemporaneaMichelangelo Pistoletto, Photo by Aurélien Mole

Come Galleria Continua si confronta con le nuove tecnologie applicate all’arte come i Non Fungible Token e la blockchain? “L’irruzione delle nuove tecnologie nel sistema dell’arte non ci ha lasciato indifferenti. Gli Nft per digitalizzare le opere d’arte o per dare unicità alle immagini digitali sono un nuovo medium espressivo. Pensiamo sia uno strumento con il quale devono confrontarsi artisti che trovano in questo medium la loro naturale forma espressiva. In ogni caso dal nostro punto di vista stiamo parlando di “arte” a tutti gli effetti. Sugli Nft c’è una grande curiosità a livello internazionale. impiego del digitale da parte delle gallerieL’aspetto interessante secondo me è quello creativo. Riuscire a creare un’emozione con dei mezzi differenti dal classico pennello può portare a arricchire la sensibilità umana. Le persone dovrebbero concentrarsi più sui contenuti che sul mercato e comprare ciò che piace”. 


Qual è il vostro riscontro rispetto all’impiego del digitale da parte delle gallerie? “La tecnologia è uno strumento in più che va usato nel migliore dei modi creando contenuti. È uno strumento di informazione che arricchisce la proposta. Il processo di digitalizzazione è ben avviato nel sistema dell’arte è occorre prenderne atto senza averne paura ma sfruttandone le potenzialità. Altre tecnologie sono nel tempo entrate a far parte di questo settore e oggi nessuno ci fa caso. Penso alle mail, e prima ancora ai fax..”.


La piattaforma digitale Italics (italics.art) che avete contribuito a creare unendovi ad altri importanti galleristi italiani come aiuta collezionisti e investitori nella fruizione dell’arte? “Italics nasce grazie o a causa del lockdown. L’idea è quella di far vedere l’Italia con gli occhi dei galleristi. Il progetto abbraccia l’antico, il moderno e il contemporaneo. L’obiettivo è dare la nostra sensibilità diversificata a un pubblico ampio fornendo dei consigli ai collezionisti e agli appassionati su mostre e luoghi culturali da vedere in Italia. E così abbiamo creato una piattaforma digitale per far conoscere meglio il nostro Paese e l’arte”. 


E poi è arrivato il successo di “Panorama”, la mostra diffusa curata da Vincenzo de Bellis che avete tenuto a Procida a inizio settembre 2021. “È stato un bellissimo evento che ha avuto grande successo. Ne ha parlato anche la stampa estera elogiando l’unione delle gallerie italiane. Anche in questo caso abbiamo scelto un piccolo borgo per iniziare un nuovo progetto. Un po' come è accaduto tanti anni fa quando abbiamo iniziato con Galleria Continua”.


galleria continua arte contemporaneaMichelangelo Pistoletto, Photo by Ela Bialkowska, OKNO Studio

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Specializzato in diritto tributario presso la Business School de Il Sole 24 ore e poi in diritto e fiscalità dell’arte, dal 2004 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Milano ed è abilitato alla difesa in Corte di Cassazione. La sua attività si incentra prevalentemente sulla consulenza giuridica e fiscale applicata all’impiego del capitale, agli investimenti e al business. E’ partner di Cavalluzzo Rizzi Caldart, studio boutique del centro di Milano. Dal 2019 collabora con We Wealth su temi legati ai beni da collezione e investimento.

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