Con un prezzo medio di 200.000 euro a lotto, l’asta primaverile di Modern & Contemporary Art di Sotheby’s Milano ha totalizzato 11 milioni di euro (commissioni incluse). Il risultato è in linea con la stima pre-vendita, compresa tra 6,96 e 9,887 milioni di euro (commissioni escluse). L’esito premia la scelta della casa londinese di non abbandonare il presidio italiano, confermando la solidità del mercato e l’attrattività internazionale della piazza milanese: sono stati oltre la metà gli acquirenti provenienti dall’estero.

Carla Accardi, Grande dittico
Iscriviti alla newsletter weekend
L’appuntamento settimanale con le ultime notizie del mondo dell’arte e dei beni di collezione
"*" indica i campi obbligatori
Nelle parole di Marta Giani, responsabile per l’arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Milano: «Questa vendita testimonia la forza e la solidità del mercato per l’arte moderna e contemporanea italiana: abbiamo registrato un interesse dinamico e altamente competitivo, in particolare per opere di provenienza inedita, accompagnato da una forte partecipazione internazionale che conferma Milano come un hub sempre più centrale nel panorama europeo».

Salvo, 28 siciliani più un mistero
Le opere che hanno superato il milione da Sotheby’s Milano
Come da piacevole consuetudine a Palazzo Serbelloni, a guidare la vendita è stato Lucio Fontana con Concetto spaziale, Attese, aggiudicato per 1,8 milioni di euro a fronte di una stima di 700.000-1 milione di euro.

Poi è toccato, come da gradita tradizione anche in questo caso, a Giorgio Morandi con una Natura morta, 1,6 milioni di euro, più del doppio della stima minima, fissata a 700.000 euro. Un’altra Natura morta dell’artista ha quindi raggiunto 1,024 milioni di euro, all’interno della stima di 800.000-1,2 milioni.
Francesca Lumina, responsabile per le vendite di arte moderna e contemporanea di Sotheby’s Milano: «Particolarmente positiva la quantità di lotti che ha superato le stime di partenza, segnale di un interesse solido e selettivo, soprattutto per opere fresche sul mercato. Questi risultati evidenziano un contesto esigente, ma pronto a rispondere con decisione quando qualità e provenienza si allineano».
Allineamento di qualità e provenienza
Molti i risultati significativi che il martelletto di Lorenzo Rebecchini ha battuto. Tra i più importanti della serata figura anche Mario Schifano, il cui Botticelli 2 ha raggiunto 562.800 euro, quasi raddoppiando la stima minima di 300.000 euro.

Ancora Fontana, con Concetto spaziale, Attesa, ha ottenuto 512.000 euro, oltre il doppio della stima minima di 250.000 euro.
La competizione si è estesa a numerosi altri lotti, spesso spinti ben oltre le aspettative iniziali. Arancio di Carla Accardi ha fruttato 128.000 euro da una stima di 70.000-90.000 euro,

mentre Madonna e Putti di Lucio Fontana ha raggiunto 192.000 euro, più che triplicando la stima massima di 60.000 euro.
Risultato rilevante anche per Antonio Donghi, con La casa del vescovo aggiudicata per 102.400 euro a fronte di una stima di 30.000-40.000 euro.
L’interesse dei collezionisti ha premiato inoltre Personne di Pierre Alechinsky, 192.000 euro, e Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico, 281.600 euro.
Senza titolo di Lucio Fontana ed Egidio Costantini è stato aggiudicato per 179.200 euro, più che raddoppiando la stima massima di 80.000 euro, mentre Monochrome bleu sans titre (IKB 323) di Yves Klein ha raggiunto 281.600 euro, superando la stima alta di 250.000 euro. Particolarmente brillante anche la performance di Salvo con Una sera, venduta per 192.000 euro contro una stima di 60.000-80.000 euro, e quella di Leonardo Cremonini, il cui Les horizons et les parcours è stato aggiudicato per 140.800 euro, oltre il doppio della stima massima di 60.000 euro.

Un mercato selettivo ma reattivo
Nel complesso, i risultati dell’asta delineano un mercato selettivo ma reattivo, nel quale la provenienza, la rarità e la freschezza delle opere continuano a rappresentare elementi decisivi per stimolare la competizione internazionale e sostenere le valutazioni.
Il tasso di vendita è stato dell’89% (97,2% in valore). A contribuire al risultato è stata soprattutto la qualità dell’offerta: oltre il 56% dei lotti ha superato la stima massima, mentre il 72% delle opere in catalogo era al suo debutto in asta.

