Tesori d’arte, il primo caveau digitale al mondo è italiano

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È frutto dell’eccellenza italiana il primo caveau digitale globale. Si chiama The Vault.

È frutto dell’eccellenza italiana il primo caveau digitale globale. Si chiama The Vault, ed è la sintesi di due professionalità: la cura estrema della conservazione fisica e l’archiviazione digitale dell’arte. Lo racconta a We Wealth direttamente Alessandro Guerrini.

“Il lockdown ci ha fatto capire quanto stringente fosse la necessità di implementazione del processo di digitalizzazione”, ricorda con entusiasmo Alessandro Guerrini, amministratore delegato di Art Defender. “The Vault”, letteralmente “la camera blindata” è la traduzione in digitale dei caveaux fisici di Art Defender, leader italiano nella conservazione in sicurezza delle opere d’arte grazie alla sua fitta rete di caveaux, presenti oggi a Torino, Milano, Bologna, Firenze e Roma. “Se i nostri locali fisici rappresentano la massima sicurezza possibile, quelli virtuali si avvalgono dei massimi standard di data protection e cybersicurezza. Abbiamo voluto declinare l’esperienza del nostro core business anche in digitale, completamente. E siamo stati i primi a livello globale: The Vault è il primo caveau digitale al mondo”.


“L’ispirazione per The Vault ci è arrivata dall’esperienza delle grandi gallerie internazionali come Hauser & Wirth, David Zwirner, Massimo De Carlo, subito attive nel lancio delle loro gallerie virtuali, almeno in parte sufficienti a sopperire le visite reali”, prosegue il ceo.

Le funzioni del nuovo servizio di Art Defender non si limitano alla – pur primaria – archiviazione digitale delle opere d’arte e alla loro fruizione smart e in totale rispetto della privacy. Grazie a The Vault il collezionista può gestire dinamicamente la propria collezione. È uno strumento con cui i collezionisti possono registrare sotto tutte le informazioni relative alle opere: immagini ad altissima risoluzione, autore, titolo, dimensioni, specifiche tecniche, certificati assicurativi, valori di acquisto. E poi, vedere le proprie opere contestualizzate in un ambiente iperrealistico, che “ricrea fedelmente gli spazi dei nostri caveaux, molto gradevoli dal punto di vista estetico”.

Il collezionista può invitare chi vuole a visionare le proprie opere, selezionare le informazioni visualizzabili dai suoi ospiti (ad esempio solo titolo e dimensioni dell’opera, senza mostrarne il valore economico), essere in contatto costante con Art Defender tramite un servizio di messaggistica istantanea ultrasicuro. Quest’ultima funzionalità incorpora in sé l’identità e le informazioni sensibili dell’utente, che non deve sobbarcarsi l’onore di fornire ogni volta dettagli sul proprio conto. Anche la qualità della visione delle opere è personalizzabile. È sempre il collezionista a decidere con che risoluzione vedere e mostrare i propri tesori, dallo sguardo d’insieme fino ad arrivare alla trama della tela.

Partner tecnico del progetto è Artshell, piattaforma integrata di art management. Artshell è uno sviluppatore con posizione di leadership nei sistemi di archiviazione digitale, partner di Miart. “Una scelta dettata non solo dall’esigenza di entrare sul mercato in tempi rapidi, ma anche dalla sicurezza di avvalersi di una tecnologia già consolidata”.

Questo caveau digitale rappresenta al momento un servizio aggiuntivo per chi ha già un deposito fisico da Art Defender, “ma potrà muoversi su due binari”, puntualizza Alessandro Guerrini. In ogni caso la proposta commerciale è “declinabile secondo i profili di utenza” (a partire dai 100 euro più Iva, fino a un massimo di 1600 euro Iva esclusa).

Domande frequenti su Tesori d’arte, il primo caveau digitale al mondo è italiano

Cos'è 'The Vault' e qual è la sua particolarità?

'The Vault' è il primo caveau digitale globale italiano, che combina la conservazione fisica delle opere d'arte con l'archiviazione digitale, offrendo una soluzione completa per la gestione del patrimonio artistico.

Chi è Alessandro Guerrini e qual è il suo ruolo in 'The Vault'?

Alessandro Guerrini è l'amministratore delegato di Art Defender. È lui che racconta a We Wealth la nascita e le caratteristiche di 'The Vault'.

Qual è stata la motivazione principale dietro la creazione di 'The Vault'?

La necessità di implementare la digitalizzazione nel settore dell'arte è stata la motivazione principale. Il lockdown ha evidenziato l'urgenza di soluzioni digitali per la conservazione e la gestione delle opere d'arte.

Quali professionalità sono alla base del progetto 'The Vault'?

Il progetto 'The Vault' si basa su due professionalità principali: la cura estrema della conservazione fisica delle opere d'arte e l'archiviazione digitale avanzata.

In che modo 'The Vault' rappresenta l'eccellenza italiana?

'The Vault' è presentato come un esempio di eccellenza italiana perché combina competenze avanzate nella conservazione fisica e nella digitalizzazione dell'arte, offrendo una soluzione innovativa a livello globale.

FAQ generate con l'ausilio dell'intelligenza artificiale

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