Strategie di arbitraggio, ecco perchè è il momento di attuarle 

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Le attuali circostanze di mercato hanno riportato sotto la lente di ingrandimento le strategie di arbitraggio. Gli esperti di Carmignac ci spiegano perchè

Nell’ambito della gestione del risparmio, le strategie di arbitraggio sulle fusioni, anche note come merger arbitrage sfruttano lo spread che si crea tra il prezzo di mercato delle azioni di una società target in un dato momento e il prezzo di offerta stabilito nell’accordo di fusione o acquisizione (M&A). Secondo gli esperti di Carmignac, il 2024 potrebbe essere un anno di svolta per queste strategie, per almeno 4 motivi: vediamoli insieme.

Cosa sono le strategie di arbitraggio

Ma cosa sono esattamente le strategie di arbitraggio? In occasione di un’operazione di m&a, gli operatori guardano all’annuncio da parte di una società di acquisire ad un dato prezzo un’altra società, la c.d. target, ad un dato prezzo per azione. Di regola accade che, a causa di diversi fattori, il prezzo di mercato delle azioni della società target si attesta su livelli inferiori a quelli proposti nell’offerta. È a questo punto che si manifesta l’opportunità di offerta: Gli investitori acquistano le azioni della società target a un prezzo inferiore e le detengono fino al completamento della compravendita (o della fusione). Quando ciò accade il prezzo delle azioni della società target viene equiparato al prezzo di offerta, generando un profitto per gli investitori che le avevano acquistate in precedenza a un prezzo inferiore.

1. Un clima di maggiore fiducia

Dalla fine del 2023, i venti contrari alla fiducia delle imprese si stanno invertendo e diverse forze in movimento indicano una ripresa dell’attività di m&a.

In primo luogo, l’allentamento monetario anticipato dalle banche centrali statunitensi ed europee dovrebbe consentire agli acquirenti finanziari di tornare sul mercato. “Il rallentamento della crescita e il graduale ritorno dell’inflazione all’obiettivo del 2% tanto atteso dalla Federal Reserve (Fed) – spiegano gli esperti di Carmignac – dovrebbero consentirle di abbassare i tassi di riferimento a partire da giugno. Anche se i tassi rimarranno elevati, la recente chiarezza sui tagli della Fed dovrebbe stimolare l’attività di M&A. Questo perché renderà più facile e meno costoso per le aziende assicurarsi i finanziamenti per le loro operazioni”.

Non stupisce quindi nel primo trimestre del 2024 siano state conclusi 8 megadeal (operazioni per un controvalore superiore ai 10 miliardi di dollari), il doppio rispetto al trimestre precedente. “Il numero di operazioni globali annunciate nei primi tre mesi dell’anno è stato di 92, con un aumento del 48% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il ritorno delle “mega-operazioni” è un chiaro segnale di fiducia da parte di tutti gli operatori del settore”. Tra i diversi settori che hanno goduto del rinvigorimento dell’attività di m&a vi sono quelli appartenenti alla c.d. “old economy”, guidato dalla transizione energetica, sia in Europa che negli Stati Uniti.

“Tre anni di debole attività di M&A hanno contribuito ad avviare discussioni preliminari in settori strategici come l’intelligenza artificiale, le capacità cloud, la transizione verso l’energia pulita e/o il reshoring, che dovrebbero sostenere anche questo ciclo”. Un ulteriore elemento che ha suggerisce fiducia agli operatori è rappresentato dalle nuove linee guida giapponesi sull’attività di acquisizione, annunciate nell’agosto del 2023. “Queste nuove regole, infatti, dovrebbero favorire la ripresa delle attività in Asia e quindi fornire l’accesso a un serbatoio potenzialmente ampio di performance”.

2. Rendimenti più alti

Per gli esperti della casa di gestione parigina, un secondo motivo per cui le strategie di merger arbitrage sono tornate interessanti è rappresentato proprio dagli spread dell’arbitraggio. “Questi ultimi hanno iniziato a riflettere l’aumento dei tassi e la rivalutazione del premio di rischio. Il premio per il rischio di fusione e acquisizione è il rischio che l’operazione non venga portata a termine ma questo è idiosincratico e non sistemico, in quanto specifico dell’operazione. Il vantaggio di avere tassi privi di rischio più elevati e di allontanarsi da un contesto di tassi zero/negativi consente una migliore remunerazione per ogni operazione”.

3. … e tassi di fallimento delle operazioni più bassi

Contemporaneamente ai tassi di arbitraggio più alti il mercato registra un livello di tassi di fallimento, ossia il rischio che un’operazione di m&a non sia conclusa, prossimo ai minimi storici. In altre parole, gli investitori che adottano una strategia di arbitraggio sono meglio remunerati a fronte di un minor rischio di risoluzione.

“Ad esempio – spiegano gli esperti di Carmignac – la percentuale di fallimento di un’operazione si è ridotta grazie a una maggiore chiarezza nell’interpretazione delle leggi antitrust. Questa maggiore visibilità è fondamentale nelle fusioni e acquisizioni per determinare quali tipi di operazioni saranno contestate in futuro e la durata e i costi che ciò potrebbe comportare”.

Infine, archiviato lo scenario di una severa recessione e alla luce di un’inflazione più contenuta accompagnata da una crescita robusta crescita resistente, il ritorno della fiducia degli investitori iniziatosi a percepire alla fine del 2023 dovrebbe continuare a favorire questo ambiente favorevole e a mantenere bassi i tassi di risoluzione.

4. Sono tornate le offerte

Infine, il primo trimestre del 2024 ha già visto una serie di offerte al rialzo: “a gennaio, fanno sapere da Carmignac – la società svedese di servizi informatici Pagero Group è stata oggetto di una battaglia tra tre operatori del settore (Avalara, Thomson Reuters, Vertex), che ha portato a un miglioramento dei termini dell’offerta di quasi il 39%. A febbraio, la compagnia di navigazione CMA CGM ha visto la sua offerta per la società britannica di servizi logistici Wincanton controbilanciata da un’offerta superiore del 37% da parte della società americana GXO Logistics. Infine, sempre nel Regno Unito, il produttore di apparecchiature Spirent Communications è ambito da due operatori del settore, Keysight Technologies e Viavi Solutions. Le azioni dell’obiettivo sono salite del 12% rispetto ai termini della prima offerta nel mese di marzo”.

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