Investire nel Pharma con un certificato che allevia l’incertezza

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Prendere posizione su quattro colossi del settore farmaceutico, come Bayer, Diasorin, Pfizer e Sanofi, attraverso un unico strumento che protegge contro ribassi fino a -50% dei titoli e versa premi potenziali ogni mese per un rendimento annualizzato del 9,6%. Ecco come funziona il certificato proposto da UniCredit

Prendere posizione sul alcuni nomi internazionali del settore farmaceutico, storicamente difensivo, attraverso un certificato di investimento che tollera ribassi fino a un -50% così da ampliare la protezione contro la volatilità. È possibile con il certificato di investimento Cash Collect Worst of (ISIN: DE000HC46D69), emesso di recente da UniCredit, su Bayer, Diasorin, Pfizer e Sanofi, che prevede una barriera molto conservativa rispetto alla tradizionale: anziché essere tra il 60 e il 70 per cento, la barriera è posta al 50% del valore iniziale. Un aspetto non da poco, considerando il contesto attuale. Infatti, prodotti con barriere tradizionali emessi in un momento di mercato in crescita, come quello attuale, possono non essere considerati abbastanza conservativi, visto lo scenario ancora denso di incognite, tra l’ulteriore aumento dei tassi di interesse da parte delle banche centrali e il potenziale rallentamento della crescita.

Attraverso questo certificato l’investitore prende esposizione in maniera indiretta su Bayer, Diasorin, Pfizer e Sanofi, quattro nomi internazionali del settore pharma, il cui potere di determinazione dei prezzi e non ciclicità potrebbero essere elementi favorevoli in uno scenario incerto. Senza dimenticare che l’impulso dell’innovazione nel settore sanitario e la continua ricerca per nuove terapie dovrebbero mantenere vivo l’interesse sul comparto nei prossimi decenni, considerando anche il progressivo invecchiamento della popolazione. Basti pensare che, secondo le ultime stime EY, il settore biofarmaceutico passerà da 223 miliardi di euro nel 2020 a 731 miliardi nel 2028, delineando prospettive di sviluppo concrete nel prossimo futuro.


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Riguardo il funzionamento, il certificato prevede ogni mese una potenziale cedola di 0,80 euro, pari a un rendimento annualizzato del 9,6%, se alla data di osservazione mensile il titolo, facente parte del paniere e con la performance peggiore (caratteristica Worst Of), ha un valore pari o superiore al livello Barriera, posta al 50% del valore iniziale. In pratica, se Pfizer, che ad oggi, 27 febbraio 2023, risulta essere il titolo con la performance peggiore (-4,40% a 41,76 dollari), quota pari o sopra a 21,86 dollari, l’investitore riceve la cedola. Grazie all’effetto memoria, i premi non corrisposti vengono pagati alla prima data di osservazione in cui la condizione è soddisfatta.

Il certificato scade naturalmente a febbraio 2025 ma può scadere anticipatamente, a partire da novembre 2023, se nelle date di osservazione mensili il valore del titolo peggiore del paniere (ad oggi Pfizer) è pari o superiore al livello di rimborso anticipato, che però si riduce nel tempo. Grazie al meccanismo Step-Down, infatti, il livello di rimborso anticipato diminuisce del 5% ogni tre mesi, partendo dal 100% del valore iniziale fino ad arrivare all’80%. Questo meccanismo rende il rimborso più probabile anche nel caso in cui il valore del sottostante scende rispetto al valore iniziale di riferimento.

Nel caso in cui il certificate non sia già scaduto anticipatamente, alla data di osservazione finale, ossia febbraio 2025, si possono verificare due diversi scenari: 

 – Se Pfizer (ipotizzando rimanga il sottostante peggiore) si trova a un valore pari o superiore a 21,86 dollari, ovvero il 50% del suo valore iniziale, il Certificato sarà rimborsato (100 euro) e in aggiunta corrisponderà all’investitore 0,80 euro di premio (oltre ai premi eventualmente non pagati in precedenza). 

 – Viceversa se Pfizer perde più del 50% del suo valore iniziale e si trova quindi sotto la barriera dei 21,86 dollari allora il certificato rimborserà un valore commisurato alla performance del sottostante.

Fonte: CedLab, venerdì 22 febbraio 2023

Questo certificato, così come quelli di questa serie, sono quindi indicati per quegli investitori che prevedono e vogliono puntare sulla crescita e/o sulla lateralità del paniere di titoli per ottenere un rendimento interessante al momento della scadenza anticipata.

Non solo pharma, la gamma è ampia

Questo certificato sul pharma è tra i 18 nuovi Cash Collect su panieri di azioni italiane ed estere, emessi di recente da UniCredit per mettere a disposizione degli investitori dei prodotti in linea con i mercati, in continua crescita, tanto da far scattare il meccanismo di “autocall” di molti prodotti emessi durante il 2022. La gamma è ampia per offrire la possibilità di scelta all’investitore: va da panieri sul settore bancario e automobilistico, del lusso, e del turismo, fino ai consumi e alle nuove tecnologie, includendo tra i sottostanti alcune blue chip italiane, come Intesa Sanpaolo, Nexi e Ferrari, ma anche colossi europei, come Bmw e Kering, e big di Wall Street, come Amazon, Tesla e Alphabet.

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