L’azionario dei paesi emergenti ha mostrato una certa debolezza nell’ultimo periodo. Meglio tenersi alla larga da questi mercati? Lazard Asset Manager ha analizzato la situazione attuale, individuando i rischi ma anche le opportunità attuali
Gli emergenti provano a ritrovare un equilibrio dopo averlo perso. Nel terzo trimestre l’indice MSCI Emerging Markets ha evidenziato un calo del 2,9% rispetto al periodo precedente, portando il rendimento di quest’anno a un risicato +1,8%. Eppure se si guarda più da vicino, diversi settori sembrano offrire opportunità interessanti di crescita: dall’energia ai beni di consumo, dal settore immobiliare ai servizi di comunicazione e informatica, passando anche per la tecnologia dell’informazione. Un dato a cui prestare attenzione è quello che riguarda le small cap, che hanno sovraperformato rispetto alle large cap dei mercati sviluppati sia nell’ultimo trimestre, con un +2,9% per l’indice MSCI EM Small Cap Index, che nell’anno, con un +13,7%. Questo slancio è da attribuirsi, in gran parte, all’aziende legate all’informativa, ai materiali presenti in India, Taiwan e Corea del Sud.
La Cina stenta a ripartire, rallenta anche gli altri emergenti?
“I mercati emergenti hanno subito una battuta d’arresto, in gran parte dovuta alla performance della Cina, che è scesa di oltre il 25% rispetto ai massimi di gennaio in seguito alla fine della sua politica di zero-COVID”, spiega Arif Joshi, Managing Director e Co-Head Emerging Markets Debt Platform di Lazard Asset Management.
Tuttavia, in seguito agli annunci di sostegno da parte del governo centrale cinese, sembra che l’interesse degli investitori si stia di nuovo spostando verso il Dragone, anche se con il dubbio che il pacchetto di stimoli sarà davvero sufficiente a ri-stabilizzare il settore immobiliare del Paese, che da solo è responsabile del 25% del Pil cinese.
Ma non è solo stato il calo dei prezzi delle azioni cinesi a rallentare i mercati emergenti, anche una più debole crescita degli utili ha pesato sulla performance.
Giornalista, in We Wealth si occupa di mercati, con un focus su geopolitica e venture capital. Laureata in Scienze Politiche e Filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Domande frequenti su Emergenti: un paese trainerà la crescita, non è né Cina né India
Qual è la performance recente dei mercati emergenti secondo l'indice MSCI?
Nel terzo trimestre, l'indice MSCI Emerging Markets ha registrato un calo del 2,9% rispetto al trimestre precedente. Il rendimento da inizio anno si attesta a un modesto +1,8%.
Nonostante il rallentamento generale, quali settori specifici offrono potenziali opportunità di crescita nei mercati emergenti?
Diversi settori mostrano opportunità interessanti, tra cui energia, beni di consumo, immobiliare, servizi di comunicazione e informatica, e tecnologia dell'informazione.
La Cina e l'India sono i principali motori di crescita tra i paesi emergenti?
L'articolo suggerisce che la Cina sta faticando a ripartire e che un altro paese potrebbe trainare la crescita degli emergenti.
Qual è il tema principale dell'articolo riguardo ai mercati emergenti?
L'articolo si concentra sulla difficoltà dei mercati emergenti di ritrovare un equilibrio dopo un periodo di incertezza e sulla ricerca di nuove opportunità di crescita.
Qual è l'implicazione del rallentamento della Cina per gli altri mercati emergenti?
Il rallentamento della Cina potrebbe avere un impatto negativo sulla crescita degli altri mercati emergenti, come suggerito dal titolo 'rallenta anche gli altri emergenti?'.
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